dallo Staff di Haaretz,
Haaretz, 5 giugno 2026.
Physicians for Human Rights Israel ha dichiarato di non essere stata informata dei motivi del suo trasferimento né dell’isolamento. Abu Safiya è stato arrestato dalle forze israeliane nel dicembre 2024 e da allora è detenuto senza alcuna accusa.

Il dottor Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, è stato trasferito nei giorni scorsi in isolamento senza spiegazioni in un carcere di massima sicurezza nel sud di Israele, ha dichiarato venerdì Physicians for Human Rights Israel (PHRI).
Abu Safiya è stato arrestato a Gaza dalle forze israeliane nel dicembre 2024 e da allora è detenuto senza alcuna accusa.
PHRI ha dichiarato che Abu Safiya è stato trasferito alla prigione di Ramon dalla prigione di Ketziot, dove era stato precedentemente detenuto. L’organizzazione ha affermato di aver appreso del trasferimento in seguito a una visita effettuata il 4 giugno dal proprio avvocato ai medici palestinesi detenuti a Ketziot.

PHRI riferisce che non le sono state comunicate le ragioni né del trasferimento del Dr. Safiya né della sua collocazione in isolamento.
Alla fine di giugno 2025, i firmatari della petizione hanno scritto che la maggior parte dei medici è stata arrestata dopo il 7 ottobre, mentre prestava servizio in vari ospedali di Gaza, e che alcuni sono stati arrestati direttamente all’interno delle strutture ospedaliere. I loro avvocati hanno dichiarato che i medici sono detenuti in Israele in condizioni difficili, aggiungendo di aver contattato il capo dell’IDF Eyal Zamir senza però ricevere alcuna risposta concreta.
Nel febbraio 2025, il Canale 13 israeliano ha affermato che Abu Safiya aveva ammesso, in una breve intervista rilasciata da una prigione israeliana, che alcuni ostaggi israeliani erano detenuti presso la struttura medica.

Alla domanda in inglese se avesse fornito assistenza medica agli ostaggi, ha risposto in inglese: «Assistenza medica, sì… per le persone che ne avevano bisogno».
Tuttavia, quando uno degli agenti di polizia gli ha chiesto direttamente in arabo se avesse visto ostaggi israeliani in ospedale, ha risposto prontamente: «No, sono un pediatra».
Traduzione a cura di AssopacePalestina
Non sempre AssopacePalestina condivide gli articoli che pubblichiamo, ma pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire.
Un medico che cura i feriti e i malati palestinesi ostacola il progetto israeliano di eliminarli. Per questo è stato incarcerato così come vengono puniti quelli delle flotille, il personale dell’UNRWA etc.