Urgente: Diciamo all’Egitto di finire l’assedio a Gaza

Ago 1, 2014 | Notizie

Urgente appello all’azione: Dite all’Egitto di finire l’assedio a Gaza, di rifiutare la complicita’ con il genocidio israeliano

DOCT

Le organizzazioni della societa’ civile e figure pubbliche stanno facendo appello al mondo per domandare l’apertura del valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l’Egitto.

I signatari del seguente urgente appello all’azione includono l’ex prigioniero, icona anti-apartheid e leader dell’African National Congress (ANC) Ahmed Kathrada, l’ex ministro del governo dell’ANC e combattente per la liberta’ ROnnie Kasrils, e l’ex vice presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini.

Si uniscono alle dozzine di organizzazioni di solidarieta’ e alla societa’ civile Palestinese e internazionale nel fare appello perche’ “andiate alle vostre Ambasciate locali egiziane o ai consolati e domandiate al governo egiziano di aprire il valico di Rafah immediatamente e di mettere fine alla sua complicita’ con il genocidio da parte di Israele della popolazione di Gaza”.

Il testo intero e la lista dei firmatari dell’appello all’azione e’ incluso qui sotto.

Per maggiori informazioni, email openrafahnow@gmail.com

Urgente appello ad agire

In risposta agli appelli dai nostri compagni esseri umani e compagni a Gaza che chiedono che mettiamo fine alla complicita’ del governo egiziano con il genocidio di Israele della popolazione di Gaza:

A tutti voi che comprendete la interconnessione delle nostre molte battaglie umane per la giustizia e la dignita’, vi imploriamo di agire in solidarieta’ con la Palestina nel mentre che Gaza brucia e sanguina, raccoglie e seppellisce i corpi senza vita dei suoi bambini ed e’ alle prese con carneficina, disperazione e perdita per le quali non c’e’ linguaggio.

Piu’ di 1 milione e 800mila essere umani sono stati sotto un soffocante e mortale assedio imposto da Israele e conciliato dal governo egiziano, che limita seriamente ogni movimento delle persone e dei prodotti.

Sta creando a Gaza cio’ che e’ stato descritto come la piu’ grande prigione a cielo aperto nel mondo, soggetta a frequenti attacchi israeliani e usata come un laboratorio per testare e immettere nel mercato nuove armi israeliane.

L’eta’ media a Gaza e’ di 17 anni, con meta’ della popolazione sotto l’eta’ di 16.
Questa e’ una popolazione civile indifesa, densamente gremita all’interno di questo enclave assediato con nessun posto dove correre o rifugiarsi dal violento attacco totalmente militare israeliano.

Le cinici affermazioni che i palestinesi stanno forzando Israele a uccidere i loro bambini mancano i basilari requisiti di logica e le minime vestigia di umanita’. Nessuno sta forzando Israele a commettere un genocidio o bersagliare infrastrutture come ospedali, scuole e l’unica centrale elettrica a Gaza.

Deliberatamente, per loro volonta’, gli israeliani stanno usando le piu’ sofisticate macchine di guerra contro i civili: bambini, famiglie, strutture mediche e volontari. Nel frattempo Israele mantiene un violento e brutale assedio aereo, di terra e di mare su Gaza, continuamente dal 2006.

Nonostante un appello da cittadini egiziani per interrompere l’assedio, il governo egiziano che controlla un confine e ha l’opzione di essere parte di una risposta umanitaria alla gente assediata di Gaza, ha invece supportato il piano israeliano di torno allo status quo di un lento genocidio.

Molte persone a Gaza sono disperate nel cercare di evitare una morte lenta per l’assedio selvaggio, la fame e la mancanza di assistenza medica, e domandano di vivere come normali esseri umani, ma sentono che l’unica opzione che Israele da’ loro e’ morire velocemente per bombardamenti a tappeto e una arbitraria distruzione di massa che Israele adesso esegue in modo impietoso.

Il ministro degli esteri egiziano, Sameh Shoukry ha affermato che il valico di Rafah verso l’Egitto e’ “aperto”. “Noi riceviamo feriti giornalmente da Gaza, come passiamo piu’ di 600 tonnellate di aiuti”.

Pero’, tra il 10 e il 27 di luglio, il governo egiziano ha permesso soltanto a una media di nove persone ferite al giorno di passare il confine tra Gaza e l’egitto per ricevere trattamento medico.

A varie spedizioni di aiuto di medicinali, e anche a dottori, e’ stata negata l’entrata. Alla luce dell’attuale numero di feriti a Gaze, almeno 8,265 al 31 luglio 2014, la concessione del governo egiziano e’ condannabile.

L’Egitto deve aiutare le sue sorelle e fratelli a Gaza. Il governo egiziano deve rifiutare la complicita’ nel genocidio da parte di Israele di una popolazione che loro tengono prigioniera.

Qui e’ come voi potete aiutare:

Andate alle vostre Ambasciate locali Egiziane o al consolato e domandate al governo egiziano che apra
immediatamente il valico di Rafah e chiuda la sua complicita’ con il genocidio da parte di Israele della popolazione di Gaza.

