Firenze: 25 febbraio Manifestazione per riaprire Shuhada street a Hebron

PALESTINA: MANIFESTIAMO PER CHIEDERE LA RIAPERTURA DI SHUHADA STREET A HEBRON

Sabato 25 Febbraio 2016, Piazza dei Ciompi – Firenze, ore 17,30

La popolazione palestinese chiama tutti coloro che sono per la giustizia, il rispetto dei diritti umani e la pace a manifestare affinché  la strada principale di Hebron non rimanga una strada simbolo dell’apartheid.

Shuhada Street: è la via principale di Hebron, città dove vivono 170.000 palestinesi e 500 coloni israeliani e dove gli insediamenti dei coloni israeliani sono proprio all’interno del centro storico. Una volta sede principale dei commerci cittadini, la strada oggi è completamente inaccessibile: negozi e botteghe sono stati sigillati, le porte di accesso alle abitazioni sono state murate dall’esercito israeliano.

Riaprirla è un primo passo verso la libertà e la giustizia per il popolo palestinese!

Come si è arrivati a questa situazione: nel 1967, dopo la Guerra dei Sei giorni, con l’occupazione israeliana della Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme, un gruppo di ebrei guidati dal rabbino Moshe Levinger, occupò un hotel a Hebron.

Questa presenza ebraica da loro definita la “città dei patriarchi” è proseguita in modo esponenziale, sia nell’interno della città che all’esterno (la colonia di Kyriat Arba). Da qui il 25 febbraio 1994, Baruch Goldstein, irruppe armato nella moschea di Abramo e uccise 29 palestinesi in preghiera. I coloni si sono poi insediati in Shuhada Street che, per la loro “sicurezza”, è stata chiusa al transito dei palestinesi.

La situazione oggi: check point e telecamere sono ovunque in questa vera e propria “città fantasma”. “Morte agli arabi” è scritto su molti muri, le finestre delle abitazioni palestinesi e ciò che resta del mercato sono difese da reti metalliche per proteggersi dal lancio di oggetti da parte dei coloni.

I palestinesi sottoposti a continui controlli, le attività commerciali ridotte al minimo. Le provocazioni dei coloni, protetti dell’esercito israeliano, i tentativi di occupare altre case palestinesi sono continue.

Cosa possiamo fare: i “Giovani contro gli insediamenti” e altre associazioni palestinesi hanno lanciato un appello affinché il 25 Febbraio 2017, anniversario del massacro, si manifesti a livello internazionale per la riapertura della strada centrale della città. Con questa manifestazione contribuiamo a porre fine all’occupazione militare da parte di Israele che lede i diritti umani e viola la legalità internazionale.

 

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