Il PSCC condanna l’arresto del difensore dei diritti umani Mohammed Khatib

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Il 13 Novembre 2015, le forze d’occupazione israeliana hanno arrestato il difensore dei diritti umani, il Signor Mohammed Khatib del villaggio di Bil’in nei territori occupati, trasferendolo alla stazione di polizia di Ni’iln e lo hanno accusato di “attaccare e disturbare i soldati” e di partecipare a una manifestazione non violenta.

Tardi nella notte di venerdi’, dopo un interrogatorio, Mohammed Khatib e’ stato traferito alla prigione israeliana di Ofer.

Mohammed Khatib ha 41 anni, e’ un avvocato palestinese, prominente attivista e difensore dei diritti umani, membro del Popular Struggle Coordination Committee (PSCC), resistenza di base radicata nel credere al potere della lotta nonviolenta, che prende varie forme, come scioperi, proteste e campagne legali e il supporto alla campagna BDS. Il PSCC facilita la comunicazione tra vari villaggi nella lotta contro il muro, la pulizia etnica, l’espansione delle colonie e vari aspetti dell’occupazione israeliana.

Mohammed si e’ unito alla lotta nonviolenta a Bil´in, il suo villaggio, nel 2005, diventando, da allora, una delle principali figure della lotta.

Ha cercato di incorporare innovazione e creativita’ nelle azioni organizzate dal PSCC.

Per esempio:

Hanno organizzato un’azione in cui coloro che protestavano hanno ricreato il film “Avatar”.

In un’altra azione in supporto della “Flotilla” i protestanti hanno dimostrato con una barca fatta in casa a Bil´in.

E poi, tra molti altri esempi, i villaggi di protesta, che sono stati un successo, Bab Al Shams e Ein Hijleh.

Mohammed Khatib ha ancora a suo carico delle accuse da altri arresti che hanno avuto luogo nel 2013 e 2014, per partecipare a manifestazioni non violente. Per questa sua attiva difesa dei diritti umani sul campo, e’ stato arrestato e picchiato dalle forze israeliane varie volte, gli e’ stato vietato entrare nel suo villaggio e viaggiare all’estero per sei mesi.

Il PSCC e’ preoccupato riguardo alle accuse contro il difensore dei diritti umani Mohammed Khatib, in quanto queste si riferiscono esclusivamente alle sue legittime e pacifiche attivita’ di difensore dei diritti umani nei territori palestinesi occupati.

Inoltre siamo preoccupati per i continui arresti, molesti e persecuzione di difensori dei diritti umani e attivisti del PSCC.

AM9A3462

La comunita’ internazionale non puo’, sotto nessuna circostanza, ignorare ancora queste violazioni e deve fermare l’impunita’ di Israele. La comunita’ internazionale ha l’obbligo di proteggere i diritti umani e i suoi difensori  (Dichiarazione ONU sui difensori dei diritti umani, Linee Guida EU sui difensori dei diritti umani) e agire in un modo veloce e efficiente per prevenire tortura e maltrattementi (Dichiarazione ONU contro la Tortura, Convenzione europea sui diritti umani).

Sollecitiamo la comunita’ internazionale ad agire contro queste violazioni flagranti e garantire l’incolumita’ di Mohammed Khatib, pubblicando immediatamente dichiarazioni in ebraico, inglese o nella vostra lingua:

  • Condannando le molestie a Mohammed Khatib, e chiedendo alle autorita’ di assicurarsi che tutte le accuse nei suoi confronti siano fatte cadere immediatamente, dal momento che sono in relazione all’esercizio pacifico dei suoi diritti alla liberta’ di espressione e di assemblea.
  • Chiedendo alle autorita’ di garantire il diritto alla liberta’ di espressione e di assemblea pacifica a Mohammed Khatib e altri attivisti Palestinesi
  • Condividendo questa richiesta con le vostre associazioni nazionali e internazionali che difendono i diritti umani, sollecitandole a fare pressione sulle autorita’ israeliane

www.popularstruggle.org

popular.struggle@gmail.com

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