La banca dati ONU delle imprese che operano nelle colonie israeliane: primo piccolo passo verso la legalità.

Feb 27, 2020 | Iniziative

Il 12 febbraio 2020, l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU (OHCHR) ha pubblicato una lista di imprese che operano nelle colonie israeliane contribuendo così alle violazioni dei diritti umani commesse da Israele. La compilazione di una simile banca dati era stata decisa quasi quattro anni fa (risoluzione 31/36 del 2016) ed aveva subito numerosi rinvii e ritardi. Comprende un totale di 112 imprese (sia israeliane che internazionali) e, sebbene largamente incompleta, rappresenta un primo passo concreto per porre fine all’impunità di chi trae profitto dalle violazioni al diritto umanitario.

L’organizzazione palestinese Al-Haq e il Cairo Institute for Human Rights Studies (CIHRS) hanno deciso di inviare una lettera di apprezzamento e ringraziamento all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, per la pubblicazione della banca dati ed hanno invitato altre organizzazioni della società civile a sottoscrivere questa lettera, in aggiunta al gruppo iniziale di promotori. AssopacePalestina, tra gli altri, ha aderito all’iniziativa ed ha sottoscritto la lettera qui sotto riportata.

All’Alto Commissario Michelle Bachelet

Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani

Ginevra, Svizzera

20 febbraio 2020

Re: Accogliamo con favore la pubblicazione della banca dati ONU sulle imprese impegnate in attività connesse con gli insediamenti israeliani.

Gent.ma Sig.ra Commissario,

In vista della 43a sessione del Consiglio ONU per i Diritti Umani (HRC), le organizzazioni sottoscritte desiderano complimentarsi con lei e il suo Ufficio per la pubblicazione della banca dati delle Nazioni Unite sulle imprese impegnate in attività connesse con gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati, a quasi quattro anni dalla decisione di realizzarla. La pubblicazione della banca dati dimostra l’impegno del suo Ufficio (OHCHR) al rispetto delle norme sui diritti umani e dello stato di diritto, nel perseguimento della giustizia e dell’obbligo di rendiconto nei confronti di persone e gruppi oppressi in tutto il mondo, ribadendo al contempo l’indipendenza e l’imparzialità dell’OHCHR di fronte a indebite pressioni politiche. Riaffermiamo il nostro continuo sostegno al lavoro indipendente dell’OHCHR.

Le nostre organizzazioni accolgono con favore la pubblicazione della banca dati, sebbene incompleta, come primo passo fondamentale verso l’adempimento della risoluzione 31/36 (2016) del Consiglio per i Diritti Umani, che indica risolutamente l’intenzione di mettere in discussione il ruolo delle imprese a fronte della rapida espansione degli insediamenti illegali. Questo passo indica anche che l’OHCHR metterà in discussione qualunque richiesta di consolidare l’annessione di Israele e qualunque tentativo di minare il diritto internazionale e le norme sui diritti umani. A tal fine, la pubblicazione della banca dati costituisce un precedente importante perché istituisce un meccanismo tangibile per rafforzare l’attuazione del diritto internazionale, in particolare in relazione agli obblighi degli Stati e alla responsabilità delle imprese di rispettare il diritto internazionale e i Principi Guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP) ), anche in situazioni di conflitto e di occupazione.

Poiché le nostre organizzazioni sono molto favorevoli alla pubblicazione, attesa da gran tempo, della banca dati, ribadiamo anche l’importanza di adempiere per intero al mandato della risoluzione HRC 31/36, garantire cioè l’aggiornamento annuale della banca dati da parte dell’OHCHR. Le organizzazioni sottoscritte si impegnano a sostenere tali aggiornamenti annuali grazie alla sempre maggior trasparenza e impegno da parte del Suo ufficio affinché il database sia un documento vivo e pubblico, che serva come base per la trasparenza e incentivi positivamente le aziende a porre fine ad ogni attività e rapporto che sia in linea con l’impresa israeliana di insediamento illegale.

Ci ripromettiamo di continuare a lavorare con l’OHCHR, al fine di porre fine all’impunità delle imprese che traggono profitto da gravi violazioni del diritto internazionale.

Cordiali saluti,

  1. 11.11.11
  2. Al-Haq
  3. Article 1 Collective
  4. Cairo Institute for Human Rights Studies (CIHRS)
  5. CNCD – 11.11.11
  6. Netherland Palestina Kommitee
  7. Palestine Link
  8. The Centre for Research on Multinational Corporations (SOMO)
  9. The Rights Forum

Traduzione di Donato Cioli – AssopacePalestina

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