Sgomberato Bab al Shams di Luisa Morgantini

bab al shams

Purtroppo l’altra notte i soldati su ordine di Nethaniau hanno evacuato gli abitanti di Bab Al Shams, la Porta del Sole. La Corte Suprema aveva dato indicazione di attendere almeno sei giorni prima di decidere.

Ma il governo israeliano ha avuto troppa paura dell’azione meravigliosa compiuta con totale sicurezza dal coordinamento dei Comitati popolari per la resistenza nonviolenta.
Per fortuna a parte alcuni feriti nessuno è stato arrestato, ma sicuramente continueranno nei prossimi giorni ad arrestare e tentare di reprimere ogni forma di resistenza nonviolenta.
L’esercito  e tutti gli apparati di sicurezza israeliani, sono stati colti di sorpresa dalla fondazione di Bab AL sHAMS, infatti  erano stati deviati dall’appello lanciato sempre dai Comitati  per avere una mobilitazione che sarebbe iniziata Venerdì e durata quattro giorni nella Valle del Giordano, così i soldati erano pronti ad intervenire nella Valle, ed invece i Comitati  avevano pianificato l’azione per la costruzione del villaggio di tende e strutture (fornite dal governo palestinese) sulla E1 dopo Maale Adumeen, la colonia che Nethaniau vuole ingrandire ancora di più. Uno scacco per gli apparati di sicurezza israeliani.
Ho partecipato alle discussioni e alla preparazione dell’azione nei giorni in cui stavo in Palestina. Ammetto che malgrado trovassi l’idea grandiosa non era sicura della riuscita, e quando Sabato 5 sono cominciate le raffiche di vento, il freddo e la neve, avevo pensato che l’azione sarebbe slittata che non si sarebbe potuta tenere l’11, ma gli organizzatori mi dicevano, non ti preoccupare ce la faremo, il tempo sta per mettersi meglio. Mi è dispiaciuto immensamente non essere con loro ad occupare una tenda, ma ho avuto 40 di febbre e temevo di avere preso l’influenza “swine” che ha ucciso 187 palestinesi e così sono tornata in Italia il giorno 10.
Mi hanno chiesto di raccontare l’incredibile lavoro che è stato necessario fare per riuscire a tenere le cose segrete e ad organizzare il tutto coinvolgendo così tante realtà, ma sinceramente, non vorrei dire cose che magari potrebbero nuocere le future azioni.
Perchè ce ne saranno altre.
Del resto Abdallah Abu Rahma di Bili’in e coordinatore sarà con noi in Italia dal 21 al 28 Gennaio ed avrà modo di scegliere lui le cose che vorrà dire.
Vi ricordo gli appuntamenti in Italia.
21 – Roma  22 Firenze – 23 Pisa – 24 Genova – 25 Seregno – 26 – 27 in Val di Susa.
Fino a questo momento le tende non sono state smantellate, ma credo lo saranno prima dei 6 giorni di cui parla la Corte Suprema, la Porta del Sole fa troppa paura, è la rinascita.
Scrivete al governo israeliano e chiedete libertà e diritti per i palestinesi lunga vita Bal Al Shams – East Gerusalemme – Stato di Palestina.
  • Brigadier General Danny Efroni
    Military Judge Advocate General
    6 David Elazar Street
    Harkiya, Tel Aviv
    Israel
    Fax: +972 3 608 0366 +972 3 569 4526
    Email: arbel@mail.idf.ilavimn@idf.gov.il
  • Maj. Gen. Nitzan Alon
    OC Central Command Nehemia Base, Central Command
    Neveh Yaacov, Jerusalam
    Fax: +972 2 530 5741
  • Deputy Prime Minister and Minister of Defense Ehud Barak
    Ministry of Defense
    37 Kaplan Street, Hakirya
    Tel Aviv 61909, Israel
    Fax: +972 3 691 6940 / 696 2757
  • Col. Eli Bar On
    Legal Advisor of Judea and Samaria PO Box 5
    Beth El 90631
    Fax: +972 2 9977326

Articolo sull’evacuazione

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