Firenze in solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame

Firenze 14 maggio

in occasione della commemorazione della Nakba esprimiamo la nostra solidarietà ai prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane che sono in sciopero della fame dal 17 aprile 2017 per chiedere:

1- la fine della politica dell’isolamento carcerario

2- la fine della politica del fermo amministrativo: trascorrere anni senza capo d’accusa o processo

3- migliorare le condizioni della prigionia:
– avere un telefono pubblico in carcere per potere chiamare i familiari
– aumentare il numero dei canali televisivi (arrivare fino a 18 canali)
– avere i ventilatori e l’aria condizionata in carceri durante l’estate
– fornire le cucine e renderle amministrate dai prigionieri
– permettere ai prigionieri di comprare le loro esigenze di frutta e verdura

4- migliorare la questione delle visite familiari:
– permettere 2 viste mensili
– regolarizzare le visite dei prigionieri di Gaza
– permettere le viste dei familiari del primo e secondo grado
– aumentare la durata della visita da 45 minuto a 90 minuti
– permettere al prigioniero di fare le foto con i familiare ogni 3 mesi
– fornire e adeguare le strutture per le visite dei familiari
– permettere la visita dei nipoti e dei bambini sotto i 16 anni
– permettere l’entrata dei libri, giornali, vestiti, generi alimentari e altre esigenze durante le visite dei familiari

5- l’assistenza sanitaria:
– porre fine all’indifferenza sanitaria e consentire visite e cure mediche
– chiusura del cosiddetto “ospedale della prigione di Ramle”, per la inadeguatezza a fornire cure mediche
– eseguire gli accertamenti medici regolarmente
– eseguire gli interventi chirurgici d’urgenza
– permettere l’entrata degli specialisti dall’esterno
– liberare i malati terminali e i disabili
– non caricare agli ammalati i costi delle cure

6- i trasporti:
– fornire mezzi adatti per gli spostamenti dei prigionieri
– non bloccare i prigionieri ai valichi, durante il loro rientro dagli ambulatori medici o dai tribunali
– fornire i valichi e renderli all’utilizzo umano, fornendo anche i pasti
– soddisfare le esigenze e le richieste delle prigioniere, sia per il trasporto riservato che per gli incontri e le visite familiari

7- l’istruzione:

– l’apertura degli studi all’Università ebraica aperta
– permettere ai prigionieri di eseguire ufficialmente e senza problemi l’esame di maturità

beviamo acqua e sale in solidarietà con i prigionieri palestinesi!

 

 

Video

 

Foto del presidio

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