Il Freedom Theatre è un teatro e centro culturale situato nel campo profughi di Jenin, nella Palestina occupata.
Il Freedom Theatre trae ispirazione da un progetto unico, il Care and Learning (Cura e Istruzione), fondato alla fine degli anni ’80 durante la Prima Intifada da Arna Mer Khamis, una coraggiosissima donna ebrea sposata ad un palestinese, con l’obiettivo di creare centri protetti dove i bambini possano istruirsi al riparo dalla sofferenza e dalla paura provocate dalle azioni dell’esercito israeliano.
Per il suo impegno, Arna ricevette nel 1993 il premio Right Livelihood Award, noto anche come Premio Nobel Alternativo. Con i fondi del premio costruì un teatro per bambini, lo Stone Theatre (Teatro delle Pietre), che fu distrutto durante l’invasione israeliana del campo profughi nel 2002.
Dopo la morte di Arna e il massacro del Campo Profughi di Jenin nel 2002, il figlio di Arna, Juliano Mer Khamis insieme ad attivisti palestinesi, rifondarono la compagnia nel 2006, dandogli il nome di Teatro della Libertà (Freedom Theatre), che ha utilizzato il teatro e l’arte per affrontare la paura e il trauma vissuti dai bambini nel campo profughi di Jenin: un progetto che mira a creare un’alternativa quotidiana alla violenza, una medicina in grado di elaborare la rabbia e la frustrazione attraverso la creatività.
L’obiettivo è rendere il teatro e le arti visive accessibili a ogni giovane del campo profughi di Jenin: produzioni teatrali e laboratori, corsi di recitazione, pedagogia e fotografia, pubblicazione di libri, allestimento di mostre e produzione di cortometraggi.
Così, questi giovani di uno dei tanti campi profughi palestinesi, riescono a dare testimonianza di come l’arte la cultura, di per sé espressioni della libertà della mente, possano rendersi anche espressione della Resistenza di un popolo contro l’oppressione e la violazione del diritto.
Malgrado la perdita di Juliano, ucciso nel 2011, da mano finora ignota, la compagnia ha saputo vincere il dolore ed ha sempre più affinato la propria tecnica teatrale, uscendo dai confini della Palestina e arrivando ad esibirsi sui palcoscenici di diversi paesi del mondo.
Dal 1995, AssopacePalestina sostiene il Freedom Theatre attraverso la raccolta fondi per il teatro e la sua scuola di formazione professionale, per le tourneé internazionali della compagnia e per i soggiorni studio all’estero dei giovani studenti. Luisa Morgantini, Presidente di Assopace Palestina, è membro esecutivo della Fondazione Freedom Theatre.
Il teatro della Libertà è oggi ancora attivo, grazie al sostegno di amici da tutto il modo. Durante tutti questi anni le persone impegnate nel teatro hanno continuato nella opera di “intifada culturale” , come l’aveva definita proprio Juliano Mer Khanis: un movimento che sfrutta la forza della creatività e l’espressione artistica nella ricerca della libertà, della giustizia e dell’uguaglianza.
“Stiamo per iniziare una nuova Intifada fatta di poesia, teatro, arte, diritti umani”. Juliano Mer Khamis.
Approfondimenti
In Ricordo di Juliano Meir Khamis del Freedom Theatre di Jenin
