Il divieto di attività legate alle elezioni a Gerusalemme riflette la chiara decisione politica di Israele di impedire la partecipazione di Gerusalemme alle elezioni

Apr 11, 2021 | Notizie

 dal: Palestinian Centre for Human Rights,

PCHR, 10 aprile 2021. 

Il PCHR invita la comunità internazionale a intervenire per garantire il diritto dei Palestinesi di Gerusalemme a partecipare alle elezioni palestinesi

Le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno vietato una riunione programmata da organizzazioni della società civile presso l’Ambassador Hotel, nel quartiere di al-Sheikh Jarrah a nord della Gerusalemme est occupata, per discutere delle elezioni generali palestinesi. Ciò è stato preceduto dall’arresto a Betlemme da parte delle IOF di un candidato nella lista elettorale Jerusalem is Our Destination [Gerusalemme è la nostra destinazione], dopo aver fatto irruzione e perquisito la sua casa. Il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) condanna fermamente tali pratiche, che fanno parte dei tentativi delle autorità israeliane di impedire lo svolgimento delle elezioni generali palestinesi. Inoltre, queste azioni riflettono una chiara decisione politica di impedire la partecipazione di Gerusalemme alle elezioni e negare ai Palestinesi di Gerusalemme il diritto di votare o di candidarsi alle elezioni.

Secondo le indagini condotte dal PCHR, intorno alle 11:00 di martedì 6 aprile 2021, le IOF hanno imposto un cordone di sicurezza e stabilito posti di blocco agli ingressi del quartiere di al-Sheikh Jarrah, vietando ai civili di raggiungere l’Ambassador Hotel, prima che avvenisse la riunione. Le organizzazioni della società civile avevano invitato a questo incontro dal titolo “Il diritto internazionale garantisce il diritto di voto dei Palestinesi a Gerusalemme Est”. Poco prima della riunione, le IOF hanno fermato e perquisito i veicoli dei candidati nella lista elettorale di Fatah, nelle persone di Naser Mohammed Qaws, Ghada Mohammed Abu Rabea’, Awad al-Salayma e Ahed al-Rashq, e hanno consegnato loro un mandato di presentarsi presso i Servizi Israeliani di Intelligence nel centro investigativo al-Maskobiya a Gerusalemme Ovest, con il pretesto di organizzare insieme attività vietate a Gerusalemme. Inoltre, le IOS hanno arrestato il Segretario Generale del movimento Fatah a Gerusalemme, Adel Abu Zneid, e il manager dell’Hotel Ambassador, Sami Abu Dayyah. 

Nello stesso contesto, verso le 03:00 dello stesso giorno, le IOS sono entrate nell’area di Hindaza a Betlemme. Hanno fatto irruzione e perquisito la casa di Hasan Mohammed Wardian (62 anni) e lo hanno arrestato. Va notato che Wardian è uno dei candidati nella lista affiliata ad Hamas “Jerusalem is Our Destination“.

Queste pratiche fanno parte dei tentativi dell’occupazione israeliana di ostacolare le elezioni palestinesi, specialmente a Gerusalemme, e la situazione peggiorerà probabilmente con l’avvicinarsi delle elezioni. Tali pratiche contraddicono gli obblighi internazionali di Israele, in particolare l’articolo 25 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che garantisce il diritto di ogni cittadino di scegliere i propri rappresentanti, e l’articolo 21 dello stesso Patto che garantisce il diritto di riunione pacifica.

La partecipazione di Gerusalemme alle elezioni non è una questione di numeri o di geografia, ma avrebbe una significativa connotazione politica per quanto riguarda i diritti nazionali palestinesi e il diritto dei Palestinesi di Gerusalemme di opporsi al cosiddetto “accordo del secolo”, agli sforzi per costruire una maggioranza ebraica e creare precedenti, e al crimine di pulizia etnica contro i Palestinesi nella città occupata. Va notato che i Palestinesi di Gerusalemme hanno preso parte alle precedenti elezioni tenutesi nel 1996, nel 2005 e nel 2006. 

Il PCHR conferma che Gerusalemme Est è un territorio occupato, e tutte le misure adottate dalle autorità israeliane in seguito all’occupazione della città nel 1967 non cambiano il suo status giuridico di territorio occupato secondo il diritto internazionale e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

Alla luce di quanto sopra, il PCHR invita la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità e ad agire seriamente affinché le elezioni a Gerusalemme si tengano in modo da garantire il diritto dei Palestinesi che vivono a Gerusalemme di votare o di candidarsi alle elezioni. Il PCHR chiede anche alla comunità internazionale di esercitare pressioni sull’occupazione israeliana e di fermare la sua interferenza nelle imminenti elezioni palestinesi.

PCHR Gaza – Via Jamal ‘Abdel Nasser “al-Thalathini” – Edificio Al-Roya – Piano 12, El Remal, PO Box 1328 Gaza, Striscia di Gaza. E-mail: pchr@pchrgaza.org , pagina web http://www.pchrgaza.org

Traduzione di Donato Cioli – AssoPacePalestina

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