Comunicato di AssopacePalestina sulla situazione attuale.

 

Denunciare la violazione dei diritti del popolo palestinese alla libertà ed agire per la fine dell’occupazione militare israeliana è una nostra responsabilità

Assopace Palestina riafferma il suo incondizionato sostegno alla lotta di liberazione del popolo palestinese per il diritto alla libertà, all’autodeterminazione e alla giustizia, contro il piano di colonizzazione della Palestina, ormai ampiamente compiuto da parte d’Israele. Allo stesso modo, sostiene le associazioni israeliane per i diritti umani, i giovani, le donne e gli uomini che si oppongono all’occupazione militare portata avanti dal loro paese e si battono per l’uguaglianza e la libertà per tutti e tutte.

Non vi è errore da parte della leadership palestinese che possa mutare questo nostro sostegno.

Riteniamo grave che il Presidente Mahmoud Abbas, nel suo discorso al Consiglio Nazionale Palestinese, abbia ripreso, pur citandole e non assumendole come sue, analisi tendenti a motivare la folle e criminale politica di Hitler.

Il Presidente Palestinese nel suo discorso ha comunque rivendicato i diritti del popolo palestinese calpestati e negati dalle politiche israeliane, e ha riaffermato la necessità della coesistenza tra due popoli e due stati, anche se questa ipotesi è stata ormai pregiudicata dalla politica israeliana di insediamento coloniale.

Ci auguriamo davvero che il leader palestinese capisca quanto male possa fare a se stesso e al popolo palestinese, ma anche a noi che ci battiamo in Italia, in Europa, nel mondo, per rompere    l’ “hasbara “ israeliana (propaganda o diplomazia pubblica), usare le affermazioni suddette.

E al tempo stesso, in questi giorni di maggio in cui ricorre il 70° anniversario della tragedia vissuta dal popolo palestinese, la Nakba, la catastrofe, con l’espulsione di più di 700.00mila palestinesi e con l’amministrazione Trump che inaugurerà l’ambasciata Usa a Gerusalemme. in disprezzo del diritto internazionale,  chiediamo che il governo  israeliano e la comunità internazionale con le Nazioni Unite chiedano  scusa al popolo palestinese per l’ingiustizia subita e che continua a subire .

E che finalmente si agisca per la cessazione degli insediamenti coloniali in Cisgiordania e dell’occupazione militare, il riconoscimento dei diritti umani e civili dei palestinesi, la cessazione della politica di apartheid, la fine del blocco di Gaza, la fine degli arresti  e delle esecuzioni sommarie dei manifestanti che chiedono libertà.

Infine, Assopacepalestina chiede ai giornalisti di non essere pigri e complici di versioni di parte, ma di guardare ai fatti e chiediamo al governo italiano di riconoscere lo Stato di Palestina e di praticare l’embargo su qualsiasi vendita o acquisto di armi con Israele.

Per la Palestina: vita, terra , libertà.

AssopacePalestina

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