COMUNICATO STAMPA
AssopacePalestina, considera positivamente, l’annunciata sospensione del memorandum di
cooperazione militare tra Italia e Israele, formalizzata dal Ministro della Difesa Crosetto al suo
omologo israeliano Katz.
L’Italia, dopo aver frenato per due anni e mezzo ogni tentativo di prendere misure concrete – in
Italia, in UE e in seno all’ONU – per fermare il genocidio compiuto da Israele a Gaza, finalmente
compie un primo, seppur tardivo, passo.
La sospensione, tuttavia, non cancella il memorandum e potrebbe essere revocata in qualsiasi
momento: vigileremo, pertanto, affinché la misura sia concreta e non puramente di facciata e
chiediamo che si apra una discussione per una sua definitiva cancellazione.
Non solo, questa deve rappresentare una prima misura per un reale cambio di passo nei
rapporti con uno stato che ha violato ogni norma del diritto internazionale – come certificato
anche da tutti gli organismi e i Tribunali internazionali – a partire dall’attivazione dell’Art.2
dell’Accordo di Associazione UE-Israele che vincola tale accordo al rispetto dei diritti umani
e dei principi democratici.
L’Italia finora è stato tra i paesi che più si è opposto alla sospensione dell’Accordo UE, ma non
può ignorare il fatto che proprio ieri, dopo soli tre mesi dall’avvio della campagna, è stato già
superato il milione di firme dell’Iniziativa dei cittadini europei – lanciata dal gruppo Left in
Europa ed in Italia sostenuta da AVS – che richiedono un superamento totale dell’Accordo. E
non può neanche ignorare che, subito dopo la Francia, l’Italia risulta in testa nel numero di
firme raccolte, dimostrando un chiaro messaggio da parte della cittadinanza.
Spagna e Francia hanno già espresso l’intenzione di portare la questione al prossimo Consiglio
dei Ministri degli Esteri dei 27, dichiarandosi favorevoli a una sospensione degli accordi; AVS,
Pd e 5stelle, unitariamente lo chiedono da più tempo, insieme al riconoscimento dello Stato di
Palestina: l’Italia avrà il coraggio questa volta di fare altrettanto?
Noi continueremo a fare pressione sul nostro governo perché ciò avvenga e per la fine del
Genocidio e pulizia etnica in Palestina.
Luisa Morgantini, Presidente AssopacePalestina:
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