Amnesty International: L’uccisione di una donna palestinese da parte delle forze israeliane evidenzia il bisogno di una giustizia internazionale

Amnesty International News, 18 settembre 2019.

Questa mattina, il vice-direttore di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa, Saleh Higazi, ha così commentato la notizia dell’uccisione da parte di guardie armate israeliane di una donna palestinese che avrebbe tirato fuori un coltello al checkpoint militare di Qalandiya, tra Ramallah e Gerusalemme Est:

“Un video dell’incidente mostra che la donna si trovava a una certa distanza dalle guardie israeliane quando queste ultime hanno sparato. Non sembrava che avesse un’arma da fuoco e non poneva alcuna minaccia immediata né per le guardie né per le persone vicine quando le hanno sparato. Questo suggerisce decisamente che la sua uccisione sia stata illegale.”

“Secondo il diritto internazionale, l’uso della forza letale è ammesso solo quando è strettamente necessario e solo al fine di difendersi dal rischio imminente di morte o di lesioni gravi.”

“ Le forze israeliane hanno terribili precedenti per la loro tendenza a commettere gravi violazioni dei diritti umani e della legge umanitaria internazionale, tra cui l’uso eccessivo della forza e l’esecuzione di omicidi illegali. Questa tendenza continua incontrastata perché le forze israeliane non sono tenute a render conto a nessuno delle loro violazioni dei diritti umani.

“L’omicidio di oggi costituisce un richiamo urgente alla necessità che la giustizia internazionale cominci a individuare una strada per porre fine alle violazioni istituzionalizzate e sistematiche di Israele nei confronti dei diritti umani dei Palestinesi.”

Il contesto

Un portavoce della polizia israeliana ha detto che la donna si era avvicinata alle guardie del checkpoint, ignorando le intimazioni a fermarsi, e che aveva estratto un coltello prima di essere colpita a una gamba.

Negli ultimi anni, Amnesty International ha documentato centinaia di casi nei Territori Palestinesi Occupati in cui i militari israeliani hanno usato la forza letale nei confronti di Palestinesi disarmati che non ponevano alcuna minaccia imminente per la vita dei soldati o di altri, commettendo uccisioni illegali e probabilmente in alcuni casi anche deliberati omicidi.

Sembra che nelle regole di ingaggio delle forze israeliane ci sia una copertura indiscriminata per l’uso di armi da fuoco in situazioni di disordine in cui siano coinvolti dei Palestinesi. Questo non è in accordo con gli obblighi di Israele nei confronti del diritto internazionale. Le autorità israeliane devono pubblicare immediatamente e completamente le regole di ingaggio per la polizia israeliana, la polizia di frontiera, le imprese di sicurezza private nonché per l’esercito, per tutte le aree in cui operano, compresa Gaza.

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2019/09/israel-opt-israeli-forces-killing-of-palestinian-woman-at-checkpoint-underscores-need-for-international-justice/

Traduzione di Donato Cioli

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