I Palestinesi in Israele organizzano aiuti medici e raccolgono fondi per Beirut

Ago 6, 2020 | Notizie

Dopo una massiccia esplosione che ha colpito la capitale libanese, i leader palestinesi in Israele iniziano a raccogliere fondi e a organizzare l’invio di una delegazione di esperti medici.

di Suha Arraf

+972 Magazine, 5 agosto 2020

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L’esplosione nel porto di Beirut, 4 agosto 2020. Avvenire

È ancora troppo presto per comprendere appieno la portata dell’esplosione che ha colpito il porto di Beirut martedì pomeriggio. Almeno 100 persone sono state uccise e 4.000 ferite, molte ancora intrappolate sotto le macerie, mentre la corrente elettrica è fuori uso in gran parte della città. Il governatore di Beirut ha dichiarato che circa metà della città è stata danneggiata dall’esplosione, avvertendo comunque che il bilancio delle vittime avrebbe probabilmente superato la quota 100.

Quattro grandi ospedali della città hanno subito gravi danni a seguito dell’esplosione, che il presidente libanese Michael Aoun ha attribuito all’immagazzinamento difettoso di un grande deposito di nitrato di ammonio, e che ha costretto il personale ospedaliero e i volontari a trasformare i parcheggi degli ospedali in centri medici di emergenza. Secondo quanto riferito, circa 200.000 persone sono rimaste senza tetto a seguito dell’esplosione.

Numerosi paesi arabi sono intervenuti per offrire aiuti al Libano, che già era stato messo a dura prova da un picco nei casi COVID-19 e da una crisi economica alimentata dalla corruzione del governo, dalle misure di austerità e dalla mancanza di infrastrutture di base. Martedì sera l’Egitto ha illuminato le sue piramidi con i colori della bandiera libanese, mentre mercoledì mattina un convoglio pieno di provviste mediche ha lasciato il paese per Beirut. Anche Giordania, Qatar, Iraq e Arabia Saudita hanno offerto il loro sostegno. Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha espresso solidarietà e cordoglio al popolo libanese.

Anche i Palestinesi in Israele stanno trovando il modo di offrire aiuto ed esprimere solidarietà.

Mohammad Barakeh, capo dell’Alto Comitato di Controllo, un’organizzazione ombrello che rappresenta i cittadini palestinesi del paese, ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Beirut è nei nostri cuori. L’Alto Comitato di Controllo sta con il popolo libanese nel disastro che li ha colpiti. Siamo molto rattristati da ciò che è accaduto nel Libano ferito, che è sempre stato amico del popolo palestinese. Inviamo le nostre condoglianze ai nostri fratelli libanesi e auguriamo una pronta guarigione ai feriti. È nostro dovere aiutare il più possibile.”

Barakeh ha iniziato a contattare i politici libanesi e l’ambasciatore palestinese in Libano, Ashraf Dabbour, per organizzare l’invio di una delegazione di esperti medici palestinesi da Israele. L’Alto Comitato di Controllo ha anche pubblicato una dichiarazione in cui afferma: “Siamo pronti a inviare team medici: decine di medici sono pronti a partire e fornire assistenza nelle loro diverse aree di competenza”.

Barakeh sta aspettando di vedere se il suo piano potrà essere realizzato. “Questa è una questione complicata”, ha detto a Local Call. “Abbiamo bisogno del consenso dei due governi, Libano e Israele. C’è una probabilità del 50% che la delegazione possa partire “.

Nel frattempo, la branca meridionale del Movimento Islamico in Israele ha lanciato un appello di raccolta fondi per i “fratelli in Libano”.

Dopo le esplosioni, i Palestinesi all’interno di Israele e nei territori occupati hanno rivolto la loro attenzione a Beirut; molti di loro hanno cambiato le immagini del loro profilo internet con la bandiera libanese come simbolo di solidarietà. Alcuni hanno condiviso foto e hanno citato poesie e canzoni sulla città di Beirut del famoso poeta palestinese Mahmoud Darwish e del famoso cantante libanese Fairuz. Altri Palestinesi hanno fatto notare che il tragitto da Haifa a Beirut è relativamente breve e che un confine aperto tra i due paesi avrebbe permesso loro di inviare aiuti.

Anche i religiosi palestinesi hanno espresso la loro solidarietà al popolo libanese. Nella moschea di Al-Aqsa, il cantante Abu Khadifa Albastami ha pregato e cantato uno dei famosi tributi di Fairuz a Beirut, mentre le chiese hanno aperto i loro servizi con preghiere in memoria dei morti. 

Suha Arraf è regista, sceneggiatrice e produttrice. Scrive di società araba, cultura palestinese e femminismo.

https://www.972mag.com/ b eirut-blast-palestinians-israel /

Il presidente Abbas annuncia lutto nazionale e bandiere a mezz’asta per un giorno in solidarietà con il popolo libanese

Ieri il presidente Mahmoud Abbas ha annunciato il lutto nazionale e bandiere a mezz’asta per un giorno in solidarietà con il popolo libanese, di fronte alla catastrofe che ha colpito il Libano. Il presidente ha anche chiamato il suo omologo libanese, il generale Michel Aoun, offrendo le sue condoglianze per le vittime dell’esplosione del porto di Beirut, avvenuta martedì e che ha provocato la morte e il ferimento di centinaia di persone. Durante la telefonata con la sua controparte libanese, il presidente ha affermato la solidarietà della Palestina e del suo popolo con il Libano in questa grande tragedia e la volontà di fornire tutta l’assistenza possibile, sottolineando la profondità delle relazioni storiche tra i due paesi fratelli. (Al Quds) 

Anche AssopacePalestina si unisce al dolore per la tragedia del popolo libanese a Beirut, augurandosi che si faccia chiarezza sulle responsabilità.

Luisa Morgantini, Presidente AssopacePalestina

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