“Il vento sta cambiando”: il Congresso degli Stati Uniti critica Israele con due lettere inconsuete

Mar 17, 2021 | Notizie

di Ali Harb,

Middle East Eye, 12 marzo 2021. 

Decine di membri della Camera criticano una serie di politiche israeliane e in un’altra lettera cinque senatori chiedono a Israele di vaccinare i Palestinesi.

Un anziano Palestinese protesta contro la demolizione di una clinica sanitaria temporanea da parte delle forze israeliane nel villaggio di al-Mufagara in Cisgiordania, 27 gennaio. (AFP / File foto)

I legislatori statunitensi di entrambe le camere del Congresso hanno inviato lettere all’amministrazione Biden in cui criticano il governo israeliano e lo sollecitano a vaccinare i Palestinesi che vivono sotto il suo controllo.

In due lettere separate inviate venerdì al Segretario di Stato Antony Blinken, senatori progressisti e membri della Camera dei Rappresentanti hanno chiesto all’amministrazione statunitense di riprendere i finanziamenti per l’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA) e di far pressioni per garantire i diritti dei Palestinesi.

Queste lettere segnalano la crescente disponibilità a criticare Israele tra i democratici nel Congresso, un ramo del governo degli Stati Uniti dove il sostegno incondizionato a Israele è la norma.

La lettera della Camera, firmata da un gruppo di 12 legislatori guidato da Rashida Tlaib e Mark Pocan, afferma che il Dipartimento di Stato dovrebbe mettere sotto accusa e condannare la recente demolizione di case palestinesi in Cisgiordania da parte delle forze israeliane.

“Siamo molto rincuorati dal fatto che l’amministrazione Biden sia contraria all’annessione israeliana; tuttavia, la colonizzazione in corso da parte di Israele della Cisgiordania palestinese, compresa Gerusalemme Est, insieme alla demolizione delle case palestinesi, è una forma di annessione de facto tuttora in corso, che deve essere inequivocabilmente contrastata dagli Stati Uniti,” hanno scritto i membri della Camera.

“Il messaggio di questa amministrazione deve essere chiaro: il colonialismo di insediamento in qualsiasi forma –compresi gli insediamenti israeliani a Gerusalemme Est e in Cisgiordania– è illegale secondo il diritto internazionale e non sarà tollerato”.

Obbligo legale

La lettera del Senato, firmata da cinque legislatori – Bernie Sanders, Elizabeth Warren, Tom Carper, Sherrod Brown e Jeff Merkley – si è concentrata principalmente sulla vaccinazione dei Palestinesi che vivono sotto l’occupazione israeliana.

“In quanto potenza occupante secondo il diritto internazionale, Israele è legalmente obbligato a provvedere alla salute e al benessere di tutte le persone sotto il suo controllo”, hanno detto i senatori.

Israele, che –quando si tratta dei suoi cittadini– è primo nel mondo per numero di vaccini somministrati rispetto alla popolazione, cita gli accordi di Oslo per sostenere che l’Autorità Palestinese è responsabile dell’assistenza sanitaria nei territori occupati.

I senatori hanno scritto che Oslo “non elimina le responsabilità di Israele ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra”. Il diritto internazionale afferma che la potenza occupante è responsabile della salute della popolazione occupata, compresa “l’adozione e l’applicazione delle misure profilattiche e preventive necessarie per combattere la diffusione di malattie contagiose e di epidemie”.

Inoltre, esperti di diritto affermano che Israele, che viola regolarmente gli accordi di Oslo, controlla tutte le infrastrutture necessarie per importare e somministrare i vaccini in Cisgiordania e Gaza.

La lettera della Camera ha espresso preoccupazione per una serie di politiche israeliane che, secondo i legislatori, violano i diritti umani dei Palestinesi.

“Restiamo preoccupati per la politica israeliana di demolire le case palestinesi nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est”, hanno detto i legislatori.

“Chiediamo che il Dipartimento di Stato intraprenda un’indagine sul possibile uso da parte di Israele di attrezzature statunitensi in queste demolizioni di case e determini se questi materiali sono stati utilizzati in violazione della legge sul controllo delle esportazioni di armi o di eventuali accordi USA-Israele sul loro uso finale.

