Pensiamo che la musica e le arti possano contribuire allo sviluppo di una società democratica e pluralistica in Palestina, fondata sul rispetto dei diritti umani. La musica può essere un grande vettore di cambiamento sociale e democratizzazione: è una forma simultanea di educazione creativa, culturale, terapia, disciplina, divertimento e orgoglio.
Assopace Palestina, dal 2024 sostiene la scuola di musica Al Kamandjati, fondata e diretta da Ramzi Aburedwan, con borse di studio per formazione musicale annuale nei campi profughi palestinesi di Qalandya (Gerusalemme Est), Al Amari e Jalazon (Ramallah) in Palestina, e di Chatila e Bourj el Barajneh (Beirut) in Libano.
Le borse di studio, a copertura dell’intero corso di studio per un anno, sono dedicate a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, che per la loro condizione economica e familiare non potrebbero iscriversi ad un conservatorio.
La scuola di musica mette a disposizione degli studenti uno strumento a scelta tra: pianoforte, chitarra, violino, viola, violoncello, flauto, clarinetto, percussioni, nay o oud. Le lezioni sono impartite da insegnanti all’interno dei Campi Profughi: una lezione settimanale di strumento individuale di 30 o 45 minuti, più 1 ora settimanale di teoria musicale di gruppo.
Nel progetto sono previste anche sessioni extra, non obbligatorie, di musica da camera, ensemble orientale e coro per offrire un programma completo di educazione musicale. Il progetto prevede anche due campi estivi musicali, uno in ciascun campo profughi, che consistono in 3 o 4 giorni di formazione musicale intensiva, incentrata su attività di gruppo, con un concerto finale per la famiglia e gli amici.
Aggiornamenti
Presentazione progetto formato stampa
Il Suono della Resistenza: un programma di educazione musicale nei campi rifugiati palestinesi, 2024
Un’analisi sui bambini dei campi profughi, di Gabriella Masotta psicoterapeuta
