Israele vuol vendere aule donate ai Palestinesi dall’Unione Europea.

Middle East Monitor, 31 maggio 2019

Bambini palestinesi in una scuola della Cisgiordania, 11 settembre 2018 [Mamoun Wazwaz/Anadolu Agency]

Israele metterà all’asta due aule prefabbricate che sono state donate agli studenti palestinesi dalla UE, ha riferito oggi The Guardian.
Le forze di occupazione hanno smontato e confiscato le aule nell’ottobre dello scorso anno. Si prevedeva che circa 49 studenti avrebbero utilizzato le aule a Ibziq, nella parte settentrionale della Cisgiordania occupata.
“Un annuncio pubblicato sul quotidiano israeliano Maariv ha dichiarato che la vendita avrebbe avuto luogo presso gli uffici dell’Amministrazione Civile in Cisgiordania”, ha riferito il giornale.
La UE ha condannato la distruzione delle aule da parte delle autorità israeliane e ha chiesto che siano ricostruite “senza indugio” nello stesso luogo.
“Ogni bambino ha il diritto di accedere all’istruzione e gli stati hanno l’obbligo di proteggere, rispettare e soddisfare questo diritto, assicurando che le scuole siano spazi inviolabili e sicuri per i bambini”, ha detto un portavoce EU.
“Una lista di articoli all’asta, vista dal Guardian, mostrava date, numeri di articolo, luoghi e descrizioni che corrispondevano alle strutture scolastiche confiscate. La vendita sembrava includere anche materiale confiscato ai Palestinesi”, ha aggiunto il Guardian, strutture costruite senza le necessarie licenze di costruzione. [Ndt, Israele non rilascia praticamente mai i permessi di costruzione di qualsivoglia edificio ai Palestinesi dei TPO.]
L’Amministrazione Civile, l’organismo israeliano che governa la Cisgiordania, non ha commentato l’imminente vendita.

Traduzione di Elisabetta Valento

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