Gli Stati Uniti revocano le sanzioni dell’era Trump contro la procuratrice della Corte Penale Internazionale

Apr 4, 2021 | Notizie

BBC News, 3 aprile 2021. 

Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni alla procuratrice capo della Corte Penale Internazionale (CPI) Fatou Bensouda.

Le sanzioni contro Fatou Bensouda furono annunciate dopo l’avvio di un’indagine per presunti crimini di guerra in Afghanistan. (Reuters)

Le sanzioni erano state imposte dall’ex presidente Donald Trump per le indagini della Corte sui presunti crimini di guerra degli Stati Uniti in Afghanistan e del loro alleato Israele nei Territori Palestinesi.

Annunciando la decisione, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto che le sanzioni “erano inappropriate e inefficaci” e ha chiesto una più stretta cooperazione con la Corte.

Gli Stati Uniti non sono membri della CPI.

Gli Stati Uniti hanno anche rimosso Phakiso Mochochoko, capo della Divisione Giurisdizione, Complementarità e Cooperazione della CPI, dalla lista Specially Designated Nationals e hanno chiuso con la politica del 2019 di restrizioni sui visti di specifici dipendenti della CPI.

Blinken ha detto in una dichiarazione che Washington continua a “essere in forte disaccordo con le azioni della CPI relative alle situazioni in Afghanistan e in Palestina”, e che si oppone ai “tentativi della CPI di affermare la sua giurisdizione sul personale di Stati che non aderiscono alla CPI, come gli Stati Uniti e Israele”.

Il segretario di Stato Antony Blinken ha chiesto una maggior cooperazione tra gli USA e la CPI. (Reuters)

“Crediamo, tuttavia, che le nostre preoccupazioni su questi casi possano essere meglio affrontate attraverso l’impegno di tutte le parti interessate nel processo della CPI, piuttosto che con l’imposizione di sanzioni”, ha detto.

Ha aggiunto che gli USA erano incoraggiati dalle riforme che si stanno prendendo in considerazione per aiutare la CPI “a dare un ordine di priorità alle sue risorse e a realizzare la sua missione principale di servire come tribunale di ultima istanza nel punire e scoraggiare crimini di guerra”.

Lo scorso anno, l’amministrazione Trump ha accusato la CPI di violare la sovranità nazionale degli Stati Uniti quando ha avviato la sua indagine su potenziali crimini di guerra commessi in Afghanistan dalle truppe statunitensi, dai talebani e dalle forze afghane.

Nel 1917 la procuratrice Fatou Bensouda disse alla BBC che stava “esaminando le accuse di tutte le parti” coinvolte in Afghanistan.

Quando aveva annunciato le sanzioni, il predecessore di Blinken, Mike Pompeo, aveva definito la Corte “un’istituzione completamente guasta e corrotta”.

La CPI rispose che le sanzioni USA erano un attacco alla giustizia internazionale e allo stato di diritto.

Bensouda lascerà il suo lavoro a giugno e le succederà l’avvocato britannico per i diritti umani Karim Khan.

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-56620915

Traduzione di Elisabetta Valento – AssoPacePalestina

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