“Riteniamo che il Dipartimento di Stato dovrebbe condannare la demolizione di case israeliane in termini inequivocabili e intraprendere un’azione diplomatica efficace e tempestiva per porre fine a questa politica”.

I firmatari della lettera includono la neo-parlamentare Marie Newman che ha sconfitto lo strenuo filo-israeliano Dan Lipinski nelle primarie democratiche dello scorso anno; Jim McGovern, che co-presiede la Commissione Tom Lantos per i Diritti Umani; Betty McCollum, una dichiarata sostenitrice dei diritti dei Palestinesi; Ilhan Omar; e Alexandria Ocasio Cortez.

I membri della Camera hanno anche chiesto al presidente Joe Biden di revocare ufficialmente il cosiddetto “accordo del secolo” di Donald Trump, un piano per porre fine al conflitto che è stato respinto in modo schiacciante dai Palestinesi perché proponeva che Israele mantenesse tutti i suoi insediamenti in Cisgiordania e l’intera città di Gerusalemme.

“Crediamo che l’amministrazione Biden dovrebbe ufficialmente togliere dal tavolo questo piano e chiarire a Israele e al popolo palestinese che nessuna parte di esso sarà alla base di qualsiasi futuro piano sostenuto dagli Stati Uniti”, dice la lettera.

“Soluzione equa”

Da parte loro, i senatori hanno invitato l’amministrazione a ravvivare le speranze di pace e garantire la sicurezza e il benessere sia degli Israeliani che dei Palestinesi.

“L’occupazione continuerà a presentare problemi come quelli sopra enunciati, quindi invitiamo l’amministrazione a lavorare verso una soluzione equa per garantire i diritti di tutte le persone”, hanno detto.

“In definitiva, questi problemi non saranno completamente risolti fino a quando entrambe le parti non concorderanno una soluzione equa che garantisca pieni diritti di cittadinanza sia per gli Israeliani che per i Palestinesi”.

Beth Miller, responsabile degli affari di governo di JVP Action, un gruppo di pressione politica collegato a Jewish Voice for Peace, ha detto che le lettere di venerdì “indicano che il vento sta cambiando” nel dibattito a Washington su Israele e Palestina, e ha sottolineato il significato di entrambi i documenti.

“Queste lettere mostrano che il movimento che ha esercitato pressioni sul Congresso per i diritti dei Palestinesi sta finalmente sfondando”, ha detto.

Tuttavia, l’amministrazione Biden non ha ancora espresso alcuna critica alle politiche del governo israeliano, comprese le questioni degli insediamenti e delle vaccinazioni.

Anzi, Blinken ha rimproverato la Corte Penale Internazionale per aver deciso di indagare su presunti crimini di guerra commessi in Palestina, e l’amministrazione continua a condannare il movimento a guida palestinese BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) che cerca di fare pressione su Israele per porre fine agli abusi contro i Palestinesi.

“La politica dell’amministrazione Biden nei confronti di Palestina e Israele è stata finora incredibilmente deludente”, ha detto Miller a Middle East Eye.

“In sostanza, si sono schierati contro ogni possibilità di chiedere conto al governo israeliano delle violazioni dei diritti umani dei Palestinesi, e stanno inviando un chiaro segnale che non intendono cambiare molto di quelle che erano le politiche di Trump”.

Ma ha aggiunto che le lettere di venerdì dimostrano che c’è una differenza tra i progressisti al Congresso e l’amministrazione per quanto riguarda i diritti umani dei Palestinesi.

“E questo è davvero importante perché è così che, col tempo, possiamo far pressione per costringere la Casa Bianca ad agire concretamente”, ha detto Miller a Middle East Eye.

“Quindi, è importante che sempre più progressisti al Congresso stiano rispondendo alla pressione della loro base elettorale che vuol vedere il governo israeliano tenuto a rispondere per le violazioni dei diritti umani ai danni dei Palestinesi”.

https://www.middleeasteye.net/news/winds-are-shifting-us-lawmakers-criticise-israel-two-rare-letters

Traduzione di Donato Cioli – AssoPacePalestina

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