Manifestazione in sostegno alla popolazione palestinese di Gaza

AssoPacePalestina è parte della rete Romana di Solidarietà  e chiede a tutti e tutte di partecipare edi mobilitarsi in ogni città , ogni luogo davanti alle istituzioni, ai media, alle ambasciate, al parlamento, alle Regioni,  per la libertà del popolo palestinese, contro i crimini israeliani e la complicità e responsabilità  della comunità internazionale dei piu di cinquant’anni di occupazione israeliana e della Nakba.

Chiediamo embargo delle armi ad Israele , alle Nazioni Unite di interporre una forza internazionale a protezione della popolazione palestinese di Gaza e della Cisgiordania.
Il nostro dolore, la nostra rabbia, deve incanalarsi nella determinazione a sconfiggere l’occupazione militare israeliana e la colonizzazione della terra palestinese. Per la dignità e la libertà anche nostra.

 

Luisa Morgantini
presidente AssopacePalestina

 

 

CONTRO L’ENNESIMA STRAGE DI PALESTINESI PERPETRATA A GAZA DA ISRALE

DOMANI 15 MAGGIO, ALE ORE 17.30, MANIFESTAZIONE IN PIAZZA MONTECITORIO

Oggi 14 maggio, mentre Israele e Stati Uniti festeggiavano il trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, a Gaza le forze israeliane, seminavano la morte tra le centinaia di migliaia di Palestinesi, tra cui molti anziani, donne e bambini, che pacificamente protestavano per il diritto al ritorno, per la fine dell’assedio e contro il trasferimento dell’ambasciata USA a Gerusalemme.

Quando gruppi di manifestanti si sono avvicinati alla recinzione, armati solo di aquiloni e pneumatici, I soldati israeliani, l’artiglieria e i droni hanno cominciato a sparare pesantemente e senza interruzione non solo contro di loro, ma anche contro la folla che si trovava lontana dalla barriera, facendo una strage. Sul terreno sono rimasti 55 civili palestinesi uccisi, tra cui 6 minorenni e un disabile su sedia rotelle, oltre 2.700 feriti, tra cui 203 bambini, 78 donne, 8 giornalisti e 11 paramedici. Almeno 150 i feriti gravi, perché il fuoco israeliano ha voluto colpire testa, collo e torace. (Ministero della Salute)

Ospedali da campo, ambulanze, personale medico e sanitario sono stati deliberatamente presi di mira impedendo loro di avvicinarsi ai feriti. Gli ospedali, già provati dall’assedio, dalle guerre precedenti e dal carico di feriti delle ultime settimane, oltre 8000, sono al collasso e non riescono più a far fronte alle nuove necessità.

La responsabilità prima di questi crimini contro l’umanità è di Israele e degli Stati Uniti, che ne sono lo sponsor principale, ma anche dell’Unione Europea e di ciascuno dei suoi paesi che continuano a garantire l’impunità di Israele, nonostante le sterili condanne.

E’ inaccettabile il silenzio dei nostri politici di fronte ai continui massacri perpetrati da Israele.

Israele va fermato: lo dobbiamo ai palestinesi che continuano a morire.

Domani sarà il giorno della Nakba, che ricorda quando, 70 anni fa, decine di migliaia di Palestinesi vennero uccisi e oltre 800.000 furono costretti a lasciare la loro terra e le loro case. Sulle rovine della Palestina sorse Israele che domani, 15 maggio, festeggerà la sua nascita. Sarà anche il giorno in cui inizia il mese di Ramadan, sacro ai Musulmani: di fronte all’accavallarsi di queste ricorrenze cariche di dolore e sofferenza la frustrazione, la rabbia e le proteste dei Palestinesi non cesseranno.

Chiediamo alle associazioni e a tutte le persone di coscienza che hanno a cuore la libertà, la giustizia e la sorte dei popoli oppressi di trovarsi oggi alle 17.30 davanti a Montecitorio, per chiedere con forza il rispetto e l’applicazione delle innumerevoli risoluzioni ONU di condanna di Israele, perché si ponga finalmente fine alla sua impunità, perché cessino l’occupazione e l’assedio di Gaza, perché a tutti i Palestinesi siano garantiti uguali diritti, perché sia riconosciuto il diritto al ritorno.

Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese

AssopacePalestina

 

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