Passignano, 22 marzo: Incontro con i Combattenti per la Pace

COMBATTENTI PER LA PACE
da Palestina-Israele a Passignano.
Incontro con Nur Shehadah e Uri Noy Meir,
Combatants for Peace
(gruppo candidato per il Nobel per la Pace 2017)
Mercoledì 22 marzo 2017
Chiesa San Rocco, Passignano sul Trasimeno
ore 16.30-18.30 laboratorio su attivismo e arte
ore 18.30 aperitivo mediterraneo e testimonianze

Nur e Uri condividono i metodi e le esperienze di Combatants for Peace e raccontano la propria storia dalla violenza alla trasformazione del conflitto.

Promosso da Assopace Palestina e Pluriculturedipace.tk
*prenotazione entro il 20 marzo 2017 scrivendo a ilarialmp@gmail.com  con oggetto: 22 marzo

Combattants for Peace è un’associazione nata nel 2005, composta da
palestinesi e israeliani in passato attivamente coinvolti nel conflitto: gli israeliani come soldati arruolati nell’esercito, i palestinesi come prigionieri, alcuni di loro coinvolti in azioni di resistenza armata all’occupazione militare israeliana.
Dopo aver seguito la strada della violenza per molti anni, hanno deciso di interrompere il ciclo della violenza. Hanno deposto le armi e sono diventati combattenti per la pace.
Organizzano azioni nonviolente congiunte per ottenere la fine dell’occupazione militare e delle violazioni alla legalità internazionale, per il raggiungimento di una pace equa e giusta in Palestina e Israele.
Organizzano incontri fra Israeliani e Palestinesi per parlare della violenza inflitta e subita, condividendo storie personali, dolori, paure, in condizioni di equità, in un processo di riconciliazione.

Uri Noy Meir è stato arruolato nell’esercito israeliano dal 2002 al 2005, ha fatto parte dell’unità di ingegneria militare a Gaza. Ha avviato il suo processo di trasfromazione personale anche grazie all’incontro con Chen Alon e il Teatro dell’Oppresso. Oggi Uri è impegnato nel cambiamento sociale, lavora con metodologie innovative come il Dragon Dreaming e il Social Presencing Theatre, continuando un processo di “guarigione” personale e sociale. Ha condotto laboratori rivolti a chi opera nell’attivismo culturale e artistico e nei contesti socio-educativi, in tutto il mondo, in Nepal, India, Italia, Irlanda del Nord, Olanda, Senegal e Germania.
Dal 2012 si e’ trasferito in Italia e dall’estate 2016 vive a Passignano
sul Trasimeno.

Nour Shehadah vive a Tulkarem nella West Bank. “Tutto quello che ho visto intorno a me era violenza, uccisioni e arresti” racconta. Suo padre fu imprigionato nel 1972. A 15 anni decise di far parte della resistenza. È stato arrestato diverse volte e torturato. In carcere è diventato rappresentante dei prigionieri palestinesi. Ha partecipato alla Seconda Intifada nel 2000. Ha accettato la sfida della nonviolenza sentendosi chiamato “traditore” nel suo villaggio. Il giorno stesso che ha aperto l’ufficio per la pace è stato arrestato nuovamente, “perché la nonviolenza minaccia l’esercito così come la violenza”. Oggi lavora in ambito sociale e continua la sua lotta nonviolenta con Combatants for Peace.

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