Una richiesta all’Unione Europea di imporre sanzioni al parlamentare Bezalel Smotrich per incitamento al genocidio

Nov 24, 2021 | Notizie

da Jews Agains Genocide,

21 novembre 2021.   

Bezalel Smotrich

Attivisti israeliani per i diritti umani hanno inviato la seguente lettera a Joseph Borrell, Alto Rappresentante UE per Affari Esteri e Politica di Sicurezza

A: Josep Borrell Fontelles

Alto rappresentante dell’Unione Europea

per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza

Re: Richiesta di imporre sanzioni al parlamentare israeliano Bezalel Smotrich, attraverso il regime globale di sanzioni per i diritti umani dell’UE (Politica Estera e di Sicurezza Comune – PESC 2020/1999)

1. Questa lettera è indirizzata a Lei a nome dei seguenti attivisti israeliani per i diritti umani: Alona Cohen, Roni Segoly, Dr. Snait Gissis, Yehudit Elkna, Amnon Lotanberg, Dr. Gilad Liberman, Ofer Neiman, Ariel Niezna, Alon Cohen-Lifshitz, Sharon Gamzo, Nora Bendersky, Daniel Silberman, o Ben David, Rami Pinczower, Tuly Flint, Tal Nitzan, Varda Heled, Amir Pansky, Yonatan Gher, Shahar Shiloach, Gadi Schnitzer, Nuni Tal, Julia Chaitin, Micky Fischer, Shoshana London Sappir, Prof. Ben-Tzion Munitz, Ram Cohen, Prof. Ruth HaCohen Pinczower, Dr. Yonatan Nissim Gez, Avi Rov, Mieko Galiko, Oded Efrati, Rachel Hayut, Rela Mazali, Prof. Micah Leshem, Efrat Levy, Naomi Schor, Shira Yahav, Smadar Yaaron, Shaul Tcherikover, Omer Arvili, Dalia Kerstein, Shirli Nadav, Meira Asher, Yair Bunzel, Dr. Ishai Menuchin, Guy Butavia, Tamar Cohen, Chaya Ofek, Edith Breslauer, Yohav Hass, Raya Rot, e a nome mio.

2. Nel corso degli anni, il parlamentare Bezalel Smotrich ha pubblicato dichiarazioni che possono essere interpretate solo come istigazione diretta e pubblica a commettere genocidio contro il popolo palestinese, secondo l’articolo 3, lettera c), della Convenzione sulla Prevenzione e la Punizione dei il Crimine di Genocidio (1951):

– Nel maggio 2017, Smotrich ha spiegato in una conferenza il suo piano ufficiale per il popolo palestinese, in cui i palestinesi avranno tre possibilità tra cui scegliere: lasciare i territori, continuare a viverci con status di serie B, o continuare a resistere, nel qual caso “le Forze di Difesa Israeliane sapranno cosa fare.” Quando gli è stato chiesto se intendesse uccidere famiglie, donne e bambini, Smotrich ha detto: “Alla guerra come alla guerra.” Come ha scritto il Prof. Daniel Blatman, un illustre storico dell’Olocausto e del genocidio presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, questo piano ha messo sfacciatamente sul tavolo l’opzione di genocidio se i palestinesi non accettano di emigrare o di vivere sotto un regime di apartheid.

– In un’intervista ad Haaretz, pubblicata il 1 dicembre 2016, alla domanda “E quelli che non se ne vanno e non ti accettano come potere sovrano (secondo me, la maggior parte dei palestinesi)? “, Smotrich ha risposto: “Chi non se ne va accetterà il governo dello stato ebraico, nel qual caso può rimanere; quanto a coloro che non lo accetterano, li combatteremo e li sconfiggeremo.” Alla domanda “Come? Siate concreti” Smotrich rispose: “Con un esercito, con le armi. Perché me lo chiedi ? Questo è quello che abbiamo fatto nel 1948: abbiamo combattuto e abbiamo vinto. Combatteremo, e non combatteremo con le mani legate come le abbiamo oggi, ma nel modo in cui devono combattere le forze di difesa israeliane; mentre di fatto oggi si lascia che il motore, il carburante, che guida il terrorismo, continuino ad operare… “.

– Il 6 settembre 2017, Smotrich ha pubblicato il suo piano per il popolo palestinese, sulla rivista Hashiloach. Spiega Smotrich: “È probabile, ovviamente, che non tutti adotteranno queste due opzioni, e ci sarà chi insisterà per scegliere la terza “opzione”, cioè continuare a usare la violenza contro l’esercito, lo Stato di Israele e il popolo ebraico. Questi terroristi saranno trattati con determinazione dalle forze di sicurezza, con maggiore intensità rispetto ad oggi e a condizioni più favorevoli per noi.”

Il 13 ottobre 2021, rivolgendosi ai membri palestinesi della Knesset, Smotrich ha detto: “Siete qui per errore perché Ben-Gurion non ha finito il lavoro nel ’48 e non vi ha buttato fuori.”

– Il 2 novembre 2021, Smotrich ha ri-twittato un tweet sulla decisione delle famiglie palestinesi che vivono a Sheikh Jarrah di respingere la proposta di compromesso della Corte Suprema di riconoscere ai coloni la proprietà delle loro case e in cambio restarci ancora qualche anno. Smotrich ha twittato una citazione dal Libro di Giosuè: “Infatti era per disegno del Signore che il loro cuore si ostinasse a fare guerra contro Israele, affinché alla fine fossero sterminati completamente, senza trovar grazia, e affinché fossero annientati, come il Signore aveva comandato a Mosè”.

