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Memoriale della Nakba, la catastrofe della Palestina dal 1948 al 2026

Finché c’è occupazione non c’è pace

Si terrà a Rimini presso la sede della CGIL in via Caduti di Marzabotto 32, giovedì 15 maggio 2026, alle ore 20, il terzo Memoriale della Nakba della Palestina.

La parola araba Nakba significa catastrofe – come la parola ebraica Shoah. Con questa parola i Palestinesi designano la pulizia etnica operata dai sionisti e dall’esercito Israeliano ai loro danni nel 1948. Nakba è l’espulsione dalla propria terra di metà della popolazione Palestinese, la cancellazione di metà dei loro villaggi, lo spopolamento delle città, l’urbicidio, le stragi, i crimini di guerra e contro l’umanità, gli atti di terrorismo, pianificati e commessi dagli Israeliani.

Il giorno del ricordo della Nakba è il 15 maggio, il giorno seguente a quello della costituzione dello stato di Israele e della dichiarazione di indipendenza.

Ma la pulizia etnica è stata anche un memoricidio, un tentativo di cancellare la memoria del popolo Palestinese, il legame storico con la sua terra, il diritto a vivere libero sulla propria terra. E ricordare la Nakba è proibito ai Palestinesi in Palestina.

Ma la Nakba è continuata con l’occupazione e il furto di terre e di case in Cisgiordania, a Gaza e a Gerusalemme, per fare posto alla colonizzazione Israeliana, sempre più invasiva e crudele. La catastrofe continua oggi con il genocidio in atto a Gaza; con una apocalisse fatta di massacri, distruzioni, espulsioni e sfollamenti di massa, in tutta la Palestina occupata, perché la maggior parte degli Israeliani vuole “finire il lavoro iniziato nel ‘48” per instaurare uno stato per soli ebrei, per cancellare la Palestina e i Palestinesi. Con la complicità di Usa, Unione Europea, Italia.

Proprio per questo proponiamo ancora una volta un Memoriale della Nakba, perché sentiamo l’obbligo morale di riconoscere e sostenere il diritto del popolo Palestinese a vivere libero sulla sua terra, il suo diritto all’autodeterminazione. Una memoria non rivolta al passato ma al presente e al futuro, un impegno per la fine del genocidio, il rispetto del diritto internazionale, la decolonizzazione della Palestina, la fine dell’impunità di Israele.

L’evento prevede l’incontro con Manal Tamimi e Bilan Tamimi, attivisti Palestinesi dei comitati popolari di lotta non violenta della Palestina occupata, in dialogo con Michela Monte, giornalista e partecipante della Global Sumud Flotilla, e con la Cittadinanza.

Organizza AssoPace Palestina, con l’adesione di ReArm, di Rete Pace e del Comitato per la liberazione di Marwan Barghouti, e con il patrocinio del Comune di Rimini.

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