Quindici anni di blocco lasciano Gaza di fronte ad una crisi sanitaria perpetua

Giu 15, 2022 | Notizie

di Medical Aid for Palestinians (MAP),

MAP, 15 giugno 2022. 

La punizione collettiva di Gaza da parte di Israele, attraverso la chiusura e il blocco che durano da 15 anni, ha creato una crisi umanitaria e sanitaria che continua a peggiorare di anno in anno, avvertono Medical Aid for Palestinians (MAP) e Al Mezan Center for Human Rights.

In un nuovo rapporto congiunto, pubblicato in occasione del 15° anniversario dell’aumentato regime di chiusura imposto da Israele dal 2007, varie organizzazioni evidenziano come le restrizioni soffocanti di Israele e i ripetuti attacchi militari abbiano degradato il sistema sanitario di Gaza e impedito sistematicamente ai pazienti di accedere a cure essenziali e potenzialmente salvavita.

“Per 15 anni Israele ha negato ai Palestinesi di Gaza i loro diritti più basilari alla salute e alla dignità. Viviamo in condizioni intollerabili, con un sistema sanitario costantemente sull’orlo del collasso. La comunità internazionale deve fare pressione su Israele affinché ponga immediatamente fine al blocco, che è la causa principale del disastro sanitario apparentemente senza fine che dobbiamo affrontare”, ha dichiarato Fikr Shalltoot, Direttore di MAP a Gaza.

Gli elementi essenziali della salute non sono disponibili per molti a Gaza, con circa l’80% delle persone che dipendono dall’assistenza umanitaria, il 64% che sperimenta l’insicurezza alimentare e il 59% che vive in povertà. La carenza di attrezzature essenziali, di elettricità, di personale specializzato e di forniture mediche significa che il sistema sanitario non è in grado di soddisfare le esigenze delle persone.

Il 40% dei farmaci essenziali e il 20% dei prodotti medici monouso sono sufficienti per meno di un mese, le attrezzature e i componenti medici sono spesso impediti da Israele dall’entrare a Gaza, e al personale sanitario viene regolarmente reso impossibile recarsi all’estero per la formazione.

Poiché molti servizi vitali non sono disponibili all’interno di Gaza, i pazienti devono essere indirizzati verso ospedali in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, o in altri paesi. Tuttavia, nel 2021, il 36% delle richieste di permessi di uscita da Gaza presentate da oltre 15.000 pazienti alle autorità israeliane sono state respinte, ritardate o non hanno ricevuto alcuna risposta, impedendo ai richiedenti di accedere alle cure di cui avevano bisogno.

Nel 2021, con il sostegno del MAP, Al Mezan ha fornito assistenza legale e difesa a 635 pazienti, tra cui 235 bambini, che avevano bisogno di aiuto per ottenere i permessi. Il 39% di questi pazienti ha ottenuto il permesso, dimostrando l’arbitrarietà delle decisioni iniziali e dei ritardi.

“La chiusura e il blocco di Israele hanno trasformato la Striscia di Gaza in un luogo invivibile. Questa catastrofe umanitaria causata dall’uomo sta influenzando tutti gli aspetti della vita quotidiana di oltre due milioni di palestinesi, compreso l’accesso ai bisogni di base come l’assistenza sanitaria, l’alloggio e il cibo. In questo scoraggiante contesto, i pazienti di Gaza portano uno dei fardelli più pesanti. In questo triste 15° anniversario, dobbiamo anche affrontare le cause profonde della crisi in corso, che risiedono nella discriminazione sistematica di Israele contro i Palestinesi, nella sua occupazione perpetua della Palestina e nella sua cultura di cronica impunità”, ha detto Issam Younis, Direttore di Al Mezan.

Quattro pazienti, tra cui due bambini, sono morti nel 2021 in seguito al rifiuto delle autorità israeliane di concedere i permessi. Uno di questi pazienti era Amr Fakher Al-Kurd, di 15 anni, che soffriva di meningite e che è morto dopo che gli era stato negato il permesso di uscire per ricevere le cure.

I residenti di Gaza hanno sottolineato la sofferenza che questo regime di permessi capricciosi e discriminatori causa ai pazienti. Fadi Ziyad Shannan ha descritto come ci siano voluti mesi prima di ottenere un permesso per un intervento agli occhi in Cisgiordania. “Ho ricevuto una risposta che diceva che la mia domanda era in fase di revisione. Ora ho perso completamente la vista dall’occhio sinistro. Come autista di auto-rickshaw, ho molta paura di perdere la vista, perché significherebbe anche perdere la mia fonte di reddito. Non so perché ci sia voluto tanto tempo per sbrigare la mia domanda,” ha detto ad Al Mezan.

Dopo 15 anni di chiusura e blocco illegale da parte di Israele, la comunità internazionale deve finalmente agire per sostenere i diritti e la dignità dei Palestinesi di Gaza, ponendo fine a questa punizione collettiva e garantendo ai Palestinesi l’accesso alla salute. I vari Stati dovrebbero anche fornire un sostegno supplementare a Gaza, per consentire lo sviluppo sostenibile dei servizi sanitari.

https://www.map.org.uk/news/archive/post/1363-15-years-of-blockade-leaves-gaza-facing-a-perpetual-health-crisis

Traduzione a cura di AssoPacePalestina

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