L’agenzia delle Nazioni Unite per l’assistenza ai rifugiati palestinesi (UNRWA) è “vicina al collasso” dopo i tagli ai finanziamenti

Nov 8, 2021 | Notizie

di Patrick Wintour,

The Guardian, 5 novembre 2021. 

Il Regno Unito ha tagliato le sovvenzioni per i rifugiati palestinesi di oltre il 50%, da 42,5 milioni di sterline nel 2020 a 20,8 milioni di sterline nel 2021

Scolari palestinesi passano vicino a sacchi di farina davanti a un centro di distribuzione di aiuti gestito dall’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e il Lavoro (UNRWA) a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Said Khatib/AFP/Getty

I tagli al bilancio dell’agenzia di soccorso delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi –tra cui un dimezzamento della sovvenzione del Regno Unito– indicano che l’agenzia è vicina al collasso, ha detto il capo dell’agenzia, Philippe Lazzarini. Il Regno Unito ha ridotto la sua sovvenzione di base di oltre il 50% da 42,5 milioni di sterline nel 2020 a 20,8 milioni di sterline nel 2021.

Lazzarini, Commissario Generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e il Lavoro ai rifugiati palestinesi (UNRWA), che serve i rifugiati palestinesi in Cisgiordania e Gaza, ma anche in Giordania, Siria e Libano, ha affermato che l’agenzia è in una crisi esistenziale a causa di un mancato finanziamento per 100 milioni di dollari (74 milioni di sterline) quest’anno, ma anche a causa di un metodo di finanziamento che a lungo termine si è rivelato insostenibile.

Ha detto che l’umore tra i palestinesi era di angoscia, grande sconforto e disperazione. Quando l’agenzia delle Nazioni Unite deve lottare finanziariamente per fornire i servizi più essenziali, questo crea un profondo senso di abbandono, ha affermato.

Il Regno Unito è stato il terzo più grande donatore complessivo dell’UNRWA nel 2020, ma il suo ultimo taglio inizia a mettere il Regno Unito tra i contribuenti di minor livello. L’agenzia gestisce circa 700 scuole che accolgono 550.000 bambini e fornisce centri sanitari e assistenza sociale ai rifugiati palestinesi e ai loro discendenti.

“L’impatto diretto di questa decisione politica è quello di ridurre il bilancio degli aiuti dall’equivalente dello 0,7% del reddito nazionale lordo allo 0,5%”, ha affermato Lazzarini. “Questo ha un impatto umanitario. Ha un impatto sullo sviluppo umano. Calcoliamo che la diminuzione degli aiuti equivalga all’accoglienza di più di 70.000 ragazzi e ragazze nelle nostre scuole”.

Lazzarini, che era a Londra per sollecitare il Foreign Office a ripensare ai tagli, ha negato che il bilancio dell’organizzazione sia gonfiato. “Abbiamo avuto le stesse risorse del 2013, eppure nel corso di questi anni abbiamo ricevuto molte richieste, quindi non abbiamo avuto altra scelta che adottare drastiche misure di austerità per mantenere a galla i servizi”, ha affermato.

Ha detto che il budget essenziale di 800 milioni di dollari dell’agenzia deve essere messo su basi più prevedibili e che ci sarebbe stata una conferenza speciale a Bruxelles questo mese per sollecitare i donatori a porre fine al finanziamento annuale “volta per volta” dell’agenzia.

L’UNRWA è stata duramente colpita nel 2018 quando Donald Trump ha interrotto i finanziamenti statunitensi, lasciando gli altri paesi ad arrampicarsi sugli specchi per colmare il deficit inaspettato. Ma il rinnovato impegno degli Stati Uniti sotto Joe Biden è stato controbilanciato dalla mancanza di impegni pluriennali da parte dei paesi del Golfo e da diminuzioni di altri paesi come il Regno Unito.

I contributi del Golfo sono scesi da $ 200 milioni nel 2018 a $ 87 milioni nel 2019 a $ 37 milioni nel 2020, e finora gli stati del Golfo hanno offerto solo $ 20 milioni per quest’anno.

“Non è un problema a breve termine. Il nostro attuale modello di finanziamento sta portando l’agenzia al collasso”, ha affermato Lazzarini. “È diventato così instabile che sta causando una minaccia esistenziale all’organizzazione. Anno dopo anno, ci troviamo in una situazione sempre più precaria.

“In questo momento, all’inizio di novembre, non ho nulla sul conto in banca dell’Agenzia. Non so come coprirò i costi e gli stipendi, e questo significa migliaia di insegnanti e migliaia di operatori sanitari, e significa anche perdere servizi critici in un ambiente altamente instabile.

“Abbiamo iniziato quest’anno con un passivo cruciale. Non posso stampare denaro. Non posso prendere in prestito denaro. Tutto quello che posso fare è ritardare e accumulare”.

Lazzarini ha affermato che l’UNRWA è “insostituibile” quando si tratta di fornire istruzione ai rifugiati palestinesi. “Bisogna domandarsi cosa succede a questi bambini se non possiamo educarli e chiudiamo le scuole. Ci sarà un vuoto. Entreremo in un territorio inesplorato, e la domanda è: chi colmerà questa lacuna in posti come Gaza o nei campi profughi in Libano? Non abbiamo una risposta”.

Di fronte alle ripetute critiche riguardo ai presunti pregiudizi anti-israeliani nel curriculum scolastico, ha affermato: “Ogni anno abbiamo decine di scuole che vengono premiate dal British Council per la qualità della loro istruzione. Investendo nell’istruzione di oltre 500.000 ragazzi e ragazze nella regione, non stiamo investendo solo nel futuro, ma nella stabilità della regione”.

Lazzarini si rende conto che l’era Trump era una stagione aperta a chi voleva criticare l’Agenzia. “Siamo soggetti a volte a feroci attacchi politici, normalmente attraverso la lente del curriculum scolastico, ma in realtà questo avviene perché c’è l’ingenua idea che se l’agenzia viene indebolita o eliminata, si elimina un ostacolo a una stabilità duratura.

“Non è l’UNRWA che sta perpetuando lo stato dei rifugiati. Lo stato dei rifugiati è perpetuato dall’assenza di una soluzione politica, e non c’è nessun palestinese, vi assicuro, che voglia rimanere un rifugiato per così tanto tempo».

Patrick Wintour, Direttore diplomatico The Guardian

https://www.theguardian.com/world/2021/nov/05/un-palestine-aid-agency-is-close-to-collapse-after-funding-cuts

Traduzione a cura di AssoPacePalestina

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