Maram Oriental Ensemble concerti

Giovedì 8 agosto – Mazzo di Valtellina

venerdi 9 agosto – Valdidentro

Diffondere,promuovere e portare a conoscenza di un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile la ricca e sfaccettata cultura palestinese è uno degli scopi principali di AssopacePalestina,ed è con vero piacere che la sezione valtellinese dell’Associazione propone al pubblico il gruppo musicale Maram Oriental Ensemble,che nel prossimo mese di agosto si esibirà in due concerti e precisamente l’8 a Mazzo di Valtellina presso la chiesa di S.Stefano e il 9 a Premadio ( Valdidentro) presso la Ferriera Corneliani.
Il gruppo,attivo da 18 anni,è composto da musicisti palestinesi ed italiani
( Taisir Masrieh oud,nay e voce,Giuliano Matozzi percussioni,Stefano Pioli pianoforte,Shady Hasboun voce e percussioni,Carlo Bellucci contrabbasso) che in questo lungo percorso anche geografico,ascoltando,imparando,ricercando e scoprendo sono riusciti a produrre una riuscitissima sintesi tra musica orientale e pubblico occidentale,con un vasto repertorio che spazia dalla musica classica orientale a brani folcloristici,dai pezzi più impegnati a vivaci ritmi popolari.
Il primo dei concerti è inserito nella programmazione di TeglioTeatroFestival Valtellina ed il secondo è organizzato da Ferriere Arte,ad entrambe le associazioni va il nostro vivo ringraziamento per la sensibilità e disponibilità dimostrate.
Siamo ben consapevoli che il periodo estivo è costellato,nel territorio provinciale,da numerosi eventi musicali di grande interesse,tuttavia,in un momento storico in cui il Mediterraneo sembra aver perso il suo essere tramite e comunicazione tra i popoli che vi si affacciano ed essere piuttosto diventato il tragico sepolcro degli ultimi,ci pare giusto sottolineare la peculiarità,musicale in senso stretto,ma anche culturale della nostra proposta.
Mediterraneo ed oltre è il titolo dei concerti,in cui il pubblico verrà portato,attraverso il linguaggio universale della musica,dal Marocco all’Egitto,al Libano fino alla Palestina,Siria,Iraq e Turchia,un viaggio sonoro nello spazio,dunque,ma anche nel tempo,con la presentazione di brani appartenenti ad epoche molto lontane tra loro.
E a proposito del Mare Nostrum,come non ricordare Vittorio Arrigoni,che scrivendo da Gaza così chiudeva i suoi articoli: “ un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci ci unisce “ ?

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