Lettera di 73 Parlamentari europei: All’Alto Rappresentante della Unione Europea Federica Mogherini, a Robert Jan Smits, direttore generale per la ricerca e l’innovazione

da | Set 30, 2015 | Info dal mondo

14/07/2015

Ci rivolgiamo a voi a proposito della partecipazione di Israele al nuovo programma Horizon 2020. Apprezziamo le linee guida della UE per regolare la possibilità di accesso di strutture israeliane a schemi di finanziamento e strumenti finanziari dell’EU e riteniamo che siano un passo importante nella giusta direzione. Queste linee guida mostrano che la UE riconosce le proprie responsabilità e obblighi politici al rispetto del diritto internazionale quando attribuisce fondi, sovvenzioni e premi a strutture Israeliane. Tuttavia, la società civile palestinese ha sollevato la preoccupazione che queste line guida possano non essere sufficienti o non essere correttamente interpretate al fine di garantire effettivamente che il danaro della UE non sia assegnato in forme che assistano e forniscano aiuto alle violazioni da parte di Israele di norme perentorie del diritto internazionale.

In una lettera congiunta, organizzazioni della società civile palestinese hanno portato alla nostra attenzione un rapporto redatto da Stop the Wall che dettaglia l’assistenza finanziaria alla Elbit System e ad altre aziende israeliane militari e per la sicurezza coinvolte nelle violazioni da parte di Israele del diritto Internazionale.

Elbit Systems è una delle maggiori aziende militari israeliane e uno dei maggiori produttori di droni, armi ed altra tecnologia che è parte chiave dell’apparato militare israeliano. Finanziare ricerca e sviluppo tecnologico alla Elbit System o qualsiasi altra azienda simile come minimo infrangerebbe la politica della UE contro il finanziamento di progetti con uso duale. Oltre a questo, la tecnologia di Elbit si è sviluppata nel corso di azioni militari di Israele che sono state severamente condannate da stati membri ed hanno provocato mobilitazioni di massa in Europa.

Nel 2014 più di 60.000 persone, inclusi Premi Nobel, artisti, intellettuali, personalità, hanno reso pubblica una lettera che faceva appello ad un embargo militare immediate su Israele. La lettera sottolinea che “la capacità di Israele di lanciare attacchi così devastanti, impunemente, deriva in gran parte dall’ampia cooperazione militare internazionale e dal commercio che vengono mantenuti con la complicità di Governi in tutto il mondo.”

Non possiamo accettare che il danaro pubblico di coloro che rappresentiamo, molti dei quali possono avere punti di vista simili, venga usato per tali scopi. Inoltre Elbit Systems partecipa alla costruzione del muro di Israele, che è stato definito illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 2004. Fabbriche dell’indotto di Elbit come Elbit Electro-Optics (El-Op) e Elbit Security Systems hanno fornito ed impiantato telecamere di sorveglianza LORROS nella sezione della colonia di Ariel e intorno a Al Ram a Gerusalemme est. Per questa ragione vari fondi pensione e istituzioni finanziarie nella Unione Europea hanno disinvestito dalla azienda e il rapporteur speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati nel 2012 ha fatto appello al boicottaggio della azienda. La Unione Europea ha ripetutamente condannato le colonie e le politiche di Israele in area C. Pertanto appare in chiara contraddizione con le politiche stabilite dalla UE, accordare fondi per ricerca e sviluppo a qualsiasi azienda israeliana coinvolta nelle colonie o nel Muro e che possa usare la sua teconlogia per ampliare queste politiche o migliori tecnologie sviluppate per questi scopi.

Finanziare progetti che includono aziende israeliane coinvolte nella cornice della “sicurezza nazionale” delle colonie rischia di mettere in discussione gli orientamenti per le aziende private pubblicati da più di 20 Stati membri che allertano contro I legami economici che portano benefici alle colonie, invece di incoraggiare e finanziare una tale cooperazione. L’opinione pubblica sta andando sempre con maggior forza verso un richiamo più energico per l’accountability e contro la cooperazione con aziende coinvolte nelle violazioni di Israele della legalità internazionale e per un embargo militare. Nell’ultimo ciclo di finanziamento F97 la società civile ha messo in evidenza una serie di progetti con aziende israeliane coinvolte nel Muro e nelle colonie. Riteniamo che queste crescenti preoccupazioni vadano prese in considerazione. Crediamo che sia nostro dovere assicurarci che il danaro pubblico sia speso per progetti che promuovano i valori e i principi della Unione Europea e rispettino il suo generale impegno a sostenere e promuovere il diritto internazionale, come stabilito nel trattato della Unione Europea. Ricordiamo alla UE che è obbligata ad agire in conformità con il Regolamento di partecipazione Horizon 2020 che specifica che le azioni finanziate secondo H2020 “devono essere conformi con ogni obbligo legale incluso il diritto internazionale” ed anche con l’art. 3 (5) del trattato di Lisbona, che specific a che l’Unione deve contribuire , tra l’altro, alla pace, alla sicurezza, alla solidarietà e al mutuo rispetto tra I popoli e alla tutela dei diritti umani così come alla stretta osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, incluso il rispetto per i principi della Carta delle Nazioni Unite. Il 9 febbraio, la Direzione israeliana R&D per l’area di ricerca europea (ISERD) ha pubblicato un documento annunciando che la UE ha già approvato 162 progetti con la partecipazione di Israele al ciclo di ricerca Horizon 2020 per un valore totale di 452.3m. Un buon numero di questi progetti è nel campo spaziale e altri settori come la sicurezza nazionale e la tecnologia con uso duale. Il processo di valutazione del nuovo programma Horizon Space comincia ad aprile. Altri processi di valutazione sembra siano già in corso. Pertanto vi chiediamo di tenere questi argomenti nella dovuta considerazione e che I fondi della UE corrispondano alle richieste dei cittadini UE, non contraddicano le politiche stabilite nella UE, corrispondano effettivamente all’ obbligo della UE a rispettare e promuovere il rispetto per il diritto internazionale e a promuovere pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani

