Fatima di Attuwani, colline a Sud di Hebron, ci ha lasciati

Lug 29, 2022 | Notizie

Luisa Morgantini,

26 luglio 2022.

Luisa Morgantini e Fatima

Sarà sempre con noi, non solo per AssoPacePalestina che ha fatto della resistenza popolare nonviolenta di Attuwani e Masafer Yatta, un pilastro delle sue attività, anche per me , personalmente, provo un dolore immenso per una perdita infinita, il mio rapporto con Fatima pieno di amore e di ammirazione e rispetto.
Lei cosi minuta, una montagna di dignità, fermezza, di amore per la sua terra così usurpata.


Nel 1999 con Btselem, mi sono recata per la prima volta ad Attuwani, da allora non ho mai cessato la mia relazione con Attuwani, avrò accompagnato centinaia e centinaia di persone.
Lei c’era sempre. Una volta , quando inaugurammo la strada sterrata che dalla strada che conduce nel Negev porta al villaggio di Attuwani, lei mi aspettava con le altre donne e cercò di infilarmi un suo vestito,tradizionale, mi entrò veramente a fatica, ero già 75 chili. Ci abbracciammo.
Il figlio Hafez, il coordinatore di Attuwani, mi raccontava sempre di Fatima e di quanto lui avesse appreso da lei, il coraggio e la forza della resistenza nonviolenta.
Opporsi strenuamente all’occupazione militare, alle evacuazioni, alle violenze dei soldati, della polizia e dei coloni israeliani, aprire all’azione congiunta con internazionali e israeliani contro l’occupazione.
Sono passati tanti anni, ad Aprile dopo che il gruppo dei “viaggiatori” con AssopacePalestina, se ne era partito , sono tornata ad Attuwani, per stare più tempo con loro, i ragazze e le ragazze di Youth of Sumud, oggi leader della resistenza a Sarura, a Masafer Yatta, con Hafez e la famiglia, con Fatima che nella sua stanza aveva una gatta con i gattini, eh si che quando abbiamo dormito insieme nella grotta scavata dai giovani, lei non voleva che tenessi all’interno, un cagnolino che avevamo trovato ed abbiamo chiamato Paco. Gatti e cani non erano ammessi, ma negli anni le cose sono cambiate .
Fatima dovrà essere raccontata e inserita nella storia palestinese come una delle grandi figure feminili, esempio e ispirazione per intere generazoni.
Ad Aprile lamentava di non riuscire più a vedere ed il suo udito era quasi interamente perso, le ho fatto provare il mio apparecchio acustico, ma lei non lo sopportava.
Come farò a tornare ad Attuwani senza di lei?
Ma ce la farò, dobbiamo continuare ad esserci e cercare di impedire che Israele realizzi l’evacuazione programmata della popolazione palestinese per tutta l’area, un altro crimine contro l’umanità.

#SAVE MASAFER YATTA anche nel nome di Fatima.

Ciao Fatima – Luisa Morgantini AssoPacePalestina

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