Chi è Manal Tamimi?

Manal Tamimi, assieme a Nariman  e Ahed Tamimi, sono donne carismatiche che da anni sostengono nel loro villaggio il Comitato Popolare non violento, attivo anche in altri villaggi, e organizzano iniziative di resistenza non violenta in Palestina. Ogni venerdì da anni vengono organizzate delle manifestazioni a cui partecipano gli abitanti del villaggio, internazionali e anche attivisti israeliani.

Quando ho preso parte a una di queste manifestazioni nel villaggio di Nabi Saleh sono rimasta colpita dalla numerosa presenza di donne del villaggio e soprattutto dalla numerosa presenza di ragazzi e ragazze israeliane.

Ricordo una scena in cui l’esercito di occupazione israeliano stava cercando di arrestare Manal, sempre sotto il mirino per la sua popolarità e per il suo carisma, e una decina di donne israeliane con il loro corpo l’hanno abbracciata e sono riuscite a non farla arrestare.

Lo stesso giorno a casa di Manal prendevamo un buon tè alla menta preparato da lei per noi e per le sue amiche e amici israeliani. Non ho mai visto così tanti attivisti israeliani come dentro la casa di Manal Tamimi a Nabi Saleh.

Ho partecipato a diverse manifestazioni del venerdì organizzate dai Comitati Popolari Non violenti in diversi villaggi e non ho mai visto tanta violenza da parte dell’esercito di occupazione israeliano come a Nabi Saleh. Le donne e gli uomini del villaggio scendono in piazza ogni venerdì con canti e bandiere e davanti si trovano militari con armi da guerra, carrarmati, droni, lacrimogeni e skunk water ovvero mezzi che spruzzano acqua putrida su persone e case.

A Nabi Saleh i militari sparano proiettili ad altezza uomo/donna , durante la manifestazione mi sono passati a fianco diversi proiettili. In nessuna occasione nel villaggio sono state usate armi contro l’esercito di occupazione israeliano, questo dimostra chiaramente la loro scelta di praticare la lotta non violenta.

Nabi Saleh è da 50 anni vittima dell’occupazione militare dello Stato di Israele ed è preso di mira dall’esercito con raid anche notturni. Gli abitanti rivendicano  l’accesso all’unica sorgente d’acqua che è stata presa dalla colonia israeliana, illegale per il diritto internazionale nei territori occupati palestinesi,  vicina al villaggio e a cui gli abitanti di Nabi Saleh è vietato l’accesso.

Manal Tamimi è una donna solare e determinata, una madre dolce e attenta.

Manal è stata più volte arrestata dall’esercito di occupazione israeliano proprio per la sua determinazione e per il suo carisma, come la cugina Nariman  e la nipote Ahed Tamini.

Manal ha anche una grande preparazione sulle tematiche di genere e ha collaborato con un centro che si occupa di violenza contro le donne. 

In questi giorni si parla di Manal come attivista antisemita a causa di una vignetta che nel 2015 ha postato sul suo profilo facebook. Manal ha cancellato la vignetta dopo pochi giorni scusandosi e spiegando che la pubblicazione della vignetta è stata una reazione rabbiosa e incontrollata causata dall’ennesima uccisione di una persona cara da parte dell’esercito israeliano. Manal si è anche dichiarata estranea ad ogni forma di antisemitismo. Manal avrebbe dovuto partecipare ad un incontro pubblico a Prato nell’ambito dell’evento Mediterraneo Dowtown ma a seguito delle pressioni del quotidiano Il Foglio l’Assessore della Regione Toscana Bugli e l’Amministrazione locale hanno chiesto agli organizzatori di cancellare il suo intervento.

A riguardo ripeto che Manal ha molte amiche e amici israeliani quindi non è antisemita. Manal, come tutti i/le palestinesi è antisionista non antisemita, è contro la politica di occupazione militare, culturale e religiosa che sta cercando di cancellare un popolo, quello palestinese. 

La retorica di delegittimare chi sostiene la causa palestinese tacciandolo di antisemitismo è una storia che si ripete e che non aiuta il percorso di pace in una terra in cui cristiani, musulmani ed ebrei hanno vissuto in armonia fino alla nascita del sionismo.

Chi continua a considerare antisionista chi difende la propria terra ed è contro la colonizzazione è contro la pace e alimenta le tensioni tra palestinesi e israeliani.

Manal da anni lotta per il diritto del popolo palestinese di esistere e lotta insieme a donne e uomini israeliani, quindi semiti..

Maya

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