Coloni israeliani tagliano 300 alberi d’ulivo del villaggio di al-Jab’ah, Distretto di Hebron

Nov 3, 2020 | Notizie

di B’Tselem

20 ottobre 2020.

In una testimonianza rilasciata al ricercatore di B’Tselem Musa Abu Hashhsash il 15 ottobre 2020, Khaled Masha’lah (69 anni), padre di sei figli del villaggio di al-Jab’ah nel Distretto di Hebron, ha raccontato di circa 300 ulivi che i coloni hanno abbattuto nel suo appezzamento.

Possiedo 7 ettari di terra a est di al-Jab’ah, a circa un chilometro da casa mia. Venti anni fa vi piantai degli ulivi. Da allora mi sono preso cura di loro perché sono la fonte di reddito della mia famiglia. Negli ultimi quattro anni ho potuto raccogliere le olive e ogni anno la resa è stata migliore. Stimavo che quest’anno avrei raccolto mezza tonnellata di olive.

Lo scorso sabato, 10 ottobre 2020, sono andato al mio terreno per controllare lo stato degli alberi. Sono stato entusiasta nel vedere le olive e ho deciso di tornare la settimana successiva per iniziare la raccolta. Tre giorni dopo, il martedì 13 ottobre, io e mia moglie stavamo raccogliendo le olive in un altro lotto che ci appartiene quando ho ricevuto una telefonata che mi informava che i miei alberi in Jab’ah erano stati danneggiati. Ho lasciato perdere tutto, ho guidato sino al mio appezzamento dove ho trovato il mio vicino. Sono stato scioccato da quello che ho visto! Non riesco a descrivere come mi son sentito in quei momenti. Piangevo, non solo per gli ulivi ma anche per il duro lavoro che ci avevo investito per venti anni. Io e mia moglie ci occupavamo della terra dal mattino alla sera. Ci prendevamo cura degli alberi nello stesso modo in cui lei si prende cura dei bambini.

Ho chiamato la polizia israeliana e ho detto loro che 300 ulivi, sei dei quali vecchi di 100 anni e il resto di 20 anni, erano stati abbattuti. Il giorno dopo gli agenti sono venuti all’appezzamento e hanno fotografato quel che era rimasto degli alberi. Poi un funzionario del DCO israeliano [Ufficio di Coordinamento Distrettuale e di collegamento; è un ufficio di coordinamento militare israelo-palestinese, NdT] mi ha parlato al telefono. Credo che i vandali siano i coloni di Bat Ayin. Presumo che siano arrivati di notte, perché il giorno prima il mio vicino ha fatto pascolare il suo gregge nella zona e mi ha detto che gli alberi stavano bene.

Non so cosa farò ora. Venti anni fa avevo più forza. Potevo camminare per un chilometro portando l’acqua per irrigare e gli attrezzi. È stata dura, ma ho fatto tutto il possibile per arrivare alla terra e prendermi cura degli alberi. Ora sono più vecchio e non posso più fare cose del genere.

https://www.btselem.org/settler_violence_updates/during-corona-crisis?update=213125

Traduzione Elisabetta Valento – Assopace Palestina

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