Sinceramente

1 Martina Anderson MEP (Ireland, GUE/NGL) 2 Lynn Boylan MEP (Ireland, GUE/NGL) 3 Liadh Ní Ríada MEP (Ireland, GUE/NGL) 4 Matt Carthy MEP (Ireland, GUE/NGL) 5 Luke Ming Flanagan MEP (Ireland, GUE/NGL) 6 Marisa Matias MEP (Portugal, GUE/NGL) 7 Malin Björk MEP (Sweden, GUE/NGL) 8 Josu Juaristi MEP (Basque, GUE/NGL) 9 Eleonora Forenza MEP (Italy, GUE/NGL) 10 Paloma Lopez MEP (Spain, GUE/NGL) 11 Neoklis Sylikiotis MEP (Cyprus, GUE/NGL) 12 Tania Gonzalez Peñas MEP (Spain, GUE/NGL) 13 Sofia Sakorafa MEP (Greece, GUE/NGL) 14 Keith Taylor MEP (UK, Greens/EFA) 15 Patrick Le Hyaric MEP (France, GUE/NGL) 16 Norbert Neuser MEP (Germany, S&D) 17 Georges Bach MEP (Luxembourg, EPP) 18 Marie Christine Vergiat MEP ( France, GUE/NGL) 19.Stelios Kouloglou MEP (Greece, GUE/NGL) 20 Bart Staes MEP (Belgium, Greens/EFA) 21 Judith Sargentini MEP ( Netherlands, Greens/EFA) 22 Jordi Sebastia MEP ( Spain, Greens/EFA) 23 Merja Kyllonen MEP (Finland, GUE/NGL) 24 Josep-Maria Terricabras MEP ( Spain, Greens/EFA) 25 Javier Nart MEP (Spain, ALDE) 26 Julie Ward MEP (UK, S&D) 27 Angela Vallina de La Noval MEP (Spain, GUE/NGL) 28 Anne-Marie Mineur MEP (Netherlands, GUE/NGL) 29 Younous Omarjee MEP (France, GUE/NGL) 30 Eugen Freund MEP (Austria, S&D) 31Ana Maria Gomes MEP (Portugal, S&D) 32 Sylvia-Yvonne Kaufmann MEP (Germany, S&D) 33 Tanja Fajon MEP (Slovenia, S&D) 34 Philippe Lamberts MEP (Belgium, Greens/EFA) 35 Maria Arena MEP (Belgium, S&D) 36 Sirpa Pietikainen MEP (Finland, EPP) 37 Dennis De Jong MEP (Netherlands, GUE/NGL) 38 Mady Delvaux Stehres MEP (Luxembourg, S&D) 39 Claude Turmes MEP (Luxembourg, Greens/EFA) 40 Marian Harkin MEP (Ireland, ALDE) 41 Sergio Gaetano Cofferati MEP(Italy, S&D) 42 Merja Kyllonen MEP (Finland, GUE/NGL) 43 Marina Albiol Guzman MEP (Spain, GUE/NGL) 44 Igor Soltes MEP (Slovenia, Greens/EFA) 45 Ivo Vajgl MEP (Slovenia, ALDE) 46 Sebastia Jordi MEP (Spain, Greens/EFA) 47 Estefania Torres Martinez MEP (Spain, GUE/NGL) 48 Molly Scott Cato MEP (UK, Greens/EFA) 49 Ernest Urtasun MEP (Spain, Greens/EFA) 50 Alyn Smith MEP (UK, Greens/EFA) 51.Rina Ronja Kair MEP (Denmark, GUE/NGL) 52.Izaskun Bilbao Barandica MEP (Spain, ALDE) 53.Pascal Durand MEP (France, Greens/EFA) 54.Alfred Sant MEP (Malta, S&D) 55.Liliana Rodrigues MEP (Spain, S&D) 56.Karima Delli MEP (France, Greens/EFA) 57.Yannick Yadot MEP (France, Greens/EFA) 58.Margrete Auken MEP (Denmark, Greens/EFA) 59.Jean Lambert MEP (UK, Greens/EFA) 60.Ricardo Serrao Santos MEP (Portugal, S&D) 61.Bodil Valero MEP (Sweden, Greens/EFA) 62.Fabio De Masi MEP (Germany, GUE/NGL) 63.Eva Joly MEP (France, Greens/EFA) 64.Karin Kadenbach MEP (Austria, S&D) 65.Josef Weidenholzer MEP (Austria, S&D) 66.Michelé Rivasi MEP (France, Greens/EFA) 67.José Bové MEP (France, Greens/EFA) 68.Jill Evans MEP (UK, Greens/EFA) 69.Nessa Childers MEP (Ireland, S&D) 70.Curzio Maltese MEP (Italy, GUE/NGL) 71.Evelyn Regner MEP (Austria, S&D) 72.Barbara Spinelli MEP (Italy, GUE/NGL) 73.Lidia Senra Rodriguez MEP (Galicia, GUE/NGL)

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