Rapporto sulla Protezione dei Civili nei Territori Palestinesi Occupati 9-15 giugno 2015

Rapporti ONU OCHAoPt vengono pubblicati settimanalmente in lingua inglese, araba ed ebraica; contengono ochainformazioni, corredate di dati statistici e grafici, sugli eventi che riguardano la protezione dei civili nei territori palestinesi occupati Sono scaricabili dal sito Web di OCHAoPt, alla pagina: http://www.ochaopt.org/reports.aspx?id=104&page=1

Chi vuole una lettura ancora più veloce trova qui il nostro manifesto settimanale (n°122), basato su un riassunto del Rapporto.

Le forze israeliane, in due separati episodi avvenuti in Cisgiordania, hanno ucciso due palestinesi. Le vittime sono un giovane di 23 anni, ucciso durante una operazione di ricerca- arresto  nel Campo Profughi di Jenin, ed un 22enne, colpito e successivamente investito da una jeep militare durante gli scontri nel villaggio di Kafr Malik (Ramallah). Secondo i media israeliani, entrambi gli uomini sono stati uccisi mentre erano in procinto di lanciare bottiglie incendiarie. Per il secondo dei due, fonti palestinesi riferiscono che le forze israeliane hanno negato, per almeno un’ora, l’intervento del personale medico in favore della vittima.

Quindici i palestinesi feriti dalle forze israeliane in tutti i Territori Occupati, tra essi 3 minori. Tutti i ferimenti, tranne uno, si sono verificato in Cisgiordania, nel contesto di scontri: soprattutto nel corso della manifestazione settimanale contro la chiusura di uno dei principali accessi al villaggio di Kafr Qaddum (Qalqiliya) e di due operazioni di ricerca-arresto nei Governatorati di Jenin e Ramallah.
Nella Striscia di Gaza, un disabile mentale 18enne è stato ferito mentre tentava di scalare la recinzione; in almeno 12 altre occasioni, le forze israeliane hanno aperto il fuoco verso civili presenti in Aree ad Accesso Riservato (ARA) di terra e di mare; non sono stati segnalati feriti.

98 palestinesi arrestati dalle forze israeliane, tra cui 81 in operazioni di ricerca-arresto in Cisgiordania ed uno nei pressi della recinzione che circonda Gaza, mentre tentava di entrare in Israele. Segnalata una operazione [israeliana] di livellamento del terreno, a circa 100 metri all’interno della Striscia di Gaza, a nord est di Khan Yunis.

251 palestinesi, la metà dei quali minori, sono stati sfollati dalle loro case per sei ore durante una esercitazione militare israeliana. Le famiglie interessate fanno parte di quattro comunità di pastori nel nord della Valle del Giordano. Lo sfollamento temporaneo, in circostanze simili, è diventato sistematico negli ultimi anni, con 103 episodi di questo tipo registrati a partire dall’inizio del 2012.

Le autorità israeliane hanno demolito 16 strutture palestinesi: 13 in area C e 3 a Gerusalemme Est, per mancanza dei permessi di costruzione rilasciati da Israele; coinvolte 95 persone, metà dei quali minori.

Registrati 2 attacchi di coloni israeliani con danni a proprietà palestinesi, tra cui la vandalizzazione di 8 alberi nel villaggio di Susiya (Hebron) attuata, a quanto riferito, da coloni dell’adiacente insediamento di Susiya, e l’incendio appiccato a 2 ettari di terra coltivata ​​a grano nel villaggio di Kafr al Labad (Tulkarem), nei pressi dell’insediamento colonico di Enav. La maggior parte dei residenti del villaggio di Susiya sono a rischio imminente di trasferimento forzato a causa di ordini di demolizione già emessi da Israele; i provvedimenti riguardano circa 170 strutture collocate nell’Area C della Comunità.

I media israeliani hanno riportato 3 attacchi palestinesi contro israeliani in Gerusalemme Est, comprendente il ferimento di una donna israeliana colpita dal lancio di pietre e danni alla casa di un colono e ad un veicolo.

Le autorità israeliane hanno annunciato una serie di misure volte ad agevolare l’accesso dei palestinesi a Gerusalemme Est durante il mese di Ramadan. Sarà consentito l’ingresso senza permesso in Gerusalemme per la preghiera del venerdì agli uomini palestinesi ultraquarantenni, alle donne di ogni età ed ai bambini sotto i 12 anni. Per la prima volta, dall’inizio degli anni novanta, sarà consentito agli autobus con targa palestinese di entrare in Gerusalemme, il venerdì, attraverso i posti di blocco posti a presidio della città. Per la Striscia di Gaza, le autorità israeliane emetteranno alcune centinaia di permessi destinati agli uomini palestinesi di età superiore ai 60 anni ed alle donne sopra i 50 anni, per l’accesso a Gerusalemme il venerdì.

Il valico di Rafah è stato aperto tra il 13 e il 15 giugno in entrambe le direzioni, consentendo a 1.846 palestinesi, per lo più pazienti e studenti, di uscire da Gaza e ad altre 740 persone di entrarvi. Il 24 ottobre 2014 il valico venne chiuso dall’Egitto a seguito di un attacco subito nel Sinai. Nei 234 giorni trascorsi da tale data esso è stato tenuto parzialmente aperto per 18 giorni.

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