La Palestina presenta informazioni sulla violazione dei diritti umani da parte di Israele alla CPI

Giu 26, 2015 | Notizie

Domande e risposte – Prima comunicazione di informazioni da parte della Palestina alla Corte Penale Internazionale per violazioni del diritto umanitario internazionale

Stato di Palestina

Organizzazione per la Liberazione della Palestina

Alto Comitato Nazionale per la Corte Penale Internazionale

CPI

24 giugno 2015

Il 25 giugno 2015, lo Stato di Palestina presenterà ufficialmente una prima serie di informazioni alla Corte Penale Internazionale, al fine di portare un contributo all’esame  preliminare della Corte sui crimini commessi nel territorio dello Stato occupato, compresa Gerusalemme Est, a partire dal 13 giugno 2014 . La consegna di queste informazioni è considerata un passo fondamentale per porre fine all’impunità di Israele e portare giustizia al popolo palestinese.

Questa comunicazione rappresenta un ricorso?

No. La comunicazione ha lo scopo di fornire informazioni al procuratore della CPI, in modo da aiutare un esame preliminare in vista di una indagine ufficiale. Se il Procuratore constata che le informazioni raggiungono la soglia necessaria per un’inchiesta, procederà con l’indagine. La Palestina sta semplicemente contribuendo informazioni per facilitare l’esame preliminare avviato il 16 gennaio 2015.

La Palestina farà ricorsi specifici alla Corte Penale Internazionale?

Essendo uno Stato che fa parte dello Statuto di Roma, lo Stato di Palestina può fare ricorsi alla Corte e può scegliere di farlo in un secondo momento, se lo ritiene necessario. Questo dipenderà da come progrediranno le indagini preliminari.

Cosa riflette questa comunicazione?

La comunicazione rispecchia il forte consenso tra il popolo palestinese nella richiesta di responsabilizzazione e nella prevenzione di reati che riguardano l’intera comunità internazionale. L’adesione della Palestina allo Statuto di Roma è stato il risultato di un lungo processo di discussione interna tra l’OLP, i partiti politici, la società civile e altri protagonisti all’interno della società palestinese, raggiungendo il consenso che la Palestina deve essere uno Stato membro della Corte Penale Internazionale. In effetti, questa comunicazione riflette la volontà dello Stato e delle sue istituzioni di assistere l’Ufficio del Procuratore, fornendo informazioni utili per il suo esame preliminare dei crimini commessi nel nostro territorio.

Cosa comprenderà questa comunicazione?

La documentazione che presentiamo alla Cortesi riferisce a crimini di guerra e a crimini commessi da singoli individui della leadership israeliana. Si indirizzerà soprattutto a fornire il contesto entro cui una serie di reati sistematici e interconnessi sono stati perpetrati all’interno di tutto lo Stato palestinese, sia con il regime degli insediamenti israeliani, sia con il blocco e gli attacchi contro la Striscia di Gaza e la popolazione civile e della legge sui diritti umani. Le informazioni contenute nella comunicazione mirano a dimostrare che ci sono pratiche e strategie che hanno innescato l’esecuzione di tali delitti, oppure che tali pratiche sono criminali in sé e per sé, o ambedue le cose. I documenti includono statistiche sugli insediamenti, sui detenuti e anche sull’aggressione e l’attacco israeliano a Gaza del 2014. La comunicazione metterà in evidenza il contesto in cui un attacco diffuso e sistematico da parte di dirigenti e operatori israeliani viene continuamente messo in atto contro il popolo palestinese. Nel complesso, la comunicazione conferma che l’assenza di responsabilità ha portato al ripetersi di violazioni e di crimini, e continuerà a farlo se resterà senza controllo.

Qual è il territorio e l’arco temporale coperto dalla comunicazione?

Lo Stato di Palestina, come riconosciuto dalle Nazioni Unite, include tutta la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, e i governatorati di Gaza. La comunicazione è in linea con la dichiarazione presentata da parte dello Stato della Palestina il 1 gennaio 2015 in base all’articolo 12 (3) dello Statuto di Roma in cui la Palestina ha accettato la giurisdizione della CPI. In accordo con lo Statuto di Roma, la comunicazione riguarda crimini commessi nello Stato occupato di Palestina, compresa Gerusalemme Est, a partire dal 13 Giugno 2014.

Chi ha preparato i documenti da presentare?

Il documento della comunicazione per la Corte Penale Internazionale è stato preparato dall’Alto Comitato Nazionale. Questo Comitato comprende membri del Comitato Esecutivo dell’OLP, Ministri e competenti organi ministeriali, rappresentanti di tutti i partiti politici, forze di sicurezza e sindacati di settore. Con l’adesione alla Corte, la Palestina persegue la responsabilizzazione per la criminalità diffusa e palese che persiste nei suoi confronti, nella speranza che questo possa fornire una misura di protezione dissuadendo da futuri reati.

È ora di mettere fine alla tragedia palestinese, garantendo i diritti dei Palestinesi secondo il diritto internazionale” (S.E. il Presidente Mahmoud Abbas, maggio 2015).

http://www.nad-plo.org/etemplate.php?id=551

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