della Redazione Palestine Chronicle,
The Palestine Chronicle, 28 settembre 2026
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto una guerra simile a quella di Gaza nella Cisgiordania occupata e lo smantellamento dell’Autorità Palestinese.
Notizie principali
Domenica 27 il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha esortato Israele a lanciare una guerra nella Cisgiordania occupata sul modello dell’attacco genocida contro la Striscia di Gaza.
- Smotrich ha affermato che Israele «dovrebbe fare» nella Cisgiordania occupata ciò che ha fatto durante la sua guerra genocida contro Gaza.
- Il ministro di estrema destra ha ribadito la sua richiesta di smantellamento dell’Autorità Palestinese.
- Le sue dichiarazioni sono giunte mentre le forze israeliane inasprivano le restrizioni e intensificavano le incursioni, le uccisioni, le demolizioni e gli arresti in tutta la Cisgiordania occupata.
«Dovremmo fare lì ciò che abbiamo fatto a Gaza», ha dichiarato Smotrich al quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth.
Il ministro di estrema destra ha inoltre ribadito la sua richiesta di smantellare l’Autorità Palestinese mentre le forze israeliane intensificavano le restrizioni militari, le incursioni e gli attacchi in tutto il territorio occupato.
«Quello che abbiamo fatto a Gaza»
Le dichiarazioni di Smotrich hanno esplicitamente richiamato il genocidio perpetrato da Israele a Gaza, che dall’ottobre 2023 ha causato la morte di quasi 74.000 palestinesi e il ferimento di oltre 175.000.
L’offensiva israeliana ha inoltre danneggiato o distrutto circa il 90 per cento delle infrastrutture civili di Gaza, rendendo inabitabile gran parte dell’enclave e costringendo la maggior parte della popolazione a ripetuti sfollamenti.
Nonostante il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025, le forze israeliane hanno continuato a sferrare attacchi aerei, sparatorie e altre aggressioni in tutta Gaza.
Secondo il Ministero della Salute di Gaza, più di 1.400 palestinesi sono stati uccisi e circa 5.000 feriti a seguito delle violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele.
L’appello di Smotrich a replicare quella campagna nella Cisgiordania occupata è giunto nel contesto di una continua escalation da parte dell’esercito israeliano e dei coloni illegali contro le comunità palestinesi.
L’Autorità Palestinese nel mirino
Smotrich ha inoltre ribadito la sua richiesta di smantellamento dell’Autorità Palestinese, che esercita un controllo amministrativo e di sicurezza limitato su alcune parti della Cisgiordania occupata.
L’Autorità Palestinese è stata istituita in base agli Accordi di Oslo per amministrare determinati centri abitati palestinesi durante quello che doveva essere un periodo transitorio.
Israele, tuttavia, mantiene il controllo militare generale su tutta la Cisgiordania occupata, compresi i confini, la circolazione, la sicurezza e vaste aree di territorio palestinese.
Smotrich e altri membri del governo israeliano di estrema destra hanno ripetutamente attaccato l’Autorità Palestinese, sostenendo al contempo l’espansione degli insediamenti illegali e il controllo permanente di Israele sul territorio occupato.
Cisgiordania sotto assedio
La dichiarazione è arrivata mentre le forze israeliane imponevano restrizioni più severe alla circolazione dei palestinesi in tutta la Cisgiordania occupata.
La chiusura dei posti di blocco, i blocchi stradali militari e le barriere di recente costruzione hanno isolato città e villaggi palestinesi, impedendo ai residenti di raggiungere i luoghi di lavoro, le scuole, gli ospedali e le proprie case.
Le incursioni militari israeliane e gli attacchi da parte dei coloni illegali si sono intensificati dall’inizio della guerra genocida di Israele contro Gaza nell’ottobre 2023.
La campagna ha comportato uccisioni, arresti di massa, demolizioni di abitazioni, attacchi alle moschee, la distruzione con i bulldozer di terreni agricoli e lo sfollamento di comunità palestinesi.
Le forze israeliane e i coloni illegali hanno inoltre impedito agli agricoltori di raggiungere i propri terreni, accelerando al contempo l’espansione degli insediamenti e degli avamposti costruiti in violazione del diritto internazionale.
Oltre 1.200 palestinesi uccisi
Secondo i dati ufficiali palestinesi, dall’ottobre 2023 sono stati uccisi almeno 1.206 palestinesi in tutta la Cisgiordania occupata.
Altri oltre 13.300 sono rimasti feriti, mentre quasi 26.000 palestinesi sono stati arrestati durante le incursioni militari israeliane.
L’escalation ha colpito città, campi profughi, villaggi e comunità rurali in tutto il territorio occupato.
Le forze israeliane hanno ripetutamente effettuato incursioni nei centri abitati palestinesi utilizzando veicoli blindati, droni e bulldozer militari, mentre i coloni illegali hanno attaccato i residenti e le loro proprietà sotto la protezione dell’esercito.
L’ONU ha ripetutamente affermato che gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati sono illegali ai sensi del diritto internazionale.
Traduzione a cura di AssopacePalestina
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