Il ministro della salute israeliano paragona il suo obbligo di vaccinare i Palestinesi all’obbligo dei Palestinesi di prendersi cura dei “delfini nel Mediterraneo”

Gen 27, 2021 | Notizie

di Philip Weiss

Mondoweiss, 24 gennaio 2021. 

Yuli Edelstein

Andrew Marr della BBC ha torchiato il ministro della Salute israeliano Yuli Edelstein sul motivo per cui Israele non sta estendendo il suo programma di vaccinazione al popolo palestinese nei territori occupati, ed Edelstein ha detto che Israele non ha più obblighi nei loro confronti di quanti non ne abbia il ministro palestinese della salute di “prendersi cura dei delfini nel Mediterraneo.” Sì, proprio così.

Ecco qui sotto lo scambio tra i due. È comunque sorprendente che i media americani si interessino dei tassi di vaccinazione israeliana come se fossero una sorta di modello (come fa, tra gli altri, Richard Engel della NBC).

Marr: Le Nazioni Unite affermano che è vostro obbligo legale assicurarvi che il popolo palestinese sotto occupazione abbia un accesso rapido ed equo ai vaccini covid-19. Perché non lo fate?

Edelstein: Per quanto riguarda la vaccinazione, penso che l’obbligo israeliano sia prima di tutto verso i suoi cittadini. Pagano le tasse per questo, no? Ma, detto questo, ricordo che è nostro interesse –non nostro obbligo legale– assicurarci che i Palestinesi ricevano il vaccino e non diffondano il covid-19.

Marr: Lo capisco, ma i Palestinesi vi hanno chiesto dei vaccini e voi non gliene avete dati, mentre in base alla Convenzione di Ginevra (la 4a Convenzione di Ginevra), Israele è tenuto a farlo. Glielo posso leggere: l’articolo 56 dice che Israele “deve adottare e fornire le misure profilattiche e preventive necessarie per combattere la diffusione di malattie contagiose ed epidemie in collaborazione con le autorità locali”. Ora, questo significa il vaccino. Perché non gli date il vaccino?

Edelstein: Direi che prima di tutto possiamo esaminare anche i cosiddetti accordi di Oslo, dove si dice forte e chiaro che i Palestinesi devono prendersi cura della propria salute.

Marr: Ancora una volta, mi dispiace interromperla, ma le Nazioni Unite dicono che il diritto internazionale dovrebbe sostituire gli accordi di Oslo a questo proposito.

Edelstein: Se è responsabilità del ministro della sanità israeliano prendersi cura dei Palestinesi, qual è esattamente la responsabilità del ministro della sanità palestinese? Prendersi cura dei delfini nel Mediterraneo?

Marr: Mi scusi. Mi lasci dire che anche molti dei vostri cittadini pensano che dovreste fare di più. C’era una petizione di 200 rabbini che diceva: “L’ebraismo insegna che è un imperativo morale il non mostrare indifferenza mentre il nostro prossimo soffre, ma che invece bisogna mobilitarsi e offrire aiuto nei momenti di bisogno”. I rabbini hanno ragione, no?

Edelstein: Immagino che i rabbini abbiano sempre ragione, ma direi che è proprio per questo che, quando i Palestinesi si rivolgono a noi per la salute con le loro équipe mediche, ho autorizzato a passare alcuni vaccini a quelle équipe che lavorano direttamente con i pazienti affetti da coronavirus sotto l’Autorità Palestinese, e, come ho detto in questa intervista, non è perché penso che abbiamo un obbligo legale, è perché capisco che ci sono medici e infermieri che altrimenti non otterrebbero il vaccino in questa fase.

Anni fa, dopo un massacro israeliano a Gaza, Jimmy Carter disse che Israele tratta gli abitanti di Gaza come animali e fu denunciato come antisemita; beh, ora abbiamo sentito da una fonte autorevole che è proprio così.

E sembra impossibile immaginare che un giornalista televisivo americano sia così duro con il ministro della salute israeliano. Ma le cose stanno cambiando. La contraddizione tra le posizioni degli Stati Uniti su temi di diversità /equità e il rapporto speciale con un regime suprematista ebraico diventerà schiacciante nell’era Biden. Qualsiasi funzionario sanitario che usasse un linguaggio come quello che abbiamo sentito perderebbe il lavoro negli Stati Uniti

Traduzione di Donato Cioli – AssopacePalestina

1 commento

  1. Sebastiano Comis

    Il paragone in realtà non è stato fatto. IL ministro ha detto che di vaccinare i palestinesi deve occuparsi la sanità palestinese, se no perché esiste? Per vaccinare i pesci? La risposta è comunque sfacciata perché, a parte gli obblighi di Israele come potenza occupante, la sanità palestinese non ha né i mezzi economici né le facilitazioni commerciali per acquistare i vaccini, né le strutture per conservarli, né il controllo dei territori dove risiedono le popolazioni da vaccinare.
    Andrew Marr è il giornalista della BBC che anni fa è stato censurato per aver detto in una trasmissione che l’esercito Israeliano aveva ucciso un sacco di bambini e ragazzini palestinesi. In realtà basta scorrere le statistiche di B’tselem per arrivare alla cifra di più di 200 palestinesi di meno di 12 anni uccisi dall’IDF.

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