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Il conservatorio di Gaza non resta muto

Inizio progetto

Novembre 2025

Tipologia di intervento

Sostegno finanziario

Destinatari

Conservatorio Nazionale di Musica Edward Said

Durata

Continuativo

Area di intervento

Gaza

Finanziamenti

Libere sottoscrizioni

Stato

In Corso

Istituito ufficialmente a Ramallah nel 1993 – come ‘Conservatorio Nazionale di Musica‘ all’interno dell’Università di Birzeit – il Conservatorio Nazionale di Musica Edward Said negli anni ha aperto nuove sedi in molte città: Gerusalemme, Betlemme, Nablus. Dal 2012 si è aggiunta Gaza.

L’intitolazione a Edward Said, omaggio al celebre musicista e intellettuale palestinese, è arrivata nel settembre del 2004.

Fin dall’inizio, il Conservatorio si è impegnato a fornire programmi musicali diversificati rivolti a fasce d’età dai 7 ai 14 anni, distribuiti su più livelli, per poi raggiungere i dieci livelli, oltre a un diploma musicale e collaborazioni con scuole UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente) e associazioni locali per insegnare musica a bambini e adolescenti.

Nell’ottobre 2023, la zona di Tel al-Hawa nella città di Gaza ha subito fortissimi attacchi da parte dell’esercito israeliano. L’istituto, situato al piano terra dell’edificio delle ambulanze della Mezzaluna Rossa, è stato colpito ed è stato completamente distrutto: edificio, strumenti, documenti, spartiti e attrezzature.

Il corpo docente del Conservatorio ha continuato a tenere lezioni nei campi profughi, negli edifici distrutti e nei rifugi dell’Unrwa, anche dopo che i bombardamenti israeliani hanno costretto allievi e docenti ad abbandonare l’edificio principale della scuola in città.  

AssopacePalestina con il progetto “Il conservatorio di Gaza non resta muto contribuisce al sostegno finanziario per la sopravvivenza delle iniziative per offrire ai bambini di Gaza e alle loro famiglie un’opportunità per affrontare il trauma e trovare, attraverso la musica, un momento di libertà.

Manal Awad, direttrice del Conservatorio Edward Said di Gaza, sta guidando gli sforzi per riportare in vita l’istituto: “come qualcuno che cerca di arare una montagna con un ago da cucito.

Nel corso di diversi mesi estenuanti e in condizioni estremamente difficili, il team è riuscito a recuperare alcuni strumenti. Tuttavia, parte di questa collezione appena raccolta è andata nuovamente perduta durante le ripetute ondate di sfollamento. Ma dove vengono custoditi questi strumenti ? Sono conservati nelle case delle famiglie sfollate, negli angoli delle scuole o persino sotto i letti delle tende. Si tratta di strumenti rari e preziosi, trattati come tesori. 

Approfondimenti

Ahmed Abu Amsha, insegnante di musica del Conservatorio Edward Said, ha composto una canzone sul “suono” dei droni israeliani e la canta insieme ai suoi alunni.

Gazan music teacher uses drone sound to teach kids.

Lezione di percussioni