COMUNICATO ASSOPACE: “BASTA IMPUNITA’ PER IL GOVERNO ISRAELIANO”

COMUNICATO STAMPA

Giovedì scorso in un ospedale di Hebron il rapimento di un giovane ferito e l’uccisione di suo cugino
ASSOPACE PALESTINA: “BASTA IMPUNITA’ PER IL GOVERNO ISRAELIANO”
Luisa Morgantini: “Invitiamo tutti gli italiani democratici che hanno a cuore i diritti umani di tutti i popoli a protestare inviando lettere all’ambasciata israeliana nel nostro Paese”

Roma, novembre 2015 – AssoPace Palestina esprime tutto il suo sdegno per il rapimento del giovane Azzam Shalaldah e l’uccisione di suo cugino Abdullah Shalaldah avvenuti per mano dell’esercito israeliano. Nelle prime ore del mattino del 12 novembre soldati appartenenti alla sezione “Mistaravin”, travestiti da palestinesi, hanno fatto irruzione in un ospedale di Hebron (Cisgiordania) con le mitragliette nascoste sotto i vestiti. Abdullah stava assistendo Azzam che era ricoverato in seguito al ferimento da arma da fuoco da parte di un colono mentre raccoglieva le olive. L’accusa è quella di aver tentato di accoltellare il colono.

“Il governo e l’esercito israeliano violano per l’ennesima volta il diritto internazionale, uccidendo civili innocenti, entrando armati e travestiti in ospedale per rapire un giovane ricercato – afferma Luisa Morgantini presidente di AssoPace Palestina e già vice-presidente del Parlamento Europeo -. Non è possibile che tutto ciò avvenga senza una condanna da parte di tutta la comunità internazionale. Invitiamo tutti gli italiani democratici che hanno a cuore i diritti umani di tutti i popoli a protestare inviando lettere all’ambasciata israeliana di Roma. Atti come questi non devono più accadere senza rimanere impuniti. Il commando israeliano ha rapito un ferito dal suo letto, ha assassinato un civile inerme e innocente, ha violato la neutralità di un luogo di cura e messo a repentaglio la vita di altri pazienti e operatori sanitari”.

L’incidente a Hebron ha altri precedenti in ospedali palestinesi. Due settimane prima, l’esercito israeliano aveva invaso l’ospedale Makassed di Gerusalemme Est per ben tre volte e forzato l’accesso alle cartelle cliniche dei pazienti, violandone la privacy. La struttura sanitaria è stata inoltre ripetutamente esposta al lancio di gas lacrimogeni che hanno colpito il personale e i pazienti.

“La nostra Associazione sottoscrive l’appello lanciato dalla Società Palestinese di Soccorso Medico (PMRS) che chiede il rispetto del diritto internazionale in tutte le case di cura dei Territori Occupati – prosegue Luisa Morgantini -. Auspichiamo che anche le forze politiche e sociali italiane e i rappresentati del mondo della sanità del nostro Paese si uniscano a noi e protestino con forza contro le continue violazioni delle più elementari norme del vivere civile. Solo nel mese di ottobre, le forze israeliane hanno impedito per 29 volte a squadre mediche del PMRS di raggiungere persone ferite, e per 50 volte le ambulanze sono state ritardate per più di 30 minuti. Inoltre, 108 soccorritori e paramedici del PMRS sono stati feriti o aggrediti verbalmente durante lo svolgimento dei loro compiti. Chiediamo quindi un immediato intervento internazionale di condanna per le azioni delle forze israeliane. Servono infine misure di prevenzione contro simili attacchi nel futuro”.

“AssoPace aborre tutte le azioni di terrorismo da qualsiasi parte provengano – aggiunge infine Luisa Morgantini -. Per questo esprimiamo la nostra vicinanza a tutto il popolo francese colpito venerdì sera da una serie impressionante di attentati che hanno insanguinato le strade di Parigi. La ferma e giusta condanna degli atti criminali dell’Isis non deve però esimerci dal criticare la politica del governo israeliano”.

, ,

No comments yet.

Lascia un commento