Dalla Cittadella di Assisi, Giornata ONU per il popolo palestinese: sintesi dell’intervento di Luisa Morgantini

Nov 29, 2020 | Iniziative, Notizie

Questo un estratto dell’intervento di Luisa Morgantini:

Riconoscere lo Stato di Palestina non è un gesto unilaterale che può danneggiare i negoziati, è un gesto di giustizia. Indipendentemente dal fatto che uno creda alla soluzione a due stati o a uno stato unico, il riconoscimento dello Stato di Palestina oggi è fondamentale. Per questo noi dobbiamo agire con nettezza e forza rispetto ai nostri governi e alle Nazioni Unite.

Dal 1980 l’Europa sostiene la soluzione a due Stati, ma in realtà abbiamo visto crescere la disuguaglianza, la disparità, la discriminazione. Non uno Stato palestinese ma in realtà uno Stato israeliano che annette costantemente territorio, che pratica una politica di discriminazione, di razzismo e di apartheid.

Penso che sia indispensabile costruire la pace tra i due popoli, ma è anche necessario dire con chiarezza che non si tratta di due parti uguali. In questo momento c’è un occupante e un occupato, anche se il nostro sforzo rimane quello di costruire le reciproche relazioni.

Qui abbiamo cercato di farlo oggi tra Palestinesi e Israeliani che credono nell’universalità, che credono nella fine dell’occupazione, che credono nella costituzione di uno Stato palestinese sovrano, libero, e -aggiungo- laico e indipendente.

Per questo ci battiamo e per questo continueremo.

Grazie a questa coalizione, che è stata costruita con molta difficoltà per sensibilità e idee diverse, ma unita nel dire che il popolo palestinese ha diritto alla vita, ha diritto alla libertà e ha il diritto di vivere sulla propria terra.

2 Commenti

  1. Claudio Vergerio

    Condivido totalmente la relazione credo però sia necessario un maggior impegno e presenza politica del nostro governo e dell’europa.c

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  2. Daniela Compiani

    Come ogni persona di buon senso ritengo che il riconoscimento di uno stato palestinese con tutti i diritti e le risorse (erogazione dell’acqua in primis) sanità, istruzione, risorse economiche, potrebbe essere un primo passo verso la distensione fra i due popoli.

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