Musica dimensione di libertà: 50 borse di studio per bambini e ragazzi dei campi profughi palestinesi

Musica dimensione di libertà: per 50 borse di studio per bambini e ragazzi dei campi profughi palestinesi  dell’ Associazione Al Kamandjati

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 L’associazione Al Kamandjati è un’organizzazione non governativa e no-profit, costituitasi in Francia nel 2002 e riconosciuta dall’Autorità Palestinese nel 2004. Al Kamandjati e’ stata fondata da Ramzi Abu Redwan allo scopo di insegnare la musica ai ragazzi di città, villaggi e campi profughi della Palestina. E’ in grado di raggiungere oltre 500 ragazzi in Cisgiordania e Libano e altri 2000 mediante un programma di partenariato con le scuole UNRWA, organizza vari festival, concerti ed eventi musicali ogni anno, con un bacino di utenza di 20 mila persone.

La missione di Al Kamandjati è quella di trasmettere strumenti e cultura per un’educazione alla Musica affinchè diventi parte integrante del tessuto sociale, dell’identità dei ragazzi e della vita in Palestina.

 MUSICA COME VETTORE DI CAMBIAMENTO SOCIALE

Il lavoro dell’Associazione è rivolto ai bambini e ai giovani palestinesi, in particolare a quelli più svantaggiati. E’ mirato a trasmettere valori e principi democratici, lavorando sul concetto di autostima, uguaglianza, consapevolezza dei propri diritti e identità culturale. I programmi scolastici, prevedono un coinvolgimento attivo dei ragazzi in forma di espressione artistica.

 MUSICA COME STRUMENTO ESPRESSIVO

La musica e la cultura sono fondamentali per lo sviluppo di una società colta ed equilibrata che incoraggi le arti in generale, le scienze umane e tutte le altre discipline di studio e lavoro. Nel contesto palestinese, questa conoscenza ha una rilevanza aggiuntiva in quanto mezzo per sanare alcuni degli effetti psicologici causati da decenni di occupazione militare israeliana, che ha prodotto il depauperamento della società e creato ostacoli e barriere  nello svolgimento della vita quotidiana.

La conoscenza della musica può essere, dunque, spazio di creatività, terapia ma anche  disciplina, divertimento, orgoglio e fratellanza.

 IL PROGETTO

Per raggiungere gli obiettivi che si pone , l’Associazione Al Kamandjati dal 2006 insegna musica nei campi profughi di Qalandiah, nelle periferie di Ramallah e a Boury el Barajneh, campo profughi palestinese in Libano. E’ parte della sua missione educare alla musica i tanti bambini e giovani palestinesi, che crescono in un un contesto sociale drammatico ed estremamente violento.

 IL PROGRAMMA 

Al Kamandjati insegna musica a 50 ragazzi – età compresa tra gli 8 e i 18 anni – nel campo profughi di Qalandiah e a 25 in quello di Bourj el Barajneh, impossibilitati a frequentare il conservatorio. Essi usufruiscono di un programma di educazione musicale completo, in collaborazione con il centro di donne a Qalandiah e l’Associazione Beit Atfal al Sumud a Bourj el Barajneh.

Ogni allievo riceve una lezione settimanale di strumento che dura 30/45 minuti, e un’ora di lezione collettiva di teoria musicale. Inoltre, vi sono corsi facoltativi, come musica da camera, ensemble orientale, coro, etc. in modo che gli allievi possano ampliare la loro cultura musicale.

Al Kamandjati fornisce agli allievi gli strumenti musicali e tutto il materiale didattico per lo studio, per farli studiare gratuitamente. Il 100% degli studenti riceve una borsa di studio che copre il 100% delle spese, esclusa la quota di iscrizione di  25 dollari a Qalandiah e 10 dollari a Bourj el Barajneh.

I docenti, palestinesi e provenienti da ambiti internazionali, si recano nei campi una o due volte la settimana per lo svolgimento dei  corsi, impegnandosi nell’esercizio di almeno un anno accademico. Nel corso dell’anno, gli allievi suonano dinanzi ai propri compagni, familiari e membri della comunità, per acquisire sicurezza e professionalità.

La scuola è molto qualificata e ben organizzata nella gestione della didattica; la figura di un coordinatore accademico ed artistico lavora per armonizzare i gruppi e rendere omogeneo tutto il lavoro dei vari docenti nei luoghi dove l’Associazione è attiva garantendo così, uno stile didattico coerente con gli obiettivi della scuola.

