Le autorità israeliane liberano l’avvocato per i Diritti Umani Farid al-Atrash

Ma’an News, 1 marzo 2016

Farid al-AtrashMartedì scorso un tribunale israeliano ha deciso il rilascio del direttore dell’ICHR (Independent Commission for Human Rights) che era stato arrestato la settimana precedente durante una manifestazione pacifica per ricordare il 22° anniversario del massacro alla moschea di Abramo ad Hebron.

L’avvocato Farid al-Atrash è stato scarcerato dietro pagamento di una cauzione di 1.500 shekel ($ 385). Era stato arrestato dall’esercito israeliano il 29 febbraio, nel corso di una manifestazione per ricordare l’episodio del 1994, in cui l’estremista israeliano di origini americane Baruch Goldstein aprì il fuoco sui fedeli musulmani che pregavano nella moschea di Abramo, uccidendo 29 persone e ferendone più di 120.

Secondo un comunicato dell’ICHR, le forze israeliane hanno aggredito al-Atrash prima di arrestarlo, con una violenza che è stata definita criminale.

Nella dimostrazione in cui è stato arrestato al-Atrash, si chiedeva anche la riapertura di Shuhada Street, la strada di Hebron che è stata chiusa subito dopo il massacro.

All’inizio della settimana, Amnesty International ha accusato Israele di mantenere “gravi e discriminatorie restrizioni alla libertà di movimento” per i Palestinesi di Hebron fin dal tempo del massacro, mentre consente il libero accesso a Shuhada Street per i coloni israeliani.

A partire da ottobre, c’è stato un aumento della presenza militare israeliana in tutto il distretto di Hebron, tanto che l’OCHA (Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari) ha riferito che le restrizioni in questa zona sono più severe che in qualunque altra parte dei Territori Occupati.

Posti di blocco israeliani sono stati allestiti all’ingresso di molti villaggi del distretto di Hebron, con conseguenti disagi per gli abitanti, arresti arbitrari, aumenti di traffico e coprifuochi.

Specialmente la zona della citta vecchia di Hebron –dove si trovano la Moschea di Abramo e Shuhada Street– ha visto un intensificarsi della presenza militare ed è stata dichiarata “zona militare chiusa” a partire dallo scorso novembre.

http://maannews.com/Content.aspx?id=770514

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