TEATRO. Da Volterra al Medio Oriente, storie di lotta all’oppressione

Teatro, musica, film, feste e conferenze, 32 ospiti tra attori e giornalisti provenienti da Palestina, Kurdistan, Iraq, Yemen, Siria. Con l’obiettivo di rompere l’isolamento dei popoli attraverso il teatro reportage

Volterra, 22 novembre 2019 – Teatro, musica, film, feste e conferenze, con 32 ospiti tra attori e giornalisti provenienti da Palestina, Kurdistan, Iraq, Yemen, Siria. Storie di chi vive in guerra, occupazione, oppressione. Storie di chi vive imprigionato nel proprio paese.

È quello che succederà dal 27 novembre al 1 dicembre a Volterra durante la seconda edizione del Festival Internazionale Teatro di Nascosto diretto dalla regista Annet Henneman e realizzato in stretta collaborazione con l’Associazione Tra i Binari di San Miniato, con il patrocinio e contributo del Comune di Volterra, con il sostegno di Cassa di Risparmio di Volterra e la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fastlink Kurdistan iracheno, in collaborazione con Tavolo per la Pace della Val di Cecina e Assopace Palestina e con il generoso contributo di artisti iracheni e olandesi.

«Stiamo preparando il festival mentre la guerra, l’invasione del Kurdistan siriano da parte dell’armata turca e le manifestazioni in Iraq vanno avanti – afferma Annet Henneman – Il Festival Teatro di Nascosto 2019 racconterà la vita di chi ha la sfortuna di essere nato in questi territori di conflitto del Medio Oriente, dove in questo momento una pioggia di bombe, spari infiniti, fa scappare un altra volta civili in grandi quantità. Anni di guerra, di dolore, di non futuro nel Kurdistan, nell’Iraq, in Palestina, Gaza e in tanti altri paesi. Ogni volta si parla solo del paese dove il conflitto esplode, ma non esplode dal niente, esplode da lunghe preparazioni, accordi economici e strategici. Cosa possiamo fare? Il festival cerca di rompere, per un momento, l’isolamento delle persone che vivono guerra, oppressione, occupazione in Medio Oriente, con attori, giornalisti, attivisti che vivono proprio in questi territori, con un programma che prevede spettacoli, musica, film, feste e conferenze».

Fondato nel 1997, il Teatro di Nascosto con il teatro reportage – impegno ventennale rivolto a dare voce ai popoli che non ne hanno per il quale Annet Henneman nel mese di agosto a San Miniato ha ricevuto il Premio San Rocco alla Cultura 2019 – nel suo unire giornalismo e teatro, ha sviluppato un metodo che richiede agli attori un training psichico, fisico, vocale, antropologico e di ricerca giornalistica.

I viaggi di lavoro, di convivenza, gli spettacoli nei diversi paesi del Medio Oriente con gli attori professionisti, hanno portato alla formazione di un gruppo internazionale composto da attori, collaboratori e giornalisti che si riunisce regolarmente a Volterra per rappresentare “La Passerella”, un lavoro unico nel suo genere che racconta la vita di chi si ritrova in un isolamento totale e che quest’anno giunge alla sua quinta versione dopo quella realizzata nel 2018 al Times Square Mall di Bassora. Il gruppo si compone da 17 palestinesi, 6 kurdi iracheni, 5 iracheni, 2 persone del gruppo Ahmad del Kurdistan turco, altri si aggiungeranno via via nell’attuale difficoltà di ottenere i visti.

Una babilonia di lingue, sensazioni, immagini, racconti sulla vita di questi ultimi anni nelle zone di conflitto in Medio Oriente, in Iraq, in Palestina, sulla vita e la fine dell’Isis, sulla vita delle donne nel Kurdistan iracheno: la quinta versione de “La Passerella” si annuncia come una combinazione di tutte le versioni precedenti e verrà presentata l’anno prossimo al Parlamento Europeo.

Per il programma visita il sito https://www.teatrodinascosto.com/festival-it

INFO E PRENOTAZIONI
È richiesta la prenotazione obbligatoria agli spettacoli alla mail teatrodinascostovolterra@gmail.com
Assistente organizzazione: Eunice Buresta mob. +39 328 7171149

UFFICIO STAMPA
Raffaella Ilari mob. +39 333 4301603 raffaella.ilari@gmail.com
Maria Genovese mob. +39 329 1850820 mariagenovese2000@yahoo.it

https://nena-news.it/teatro-da-volterra-al-medio-oriente-storie-di-lotta-alloppressione/

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