OBIETTIVI E RISULTATI

Obiettivi del progetto:

Raccolta fondi per 50 borse di studio atte a garantire un anno di studio a 50 ragazzi dei campi profughi di Qalandiah e Bourj el Barajneh.

 Budget da raggiungere:

40.000 Euro in totale, considerando la cifra di 800 Euro l’anno per il mantenimento agli studi di 50 studenti.

 Risultati del progetto: 

Assicurare una formazione musicale colta e professionale già al primo anno di frequenza.

 Al Kamandjati

Ramzy  aveva forse 8 anni quando 

lo vidi con una pietra in mano 

nel campo profughi di Al Amari durante 

la prima Intifadah, un piccolo David 

contro il grande Golia,  il destino 

di bimbi palestinesi sotto occupazione militare israeliana, ma il suo sogno 

era diventare violinista, Il Katmandjati.

Ce l’ha fatta! 

Da soli però non c’è nè libertà nè 

amore. E allora Ramzy apre scuole 

di musica per quei bimbi dei campi 

profughi che con la musica osano 

scalare il cielo. Come non esserci!  

Luisa Morgantini

 

La scuola Al Kamandjati, “Il violinista”, fondata dal Maestro Ramzi Abu Redwan, ha ottenuto molteplici riconoscimenti per lo straordinario ed eroico lavoro di didattica musicale a favore dei bambini dei campi profughi palestinesi che vivono in condizioni di particolare difficoltà.

Il Maestro Ramzi Abu Redwan, già stato membro della prestigiosissima West-Eastern Divan Orchestra formata da musicisti israeliani e palestinesi e fondata dal grande intellettuale palestinese Edward Said e dal Maestro Daniel Barenboim. 

Moni Ovadia

Dobbiamo dare l’opportunità ai nostri bambini di guardare oltre ai carri armati e ai soldati. Essi devono pensare creativamente. Non alla distruzione del loro paese ma alla ricostruzione della loro civiltà.

Ramzi Abu Redwan

 

VIDEO “ON THIS WORLD” PRODOTTO DA AL KAMANDJATI

 

Locandina della campagna

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Volantino della campagna
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Alla campagna ha aderito il Forum Nazionale per l’Educazione Musicale
In particolare hanno dato la propria adesione e sosteranno la campagna:
1- AIDSM Associazione Italiana delle Scuole di musica
2- AIGAM – Associazione Italiana Gordon per l’apprendimento musicale
3- AIKEM – Associazione Italiana Kodaly per l’Educazione Musicale
4- AIJD – Associazione Italiana Jaques Dalcroze
5- ANBIMA – Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome
6- CDM Centro Didattico Musicale Onlus
7- Centro studi di didattica musicale Roberto Goitre
8- CoMusica – Coordinamento per l’Orientamento Musicale
9- Centro Studi Maurizio di Benedetto – Musicheria.net
10- CSMA – Centro Studi Musica e Arte
11- DDM-go – gruppo operativo dei docenti di Didattica della Musica nei Conservatori
12- FENIARCO –  Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali
13 – Associazione Internazionale Musica in Culla – Music in crib
14- ISI Istituto Suzuki Italiano
15- OSI – Orff-Schulwerk Italiano
16- SIEM – Società Italiana per l’Educazione Musicale
17- Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia
18- Scuola Popolare di Musica Testaccio
19- Tavolo Permanente delle federazioni bandistiche italiane

Dona il tuo contributo al progetto: 

BONIFICO BANCARIO

ASSOPACE PALESTINA 

Unipol Banca – Filiale 140 – Supino (Fr)

IBAN: IT 50 O 03127 74610 00000 0001527

Causale “Il violinista”

PAYPAL

Per ricevere ulteriori informazioni sulla campagna di raccolta fondi promossa da ASSOPACE PALESTINA, potete scrivere a:

ilviolinistapalestina@gmail.com

lmorgantiniassopace@gmail.com

tel. +39 3483921465

One Response to “Musica dimensione di libertà: 50 borse di studio per bambini e ragazzi dei campi profughi palestinesi”

  1. Checco Galtieri aprile 25, 2015 at 3:19 pm # Rispondi

    salve, per facilitare la raccolta è possibile aprire un canale paypal o pagamento con carta ?

    in bocca al lupo !

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