No al giro di Italia in Israele – Firenze 11 marzo: critical mass

IL GIRO D’ITALIA NON DEVE PARTIRE DA GERUSALEMME.NON IN NOSTRO NOME!

Sabato 10 marzo giornata internazionale di critical mass tematiche contro la strumentalizzazione politica del Giro d’Italia a sostegno delle pretese israeliane sull’intera città di Gerusalemme, ricompensato da Israele con 16 milioni di euro agli organizzatori.

Il 29 novembre 2017, giornata internazionale di solidarietà per la Palestina proclamata dall’ONU, RCS Media Group, organizzatore del Giro d’Italia, ha presentato il Giro annunciando la sua partenza da Israele il 4 maggio 2018, con la prima tappa a cronometro individuale da Gerusalemme e le altre due da Haifa a Tel Aviv e attraverso il deserto del Naqab (Negev). Per questo evento Israele ha sborsato circa 10 milioni di dollari più 3 per RCS Media Group.

Con questa decisione RCS di fatto avalla la grande operazione di propaganda che Israele ha orchestrato per darsi un’immagine di “normalità” e coprire con un evento sportivo di grande risonanza mediatica come il Giro d’Italia le quotidiane violazioni dei diritti umani più elementari del popolo palestinese e della legalità internazionale. Con questa decisione RCS di fatto avalla la politica coloniale e di apartheid di Israele, che continua a costruire il grande muro di separazione e di annessione e insediamenti illegali di coloni in tutta la Cisgiordania e a Gerusalemme Est, proclamata “capitale unificata” dello Stato di Israele. Il governo israeliano nel mese di maggio 2018 intende celebrare i 70 anni dalla proclamazione unilaterale del suo Stato, mentre per i palestinesi quella data rappresenta la Nakba (Catastrofe), con oltre 10.000 persone uccise e circa 800.000 cacciate dalle loro case e dalle loro terre.

Noi, sottoscritti gruppi della società civile, impegnati per il rispetto dei diritti umani, per lo sviluppo sostenibile dei popoli, per la giustizia, la libertà e l’autodeterminazione di ogni popolo, siamo allarmati ed indignati nel vedere che RCS e l’Italia, portando la “Grande Partenza” della gara in Israele, di fatto divengono complici della politica di occupazione militare israeliana e delle politiche razziste contro i palestinesi. Tutto ciò aumenterà anche il senso di impunità di cui Israele gode, incoraggiandolo a proseguire nella negazione dei diritti del popolo palestinese e nella sua politica di pulizia etnica, più volte condannata dalle Nazioni Unite e dalla Corte Internazionale di Giustizia.

Insieme a noi oltre 120 organizzazioni per i diritti umani che rappresentano milioni di persone, reti cristiane palestinesi, noti giuristi, funzionari palestinesi, importanti personalità della cultura, dello sport e della politica e membri del Parlamento europeo hanno con forza chiesto che la gara venga spostata da Israele.

Per questo il 10 marzo in molte città d’Italia fra cui Bologna, Roma, Cagliari, Ravenna, Reggio Emilia, e in diversi Paesi fra cui Palestina, Belgio, Svizzera, Olanda, UK saranno organizzate manifestazioni di protesta e biciclettate per dire NO AL GIRO D’ITALIA IN ISRAELE.

A Firenze la biciclettata sarà invece l’ 11 marzo, con inizio alle ore 16 da piazza SS. Annunziata, attraverserà le vie della città, per concludersi in piazza della Signoria. Durante il percorso saranno distribuiti volantini sugli scopi della manifestazione.

Il percorso previsto, rispettando le regole di viabilità, è:

P.za SS Annunziata-Via Cavour-P.za San Lorenzo-Via Faenza-Via Nazionale-P.za SMN-P.za Goldoni-Lungarno Corsini-Ponte S.Trinita-P.za Frescobaldi-Borgo S. Jacopo-Ponte Vecchio Lungarno Torrigiani-Ponte alle Grazie-Via de’Benci-P.za Santa Croce-Via dell’Anguillara-Via de’ Gondi-Piazza della Signoria

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Organizzatori:

BDS, Assopace Palestina di Firenze, Associazione di Amicizia Italo Palestinese.

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