3 – Diario dalla Palestina: La movida dal blog di Giampiero Calapà

Il movimento 15 marzo è nato per chiedere l’unità tra la Cisgiordania (controllata dall’Anp, quindi da Fatah) e la Striscia di Gaza (da Hamas). Sono giovani, ragazze e ragazzi, vent’anni o poco più, che si oppongono, oltre che all’occupazione israeliana dei Territori, anche ai partiti tradizionali palestinesi, appunto Fatah e Hamas su tutti. Chiedono giustizia, libertà e uguaglianza, rifiutano l’ipotesi dei due Stati, “perché la Palestina sarebbe comunque una gabbia”. Abbiamo passato una serata con loro nella movida palestinese.

La notte di Ramallah tra locali, drink e musica. Le strade di pub e disco intasate di auto, spesso al volante vediamo ragazze. Qui c’è una generazione a cui sta stretta l’occupazione militare ma anche un modello di società in cui non si riconoscono più. Finiamo in un disco pub al quarto piano di un palazzo, non c’è molto spazio e si balla tra i tavoli. Dentro anche danesi, spagnoli, francesi e italiani. Che si commuovono, cantando a squarcia gola, quando il dj regala Bella ciao.

Arrivederci Ramallah, prossima tappa…?

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