3. Come Prof. Daniel Blatman ha spiegato nel suo articolo, Smotrich prende il Libro biblico di Giosuè come suo modello. I ricercatori che si sono occupati di genocidio nel mondo antico hanno stabilito che il Libro di Giosuè è un documento importante per esaminare le caratteristiche dei genocidi nel mondo antico. Alcune delle sue caratteristiche differiscono dai genocidi del XX secolo, ma il Libro di Giosuè descrive azioni che sono esplicitamente definite come genocidio nella Convenzione sulla Prevenzione e la Punizione del Crimine di Genocidio.

4. La scelta di Smotrich di fare una connessione tra i palestinesi residenti a Sheikh Jarrah e un versetto biblico che chiede lo sterminio dei nemici, la dice lunga.

5. Il 10 dicembre 2015, Smotrich ha cercato di minimizzare la gravità dell’incidente avvenuto nel villaggio di Duma in Cisgiordania, in cui, a causa di un attacco incendiario israeliano, morirono tre membri di una famiglia (il bambino Ali Dawabsheh di 18 mesi fu bruciato vivo ed entrambi i suoi genitori morirono poche settimane dopo per le ferite riportate). Smotrich ha pubblicato una dichiarazione secondo cui l’incidente di Duma non dovrebbe essere definito come un’azione terroristica: “Voglio negare completamente una simile definizione. Terrorismo è soltanto la violenza perpetrata da un nemico nel corso di una guerra contro di noi e solo questo giustifica l’adozione di misure drastiche. Tutto il resto è un reato grave, un crimine efferato, un crimine nazionalista, ma non terrorismo.”

6. Il 5 maggio 2016, commentando il Giorno della Memoria dell’Olocausto, Smotrich ha giustificato (in un post sulla sua pagina Facebook) l’omicidio del giovane Muhammed Abu Khdeir come parte di una “giusta vendetta” e ha detto che i terroristi ebrei agiscono non per razzismo ma a causa di un “vuoto” lasciato dallo Stato che non sta compiendo rappresaglie “in modi legittimi”. “Si può supporre che se lo Stato di Israele non avesse cancellato, sotto l’influenza di una contorta moralità cristiana, la parola “vendetta” dal suo lessico e avesse fatto le cose in modi legittimi e scoraggiato il nemico, non ci saremmo trovati di fronte a questi brutali incidenti di privati che prendono nelle proprie mani la legge e la vendetta… L’omicidio del giovane Muhammed Abu Khdeir e l’omicidio di Duma (se è stato compiuto da ebrei) sono gravi e proibiti, ma non derivano dal razzismo –il cui significato è l’odio dell’altro solo perché diverso– o dal desiderio di qualcuno nella società israeliana di distruggere il popolo arabo”, ha scritto Smotrich. “Riflettono la rabbia e il desiderio di vendetta, di per sé giustificati, causati dall’ostilità e dalla guerra di annientamento che gli arabi stanno conducendo contro di noi… Se gli arabi non avessero combattuto contro di noi, non un solo arabo sarebbe stato ucciso qui “, ha scritto. “Se gli arabi non ci avessero assassinato notte e giorno, nessun ebreo qui avrebbe voluto far loro del male. La guerra è una brutta cosa, e in guerra a volte siamo tenuti ad adottare spiacevoli misure difensive. Capita a volte che si commettono errori che sono parte della guerra stessa, e anche errori gravi, quasi criminali. Ma questo è lontano anni luce dal razzismo e dall’apartheid.”

7. Il 7 dicembre 2020 il Consiglio Europeo ha adottato una decisione e un regolamento che istituiscono un regime globale di sanzioni per i diritti umani. Per la prima volta, l’UE si sta dotando di un quadro che le consentirà di prendere di mira le persone responsabili, coinvolte o associate a gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo, indipendentemente da dove si siano verificati. Tali misure restrittive prevederanno il divieto di ingresso e transito nel proprio territorio e il congelamento dei fondi delle persone coinvolte. Inoltre, alle persone ed entità dell’UE sarà vietato mettere fondi a disposizione di coloro che sono elencati, direttamente o indirettamente tra i responsabili.

8. Nel caso di Smotrich, gli articoli pertinenti della PESC 2020/1999 sono gli articoli 1, comma 1, lettera a) e 1, comma 2, lettera c), che stabiliscono un quadro di misure restrittive mirate, in risposta ad atti quali il genocidio ai sensi della Convenzione sulla Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio.

9. Sebbene non ci siano notizie che Smotrich abbia intenzione di visitare l’UE in un prossimo futuro o che vi possieda alcun patrimonio, le sanzioni contro di lui gli trasmetterebbero comunque un messaggio importante e dimostrerebbero anche che l’UE sostiene la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani e i principi del diritto internazionale, e che nessun autore di istigazione al genocidio ha immunità nel suo territorio, anche se detto individuo è un importante politico israeliano.

10.  Le saremmo grati per un Suo sollecito intervento.

Eitay Mack, Promotore

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Traduzione a cura di AssoPacePalestina

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