L’italiano Salvini dovrebbe essere persona non grata in Israele.

Il governo israeliano prevede di stendere un tappeto rosso la prossima settimana per il vice primo-ministro italiano Matteo Salvini, un fervente ammiratore del fascismo e di Mussolini.

Sefy Hendler

Haaretz, 7 Dicembre 2018

Salvini posa tra due agenti del Servizio di Sicurezza a Roma, 10 ottobre 2018. Remo Casilli/ REUTERS

Il 29 luglio, neofascisti di tutto il mondo hanno celebrato il compleanno di Benito Mussolini, padre fondatore del fascismo italiano. Anche il Ministro degli Interni italiano, nonché vice primo-ministro, Matteo Salvini, ha ritenuto opportuno rendere pubblico omaggio al padre delle leggi razziali italiane, nell’anniversario della sua nascita.

“Tanti nemici, tanto onore” ha twittato Salvini, avvicinandosi al detto mussoliniano “molti nemici, molto onore”. Salvini, il capitano –come è soprannominato in Italia– ha modificato leggermente la frase, probabilmente per far arrivare il messaggio senza citare il Duce in modo troppo diretto.

All’incirca 75 anni fa il corpo di Mussolini è stato appeso ed esposto a Milano come se fosse quello del più infido traditore. Salvini, leader del partito nazionalista di estrema destra, La Lega, non fa segreto della sua nostalgia per il fascismo. In un’intervista ha spiegato: “che nel periodo del fascismo Mussolini abbia costruito tante cose, che sia stato introdotto il sistema delle pensioni è un’evidenza”.

Nello stesso discorso, ha denunciato le leggi razziali promulgate da Mussolini contro gli Ebrei. La sua dichiarazione era una riposta diretta al Presidente italiano Sergio Mattarella che, in occasione del Giorno Europeo della Memoria dell’Olocausto, aveva condannato la nostalgia per Mussolini: “il fascismo è stato disumano e il tentativo di nobilitarlo con alcuni meriti, insieme a solo due “errori” che l’hanno accompagnato (l’alleanza con i nazisti e le leggi razziali) è inaccettabile.”

Salvini è rimasto del suo parere. La lista delle affermazioni e delle azioni che lo classificano come fascista si allunga continuamente, e ora include una proposta di legge per un censimento riservato soltanto ai Rom (a lungo conosciuti come Zingari).

Ufficialmente, Israele intende stendere un tappeto rosso sotto i suoi piedi la prossima settimana. Durante la visita programmata, Salvini dovrebbe incontrare il Presidente Reuven Rivlin e il Primo Ministro, molto probabilmente visitare Yad Vashem e il Muro del Pianto e compensare i suoi ospiti con molte dichiarazioni di sostegno. La Gerusalemme di Netanyahu è diventata una fabbrica per rilasciare certificati di perdono ai nazionalisti di tutto il mondo, i quali, come ricompensa per il sostegno all’attuale politica di Israele, ricevono indulgenza per le loro scandalose dichiarazioni su tutti gli altri temi.

I sostenitori di Netanyahu diranno che sarebbe da ingenui o da stupidi aspettarsi che un governo, qualunque governo, non ricorra a certe misure obbligate­ di realpolitik, anche quando non sono moralmente “appropriate.” Eppure Israele, che fu fondato dai “pochi sopravvissuti” (i rifugiati ebrei che sopravvissero all’Olocausto) dovrebbe avere una voce speciale nella famiglia delle nazioni.

Nessuno si aspetta che Netanyahu tagli le relazioni con l’Italia. Ma la diplomazia, anche sotto Netanyahu (che legittima figure come l’ungherese Viktor Orban) ha gli strumenti per affrontare pericoli chiari e immediati come Salvini. Non ha alcun senso dichiarare Marine Le Pen persona non grata a Gerusalemme (come decretato dal ministero degli Esteri nel 2006 sotto la presidenza di Ehud Olmert), mentre ora si riceve Salvini nella residenza del Presidente, nell’ufficio del primo ministro e nello Yad Vashem.

“Ogni epoca ha il suo fascismo,” diceva lo scrittore italiano Primo Levi, un sopravvissuto di Auschwitz. Circa 8000 Ebrei di cittadinanza italiana furono assassinati dai nazisti, con la complicità dei fascisti. Ricevere Salvini a Gerusalemme equivale a sputar loro in faccia.

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Traduzione di Annamaria Torriglia

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