Più di 120 Paesi, ma mai Israele: il boicottaggio non ufficiale della Regina Elisabetta II

Set 10, 2022 | Notizie

di Ofer Aderet,

Haaretz, 9 settembre 2022.  

Nei suoi 70 anni di regno, la Regina Elisabetta II ha attraversato il mondo, ma ha volutamente saltato Israele. Nel 1984, durante una visita in Giordania, ha trovato gli insediamenti ‘deprimenti’ e gli aerei dell’Aeronautica Militare spaventosi.

La Regina Elisabetta partecipa a una cerimonia al Castello di Windsor, nel giugno 2021.Reuters

Nel 1986, Margaret Thatcher divenne il primo leader britannico a visitare Israele. Il giornalista David Landau, in seguito caporedattore di Haaretz, osò chiederle quando la Regina sarebbe venuta in visita. “Ma io sono qui”, rispose la Lady di Ferro. Nel 2014, non molto prima di morire, Landau è stato insignito dell’Odine dell’Impero Britannico (OBE) per il suo contributo alle relazioni israelo-britanniche. Non chiese mai direttamente alla Regina perché si fosse astenuta dal visitare Israele.

“Quando ci sarà una pace sostenibile”, è stata la risposta balbettata dai rappresentanti ufficiali britannici quando è stato chiesto loro perché la Regina boicotta lo Stato di Israele. Questo, ovviamente, non ha impedito alla Regina di visitare i Paesi arabi. Non ha invertito questo boicottaggio durante i suoi 70 anni sul trono, nonostante sia la leader mondiale che ha più viaggiato, con oltre 120 Paesi visitati e circa un milione di chilometri percorsi nei suoi tour. “C’è un altro Stato membro dell’ONU che la famiglia reale britannica tratta con un disprezzo così costante e studiato?” si chiedeva Landau.

I beninformati spiegherebbero che è il Servizio Estero britannico a decidere queste cose, e che lo fa presumibilmente per dispetto. Questo, oltre ad altre ragioni, come ‘vendetta’ per la violenta resistenza israeliana al mandato britannico, e per aver stabilito uno Stato sulle sue rovine. Altri hanno detto che i britannici hanno paura di inimicarsi il mondo arabo, e per questo la Regina non si fa vedere qui.

Ma se avesse davvero voluto, la Regina avrebbe potuto fare una visita. “La triste ma ineluttabile conclusione, quindi, è che lei stessa fa parte di questo brutto e meschino intrigo britannico per negare a Israele quel sofferto residuo di legittimazione che è in loro potere concedere o negare: una visita reale”, scrisse Landau su Haaretz più di dieci anni fa, in un articolo in cui invitava la monarca a “eliminare queste inibizioni sgradevoli e porre fine al boicottaggio”.

Alcuni reali britannici hanno visitato Israele nel corso degli anni, ma Buckingham Palace ha sempre fatto di tutto per chiarire che la visita non era né reale, né ufficiale. Così è stato nel 1994, quando il Principe Filippo è venuto a ricevere il premio “Giusti tra le Nazioni” per conto di sua madre, che è sepolta a Gerusalemme. Nel 1995 Carlo, allora Principe di Galles, venne per partecipare al funerale di Rabin. Un cambiamento è avvenuto solo in occasione del 70° anniversario dell’indipendenza di Israele, nel 2018, quando il Principe William è arrivato per una visita che è stata definita ufficiale, anche se priva di significato. Due anni dopo, suo padre Carlo, che presto sarà incoronato re, si è recato qui per il forum internazionale sull’Olocausto, tenutosi in occasione dei 75 anni dalla liberazione di Auschwitz. La Regina, tuttavia, mantenne il suo boicottaggio.

In ogni caso, non tutti gli israeliani desideravano una visita del genere. “Elisabetta II è la figlia di Giorgio VI, il re per conto del quale i combattenti per la libertà degli ebrei furono impiccati in Terra d’Israele; il re la cui marina bloccò la strada dei rifugiati verso la Terra d’Israele, causandone la morte. La figlia del boia non è la benvenuta in Israele”, ha scritto un commentatore sul sito web di Haaretz.

Altri hanno menzionato gli episodi oscuri del passato della sua famiglia, soprattutto lo zio, Edoardo VIII, la pecora nera della famiglia, la cui lista di peccati include anche simpatie naziste. Nel 2015, il tabloid britannico The Sun ha pubblicato un filmato di famiglia del 1933 che mostrava la principessa Lilybeth, di sette anni, che salutava alla maniera nazista insieme alla madre, alla sorella e allo zio. Il Palazzo ha espresso il suo disappunto per la diffusione del vecchio filmato, ma ha rifiutato di spiegarne i retroscena.

I fan della Regina, invece, si affrettano a sottolineare in suo ‘favore’ che un mohel (circoncisore) ebreo ha circonciso suo figlio Carlo, nella migliore tradizione della famiglia reale, derivante da una pretesa discendenza davidica.

La visita più vicina è stata quella del 1984, quando la Regina ha visitato la Giordania. La visita ha prodotto alcune citazioni considerate ostili a Israele. Tra le altre cose, è stato riferito che Sua Altezza fu disturbata dal passaggio dei jet israeliani mentre guardava la Cisgiordania dall’altra parte del fiume. “Spaventoso”, mormorò allora. La moglie di Re Hussein, la Regina Nour, rispose: “È terribile”. Più tardi, quando le fu mostrata una mappa della Cisgiordania con gli insediamenti segnati, disse: “Che mappa deprimente”.

https://www.haaretz.com/world-news/europe/2022-09-09/ty-article/.highlight/over-120-countries-but-never-israel-queen-elizabeth-iis-unofficial-boycott/00000183-20a3-d2c9-a387-e7bbb2b90000?fbclid=IwAR0Gc0to2ztNqe0tNU4uyIGs1o-4WbH3wudSllDo4t27nMXRVpo4pN8yLhI

Traduzione a cura di AssoPacePalestina

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1 commento

  1. Sebastiano Comis

    Elisabetta aveva 19 anni quando i sionisti facevano saltare l’Hotel King David di Gerusalemme uccidendo 90 tra militari inglesi e ospiti, aveva 20 anni quando i sionisti impiccavano i soldati inglesi e uccidevano il console inglese al Cairo: gli inglesi che dal 1919 al 1942avevano protetto l’immigrazione ebraica in Palestina. Aveva 22 anni quando i sionisti assassinavano il mediatore svedese Folke Bernadotte – inviato dall’ONU per fermare la guerra con gli stati arabi. L’ONU che neanche un anno prima aveva approvato la spartizione della Palestina a favore degli immigrati ebrei. E’ probabile che questi avvenimenti, dei quali si parlava molto a corte, le abbiano lasciato una impressione indelebile.

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