Azione BDS nei confronti della compagnia di sicurezza G4S

Nell’aprile 2015, un gruppo di organizzazioni per i diritti civili ha indirizzato al Segretario Generale dell’ONU la lettera qui riportata. Cinque mesi dopo, nessuna risposta è ancora pervenuta e il movimento palestinese BDS insieme ad altre 220 organizzazioni rinnova le sue richieste.

 

Signor Segretario-Generale Ban Ki-moon,

Noi sottoscritti –organizzazioni della società civile, sindacati, gruppi di religiosi e studenti di tutto il mondo– siamo profondamente preoccupati per il fatto che le Nazioni Unite hanno una quantità di importanti contratti con la compagnia internazionale di sicurezza G4S, che fornisce servizi a strutture e agenzie ONU, in violazione delle linee guida dell’ONU stessa. Noi esortiamo l’ONU a chiudere i suoi rapporti con la G4S per l’evidente ruolo attivo che la compagnia ha nel compiere violazioni di diritti umani.

G4S è complice delle violazioni dei diritti umani perpetrate da Israele e dimostra con le sue azioni che non sostiene né rispetta la protezione dei diritti umani proclamati internazionalmente:

  • G4S ha un contratto in corso con il servizio carcerario israeliano per fornire e mantenere i sistemi di sicurezza delle prigioni israeliane che attualmente contengono quasi 6.000 prigionieri politici palestinesi. Organizzazioni palestinesi e organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno documentato diffuse torture e maltrattamenti dei prigionieri politici palestinesi, bambini inclusi.Mantenendo i sistemi di sicurezza delle prigioni israeliane, G4S assiste Israele nella sua pratica di incarcerazione di massa finalizzata a scoraggiare i Palestinesi dal protestare contro le violazioni di Israele del diritto internazionale. Con il suo coinvolgimento nelle prigioni che si trovano in territorio israeliano, G4S è complice di Israele nel violare l’Articolo 76 della Quarta Convenzione di Ginevra, che proibisce il trasferimento di prigionieri dal territorio occupato al territorio dell’occupante.
  • G4S fornisce attrezzature e servizi ai posti di blocco che si trovano lungo il percorso del Muro di Israele, dichiarato illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia fin dal 2004; fornisce i suoi servizi a aziende private che si trovano negli insediamenti illegali israeliani e a strutture della polizia israeliana che si trovano in altri edifici del governo di Israele nella Cisgiordania occupata.
  • G4S ha fornito attrezzature ai posti di blocco che permettono l’assedio di Gaza.

Uno studio legale condotto dal Centro Risorse Diakonia per il Diritto Umanitario Internazionale ha concluso che G4S “non è riuscita a dimostrare un autentico impegno ad ottemperare in buona fede al diritto internazionale” e ha descritto vari modi in cui G4S non si adegua ai Principi Guida sul Business e i Diritti Umani dell’ONU.

Un rapporto del 2012 dello Special Rapporteur dell’ONU sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati nel 1967 ha criticato G4S per la sua complicità con le violazioni israeliane del diritto internazionale.

Anche se G4S ha preso vari impegni per porre fine ad alcuni aspetti della sua partecipazione alle violazioni israeliane dei diritti umani, non ha ancora mantenuto nessuno di questi impegni. Ha invece cercato di dirottare le critiche al suo ruolo nelle violazioni israeliane dei diritti umani, ingaggiando tra l’altro noti avvocati filo-israeliani per redigere analisi legali delle sue attività in Palestina/Israele. Queste analisi, commissionate da G4S, non sono né indipendenti né credibili.

G4S commette gravi violazioni dei diritti umani in tutto il mondo

Oltre a partecipare alle violazioni israeliane dei diritti umani, G4S commette gravi violazioni di diritti umani in tutto il mondo:

  • G4S è stata implicata in violazioni dei diritti del lavoro in diverse parti del mondo. Reclami ufficiali, compilati secondo le linee guida dell’OCSE e provenienti da siti G4S in Malawi, Mozambico, Sud Africa e altri paesi, hanno portato G4S ad impegnarsi nel 2008 per i diritti dei lavoratori, ma nonostante questo negli anni seguenti G4S è stata coinvolta in violazioni dei diritti del lavoro in Uganda, Sud Corea e Sud Africa, dimostrando che non si può credere a G4S quando dice che manterrà le condizioni di equità su cui ha preso formale impegno.
  • G4S ha terribili precedenti di serie negligenze e maltrattamenti violenti nelle prigioni che gestisce nel mondo. In Inghilterra G4S ha perso un contratto per una delle sue numerose prigioni private dopo che sono emerse le prove di una gestione scorretta del servizio di assistenza sanitaria, prevenzione del suicidio e protezione dei diritti umani. In Sud Africa, le indagini hanno rivelato che squadre della sicurezza di G4S usavano scariche elettriche e iniezioni forzate di farmaci anti-psicotici nella prigione di Mangaung. Negli Stati Uniti, G4S gestisce strutture di detenzione giovanile, fornisce sistemi per rintracciare e isolare persone precedentemente incarcerate, e lavora a fianco della Homeland Security’s Customs and Border Protection per detenere e deportare persone attraverso il confine USA/Messico e trasferire immigrati a strutture di detenzione in tutto il paese.
  • G4S è stata anche criticata per la sua responsabilità riguardo a decessi avvenuti sotto detenzione durante deportazioni e carcerazioni di immigrati. In un caso ben conosciuto, Jimmy Mubenga di nazionalità angolana è stato soffocato a morte nel 2010 da tre guardie del G4S mentre veniva deportato. In un altro caso, Eliud Nguli Nyenze di nazionalità keniota, è morto in un centro di espulsione G4S gestito dalla stessa G4S, dopo che nelle ore precedenti gli era stato negato un trattamento medico malgrado si lamentasse per un dolore molto forte. G4S ha ricevuto 1.497 reclami in tre anni per il suo comportamento riguardo ai diritti umani in questi centri di deportazione.

L’ONU ha l’obbligo di sostenere i diritti umani

Il Codice di Condotta per i Fornitori dell’ONU afferma che “l’ONU si aspetta che i suoi fornitori condividano e rispettino la protezione dei diritti umani proclamati internazionalmente e che garantiscano di non essere complici di violazioni dei diritti umani”.

Il Gruppo di Lavoro dell’ONU sull’Uso dei Mercenari ha recentemente segnalato i rischi inerenti all’impiego di aziende con cattivi precedenti riguardo ai diritti umani.

Noi esortiamo l’ONU ad applicare i suoi principi e i suoi standard e a interrompere ogni rapporto con G4S per il suo evidente ruolo attivo in casi di violazione dei diritti umani.

traduz. di Margherita Pascucci

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