Mike Pompeo starebbe per dichiarare “antisemiti” i movimenti per i diritti umani a causa delle loro posizioni su Israele

Ott 22, 2020 | Notizie

dalla Redazione

The Times of Israel, 22 ottobre 2020

L’attesa dichiarazione del Dipartimento di Stato avrebbe come obiettivo gruppi come Amnesty International, Human Rights Watch e Oxfam per il loro presunto sostegno al BDS e includerebbe anche la fine degli aiuti statunitensi per le loro attività.

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo durante una conferenza stampa al Dipartimento di Stato. Washington, 21 ottobre 2020 (Nicholas Kamm / Pool tramite AP)

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo sta lavorando per convincere il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti a dichiarare “antisemiti” diversi importanti gruppi internazionali per i diritti umani, tra cui Amnesty International, Human Rights Watch e Oxfam, e porre fine al sostegno americano a loro favore, ha riferito ieri il sito di notizie Politico.

La notizia, citando due funzionari, afferma che una dichiarazione sotto forma di rapporto dell’inviato speciale degli Stati Uniti per il monitoraggio e la lotta all’antisemitismo Elan Carr potrebbe arrivare già questa settimana. Un tale rapporto è stato successivamente confermato da altri media statunitensi, incluso il Washington Post.

Secondo Politico, la dichiarazione chiamerebbe in causa il presunto o percepito sostegno dei gruppi per i diritti umani al movimento anti-israeliano per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS).

Israele ha a lungo accusato di parzialità i gruppi per i diritti umani, che prenderebbero di mira ingiustamente Israele, mentre lo stato ebraico avrebbe uno standard più elevato rispetto ad altri paesi quanto al trattamento dei Palestinesi.

L’anno scorso, l’allora ministro degli affari strategici Gilad Erdan (ora ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite) ha minacciato di bandire Amnesty International da Israele per un rapporto che invitava siti web come Airbnb, Booking.com, Expedia e TripAdvisor a boicottare gli annunci che riguardavano gli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

Amnesty International ha accusato questi siti di trarre profitto da “crimini di guerra” pubblicizzando gli alloggi negli insediamenti.

In questa foto scattata domenica 17 gennaio 2016, Moshe Gordon siede fuori dalla sua pensione pubblicizzata sul sito internazionale di Airbnb nell’insediamento di Nofei Prat in Cisgiordania. (AP Photo / Tsafrir Abayov)

“Amnesty International, quell’organizzazione ipocrita che parla in nome dei diritti umani, sta agendo per promuovere il boicottaggio degli Israeliani, nell’ambito di una campagna di delegittimazione antisemita”, disse allora Erdan.

Sempre l’anno scorso, Israele ha espulso il direttore locale di Human Rights Watch per presunto sostegno al movimento BDS contro Israele.

Negli ultimi anni Israele ha adottato una posizione dura nei confronti del movimento BDS, che accusa di voler delegittimare l’esistenza di Israele e cancellarlo dalla mappa. Il movimento BDS dice di essere una campagna nonviolenta per i diritti dei Palestinesi e non sostiene una soluzione specifica al conflitto.

Politico ha detto che la bozza di dichiarazione del Dipartimento di Stato trae gran parte delle sue informazioni da NGO Monitor, un sito pro-Israele che traccia le attività dei gruppi per i diritti umani e di altre organizzazioni e spesso le accusa di essere anti-israeliane.

Non ci sono stati commenti immediati da parte del Dipartimento di Stato o dell’ambasciata israeliana a Washington.

Politico ha affermato che la mossa è stata probabilmente un tentativo di Pompeo per ingraziarsi i Cristiani evangelici fermamente filo-israeliani, in vista di una possibile candidatura alle elezioni presidenziali del 2024.

Negli ultimi giorni Pompeo ha dedicato gran parte del suo tempo a far sì che le nazioni arabe normalizzassero le relazioni con Israele.

Pompeo ha detto mercoledì che sperava che il Sudan riconoscesse presto Israele, poiché Washington ha preso l’iniziativa per rimuovere il paese arabo dalla lista degli stati sponsor del terrorismo.

Pompeo ha detto che gli Stati Uniti vogliono che ogni nazione “riconosca Israele, la legittima patria ebraica, e che riconosca il suo diritto fondamentale di esistere come paese”.