Sommergete le linee telefoniche/email dell’ambasciata con messaggi di protesta. Scrivete lettere alla stampa che e’ complice con l’Egitto e similmente sommergete radio/TV e Facebook etc.

Sollevate le vostre preoccupazioni con i vostri rappresentanti politici.

Per favore comunicate le vostre azioni e le risposte dell’Ambasciata a noi via email a: openrafahnow@gmail.com

Versione in inglese sul sito 

http://electronicintifada.net/blogs/ali-abunimah/urgent-call-action-tell-egypt-end-gaza-siege-refuse-complicity-israeli-genocide

Sostenuto da:

  • Ahmed Kathrada, Former Robben Island inmate, Anti-Apartheid icon, ANC leader – South Africa
  • Mr. Ronnie Kasrils Former ANC Minister for Intelligence Services, South Africa
  • Luisa Morgantini Former Vice President of the European Parliament – Italy
  • Richard Falk Former United Nations Special Rapporteur on human rights in the Palestinian territories occupied since 1967
  • Congress of South African Trade Unions (COSATU) – South Africa
  • Mosireen – Egypt
  • Abu Dis Popular Committee – Palestine
  • Al Eizariya Popular Committee – Palestine
  • Alternative Information Center – Palestine
  • Alternative Tourism Group – Palestine
  • Al Walaja Popular Committee – Palestine
  • Al Mufakara Popular Committee – Palestine
  • Al Masara Popular Committee – Palestine
  • Assopacepalestina – Italy
  • At Tuwani Popular Committee – Palestine
  • Australians for Palestine – Australia
  • Badil – Palestine
  • BDS Catalunya – Catalunya
  • BDS Kampagne – Germany
  • BDS Los Angeles for Justice in Palestine – USA
  • BDS Madrid – Spain
  • BDS – Netherlands
  • BDS – South Africa
  • Bil’in Popular Committee – Palestine
  • Boycott Israel Network – UK
  • British Muslim Initiative – UK
  • Campagne BDS France – France
  • CODEPINK – USA
  • Complicitats que Maten – Catalunya
  • Diensten Onderzoek Centrum Palestina – Netherlands
  • European Jews for a Just Peace – Europe
  • Fourteen Friends of Palestine, Marin – USA
  • Freedom Flotilla Italia – Italy
  • Felagid Island – Palestina – Iceland
  • Global Peace and Justice Auckland (GPJA) – New Zealand
  • Holy Land Trust – Palestine
  • International Jewish Anti-Zionist Network – International
  • International League for Human Rights – Germany
  • Ireland Palestine Solidarity Campaign – Ireland
  • Irish Anti-War Movement – Ireland
  • IHH Humanitarian Relief Foundation – Turkey
  • International Solidarity Movement Estado Espano – Spain
  • International Solidarity Movement – Palestine
  • Izquierda anticapitalista – Spain
  • Jews for Palestinian Right of Return – USA
  • Jüdische Stimme für gerechten Frieden in Nahost – Germany
  • Just Foreign Policy – US
  • Kenya Palestine Solidarity Committee – Kenya
  • Kufr Qaddum Popular Committee – Palestine
  • Labor for Palestine NY – USA
  • Lluita Internacionalista – Catalunya
  • Ni’lin Popular Committee – Palestine
  • Nabi Saleh Popular Committee – Palestine
  • Occupied Palestine and Syrian Golan Heights Advocacy Initiative
  • One Democratic State Group – England
  • Palestine Festival of Literature – Palestine
  • Palestine Forum in Britain – UK
  • Palestine Solidarity Alliance – South Africa
  • Palestine Solidarity Campaign – Scotland
  • Palestine Solidarity Campaign – South Africa
  • Palestinian-American Women’s Association of Southern California – USA
  • Palestinian Center for Rapprochement Between People – Palestine
  • Palestinian Grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign (Stop the Wall) – Palestine
  • Palestinian Union of Social Workers and Psychologists – Palestine
  • People for Peace, London – Canada
  • People for Peace London – Canada
  • The Ahmed Katharda foundation – South Africa
  • PFB – Friends of Al Aqsa – UK
  • Plataforma de Solidaridad con Palestina Madrid – Spain
  • Popular Struggle Coordination Committee – Palestine
  • Rumbo a Gaza – Spain
  • Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network – Canada
  • Scottish Palestine Solidarity Campaign – Scotland
  • Ship to Gaza – Norway
  • Ship to Gaza – Sweden
  • Social Democratic Party – Kenya
  • Students for Justice in Palestine at Brooklyn College – USA
  • Students for Justice in Palestine Auckland – New Zealand
  • Student Senate of Bethlehem University – Palestine
  • Susya Popular Committee – Palestine
  • Unite Union – Palestine
  • Youth Against Settlements – Palestine

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avviso ai lettori

Questo sito è attualmente interessato da un processo di aggiornamento e ristrutturazione, ma i contenuti rimangono quelli di sempre. Vi chiediamo di sopportare per alcuni giorni questi cambiamenti di forma, fino alla messa a punto della veste definitiva. Grazie!

Archivi

il 5X100 ad Assopace Palestina

Il prossimo viaggio

Rapporti OCHA