Gerusalemme città condivisa: Est, Capitale Palestina – Ovest, capitale Israele.

Roma 1 dicembre 2017.

Comunicato stampa.

AssopacePalestina esprime la più ferma critica nei confronti della decisione degli organizzatori del Giro d’Italia 2018 di rimuovere la dicitura “Gerusalemme Ovest” dal tracciato della gara, assecondando in questo modo la pretesa israeliana di nascondere l’occupazione della parte Est della città e di imporre Gerusalemme come capitale del proprio stato.

Una decisione assunta in seguito alle forti pressioni e ricatto del governo israeliano, che del prossimo Giro d’Italia è tra i principali finanziatori, e che cancella quanto stabilito dal diritto internazionale che considera Gerusalemme Est città occupata e capitale dello Stato di Palestina. Cancella inoltre i diritti fondamentali dei Palestinesi, un popolo costretto –nel silenzio assordante della comunità internazionale– ad affrontare quotidianamente e da decenni, il Giro infernale dell’occupazione militare tra checkpoint, arresti sommari di uomini, donne e bambini, torture, espropriazioni di terra e di case, insediamenti illegali.

Lo status della città di Gerusalemme è questione politica che deve essere trattata con serietà, responsabilità e dalle istituzioni competenti, non certo liquidata in pochi minuti nella mappa di un evento sportivo. Accettando il ricatto di Israele, gli organizzatori del Giro d’ Italia si rendono complici delle violazioni del diritto internazionale commesse da Israele.

Dopo l’annuncio della partenza del prossimo Giro d’Italia da Israele –per la prima volta fuori dai confini europei– siamo di fronte all’ennesimo tentativo di nascondere agli occhi del mondo la realtà dell’occupazione militare e della colonizzazione israeliana. Invece di obbligare Israele a rispettare i diritti umani e la legalità internazionale, avalliamo e legittimiamo l’illegalità delle colonie. Tra l’altro, da quello che si evince dai comunicati, un pezzo della corsa ciclistica passerà per la colonia di Psigat Zeev situata in territorio occupato palestinese.

AssopacePalestina chiede, insieme a tante altre associazioni ed organizzazioni della società civile, che si cambi giro, e chiede al Governo italiano di agire con giustizia e di intervenire affinché venga garantito il rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali del popolo palestinese, riconoscendo lo Stato di Palestina e reiterando ciò che la comunità internazionale continua, inascoltata, a ripetere: Gerusalemme capitale condivisa di due popoli e due stati (Ovest, Stato di Israele – Est, Stato di Palestina), auspicando che un giorno possa esistere in quel territorio uno Stato per tutti i suoi cittadini, senza distinzioni etniche, uguali diritti per tutte tutti in pace e sicurezza.

Email assopacepalestinaroma@gmail.com     –   tel. 3483921465

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