Tuttavia, prendere di mira i gruppi per i diritti umani ha suscitato critiche da parte dei funzionari statunitensi e veementi smentite dell’accusa di antisemitismo da parte delle organizzazioni per i diritti umani.

Politico ha detto che c’era opposizione da parte dei dipendenti in carriera del Dipartimento di Stato, compresi gli avvocati del dipartimento che hanno avvertito che una tale mossa avrebbe poggiato  su basi traballanti a causa di preoccupazioni per la libertà di parola, potrebbe portare a cause legali e potrebbe anche mancare di una base giuridica amministrativa adeguata.

T’ruah, un’organizzazione ebraica statunitense per i diritti umani, ha definito il piano “ridicolo”.

“Un solido settore dei diritti umani è un elemento essenziale di una democrazia”, ​​ha detto la rabbina Jill Jacobs direttrice di T’ruah in una sua dichiarazione.

La rabbina Jill Jacobs (per gentile concessione di T’ruah)

“Israele è uno stato vincolato dalla legge internazionale sui diritti umani, come tutti gli altri membri delle Nazioni Unite, e come altri paesi può essere criticato quando non riesce a tener fede a questi impegni”, ha detto. “Diffamando falsamente come antisemite le organizzazioni per i diritti umani, l’amministrazione Trump rende solo più difficile contrastare i veri atti di antisemitismo quando si verificano”.

Il deputato democratico del New Jersey Tom Malinowski, che in precedenza ha lavorato come direttore di Human Rights Watch a Washington, ha detto al Washington Post che la mossa era “assurda”.

“Questi gruppi documentano anche il trattamento dei Palestinesi da parte dell’Autorità Palestinese. Sono critici nei confronti di ogni governo del mondo, compresi gli Stati Uniti. Comunque, il Dipartimento di Stato, sotto tutti i precedenti Segretari di Stato, ha fatto affidamento su queste organizzazioni come fonti di informazioni credibili e le ha trattate come partner “, ha detto Malinowski.

Anche i gruppi per i diritti hanno criticato la mossa.

Bob Goodfellow, direttore esecutivo ad interim di Amnesty International USA, ha definito “infondate” le accuse di antisemitismo.

Il cittadino americano Omar Shakir, direttore della Human Rights Watch per Israele, Cisgiordania e Gaza con sede a New York, saluta prima di entrare nell’area delle partenze dell’aeroporto Ben Gurion il 25 novembre 2019, dopo essere stato espulso da Israele. (JACK GUEZ / AFP)

“Amnesty-USA è profondamente impegnata nella lotta all’antisemitismo e ad ogni forma di odio in tutto il mondo, e continuerà a proteggere le persone ovunque vengano negate giustizia, libertà, verità e dignità”, ha detto in una dichiarazione a Politico. “Contestiamo energicamente qualsiasi accusa di antisemitismo e affronteremo in modo esauriente gli attacchi del Dipartimento di Stato”.

“Qualsiasi insinuazione che Oxfam sostenga l’antisemitismo è falsa, priva di fondamento e offensiva”, ha detto Noah Gottschalk di Oxfam America. “Oxfam e i nostri partner israeliani e palestinesi hanno lavorato sul campo per decenni per promuovere i diritti umani e fornire sostegno vitale alle comunità israeliane e palestinesi. Sosteniamo la nostra lunga storia di lavoro che protegge le vite, i diritti umani e il futuro di tutti gli Israeliani e Palestinesi”.

Il funzionario di Human Rights Watch Eric Goldstein ha osservato che l’amministrazione Trump spesso fa affidamento sul lavoro di gruppi come il suo per convalidare le proprie posizioni politiche.

“Combattiamo la discriminazione in tutte le forme, compreso l’antisemitismo”, ha detto Goldstein in una dichiarazione. “Criticare la politica di un governo non è la stessa cosa che attaccare un gruppo specifico di persone. Ad esempio, le nostre critiche alla politica del governo degli Stati Uniti non ci rendono anti-americani “.

Non è chiaro quale sarebbe l’impatto immediato di una simile dichiarazione sui gruppi per i diritti umani. Non ricevono finanziamenti diretti negli Stati Uniti, ma alcune delle loro operazioni all’estero ne ricevono.

https://www.timesofisrael.com/pompeo-said-planning-to-declare-major-human-rights-groups-as-anti-semitic/

Traduzione di Donato Cioli – AssopacePalestina

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