Il popolo palestinese non è in vendita.

AssopacePalestina aderisce al sit-in indetto dalla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio,

il 25 giugno, dalle ore 18 alle 19

davanti all’Ambasciata USA, Via Veneto, angolo via Bissolati, Roma

per denunciare l’unilaterale convocazione della conferenza nel Bahrein, l’arroganza ed il disprezzo dei diritti umani e della legalità internazionale da parte dell’Amministrazione Trump nel decidere che non esiste il diritto all’autodeterminazione per il popolo palestinese.

Tutto questo nella complicità ed inerzia della comunità internazionale, dell’Unione Europea e del nostro governo. Israele, con un governo composto da ministri che vivono illegalmente nelle colonie costruite su terra confiscata con la forza dall’esercito israeliano nei Territori Occupati Palestinesi, oltre che da religiosi ultra-ortodossi e nazionalisti, sta portando a compimento la colonizzazione dell’intera Palestina storica. Con l’elezione di Trump a Presidente degli USA, la storica alleanza tra Israele e Stati Uniti è diventata simbiosi. Trump, con il totale disprezzo per il diritto internazionale che lo contraddistingue, ha, come primo atto della sua Presidenza, riconosciuto Gerusalemme capitale unica ed indivisibile dello Stato d’ Israele, ha bloccato le donazioni all’UNRWA per i profughi palestinesi, ha chiuso da un giorno all’altro i progetti di US-Aid in Palestina, lasciando migliaia di Palestinesi disoccupati e progetti incompiuti per milioni di dollari, ha contemporaneamente cancellato la presenza della rappresentanza diplomatica palestinese negli Stati Uniti, negando il visto di entrata ad Hanan Ashrawi, nota dirigente dell’ OLP, e a molti altri cittadini palestinesi.

L’amministrazione Trump a conduzione nepotista, aveva promesso la presentazione di un “piano del secolo” che avrebbe permesso di risolvere la situazione Palestina-Israele. Un piano che, da quel che si conosce, priva i Palestinesi dei loro diritti e legittima i crimini contro la popolazione palestinese.

La convocazione della conferenza del Bahrein, che si terrà dal 25 al 26 giugno, obiettivo della quale sembra sia dare ai Palestinesi qualche briciola di aiuto economico in cambio della rinuncia alla propria indipendenza e libertà, è pura sopraffazione e giustamente l’autorità Palestinese non si è prestata a questa tragica farsa e non parteciperà, cosi come non parteciperanno Cina, Russia e molti altri paesi, e neppure membri del governo israeliano.

 AssoPacePalestina continuerà a difendere il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e alla libertà ed a farsi promotrice, insieme a tutte le persone che condividono l’affermazione della giustizia e della verità, di mobilitazioni ed azioni per la fine dell’occupazione militare e della colonizzazione della Palestina.

AssopacePalestina

Roma 22 giugno 2019

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