La messa al bando delle ONG palestinesi è una macchia su Israele

Ott 25, 2021 | Riflessioni

Editoriale di Haaretz,

Haaretz, 24 ottobre 2021. 

La dichiarazione del governo che definisce le organizzazioni della società civile in Cisgiordania come organizzazioni terroristiche è una follia distruttiva ed è una macchia su tutti i partiti della coalizione e sullo stato stesso. La messa al bando dei gruppi per i diritti umani e la persecuzione degli attivisti umanitari sono caratteristiche tipiche dei regimi militari, in cui la democrazia nel suo senso più profondo è lettera morta.

L’ordine firmato dal ministro della Difesa Benny Gantz designa come organizzazioni terroristiche sei ONG la cui attività può essere riassunta come segue.

Addameer offre assistenza legale ai prigionieri, raccoglie dati sulle incarcerazioni, comprese le cosiddette detenzioni amministrative (senza processo) e agisce per porre fine alla tortura.

Al-Haq documenta le violazioni dei diritti umani palestinesi nei territori occupati.

La sezione palestinese di Defense for Children International monitora l’uccisione di bambini e il benessere dei bambini imprigionati in Israele.

L’Unione dei Comitati del Lavoro Agricolo aiuta gli agricoltori palestinesi, principalmente nell’area C della Cisgiordania che, in base agli accordi di Oslo, è sotto il pieno controllo israeliano.

Sono inclusi nella dichiarazione del governo anche l’Unione dei Comitati delle Donne Palestinesi e il Centro Bisan per la ricerca e lo sviluppo.

L’intenzione è chiara: Israele combatterà queste organizzazioni come combatte il terrorismo.

D’ora in poi, non c’è più distinzione tra coloro che conducono una lotta violenta contro lo stato e feriscono civili innocenti, da un lato, e dall’altro, avvocati di organizzazioni per i diritti umani che offrono assistenza legale a prigionieri o attivisti di sinistra in organizzazioni che si oppongono alla tortura, proteggono donne e bambini e i loro diritti o documentano la violazione dei diritti umani nei territori. Ora, chiunque sia affiliato a queste ultime organizzazioni è assimilato a un terrorista.

C’è una netta differenza tra definire la lotta nonviolenta contro l’occupazione come “terrore diplomatico” e designare i gruppi per i diritti umani come organizzazioni terroristiche. Il significato letterale ora è chiaro: ogni resistenza all’occupazione è terrore. Israele sta minando la distinzione tra lotta legittima e illegittima.

Questo è un vantaggio per le organizzazioni terroristiche e per l’uso della violenza. Se tutte le forme di resistenza costituiscono terrore, come si può resistere all’occupazione senza essere terroristi? Non è chiaro cosa stesse pensando Gantz quando ha firmato l’ordine.

Lui, come il ministro dell’Interno Ayelet Shaked, sta forse flirtando con un immaginario elettorato di destra, sognando il giorno in cui sarà incoronato a guidare la destra dopo Benjamin Netanyahu? È un tentativo di controbilanciare il suo incontro con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, che ha gettato su di lui una macchia di sinistra?

In ogni caso, è indice di una confusione totale, che posiziona il cosiddetto ‘cambiamento di governo’ nell’estrema destra e trasforma in una farsa la partecipazione ad esso di partiti di sinistra e di centro.

Se questo è il cambiamento che il governo sta conducendo e questi sono i suoi colori politici, non è chiaro come lo si possa ancora difendere solo per il timore che l’alternativa siano nuove elezioni. Si può solo sperare che, in assenza di resistenze interne, sia il duro rimprovero degli Stati Uniti e la loro richiesta di chiarimenti a porre fine a questa mossa vergognosa.

https://www.haaretz.com/opinion/editorial/.premium-a-stain-upon-israel-1.10318621

Traduzione di Donato Cioli – AssoPacePalestina

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