CAMPAGNA PRIGIONIERI PALESTINESI. 11° giorno di sciopero della fame.

28 aprile 2017, Ramallah, Palestina.

Il Comitato Comunicazione della Commissione per gli Affari dei Detenuti ed Ex-Detenuti e la Società dei Prigionieri Palestinesi presentano qui il riassunto dell’11° giorno dello sciopero “Libertà e Dignità” che viene attuato dal movimento dei prigionieri nelle carceri israeliane.

Anche l’11° giorno è stato segnato da uno sciopero generale in tutto il paese, a sostegno della battaglia per la libertà e la dignità lanciato il 27 aprile 2017 nelle carceri israeliane per ottenere quei diritti fondamentali che i prigionieri avevano conquistato al prezzo di precedenti scioperi della fame, ma che adesso sono loro negati. Le loro richieste comprendono la fine della detenzione amministrativa, dell’isolamento carcerario e di tutti gli ostacoli posti alle visite di avvocati e familiari, ed altre richieste di tipo legale.

  • L’avvocato della Commissione ha visitato due aderenti allo sciopero della fame: Saed Musallam e Nasr Abu-hmaid. Il detenuto Musallam, che è ammalato, ha raccontato all’avvocato di essere stati attaccati dalle forze della repressione che sono a disposizione dell’amministrazione carceraria. In seguito a questo attacco, i detenuti hanno riportato cinque lesioni alla testa e al viso.
  • Abu-hmaid ha detto all’avvocato: “l’amministrazione carceraria ha condotto dei processi interni nei confronti dei detenuti scioperanti e ha imposto misure punitive e multe fino a 500 NIS (€ 130) per ogni detenuto, oltre a relegarli in isolamento per dieci giorni. Inoltre hanno tolto il sale a tutti i detenuti che fanno lo sciopero, una misura che intende far loro pressione perché smettano di scioperare.”
  • Ha aggiunto: “i detenuti scioperanti rifiutano le visite mediche, ciò che mette in serio pericolo molti detenuti ammalati, tra i quali Nazih Othman che ha una malattia cardiaca e Ibrahim Abu-mustafa che è ammalato ai reni e al fegato. Tutti e due sono stati trasferiti con la forza agli ospedali e alle cliniche della prigione.”
  • La Commissione per gli Affari dei Detenuti ed Ex-Detenuti e l’istituzione Adalah hanno presentato una petizione alla Corte Suprema dell’occupazione, affinché sia concesso agli avvocati di visitare i detenuti in sciopero della fame. Ma l’amministrazione carceraria ostacola le visite e nella maggior parte dei casi le nega. Alcuni avvocati hanno potuto visitare dei detenuti scioperanti nelle prigioni di Ofer e di Ashkelon, ma nelle altre prigioni non ne hanno avuto il permesso.
  • Altri detenuti si stanno aggiungendo allo sciopero della fame, e questo fa aumentare l’interesse internazionale verso lo sciopero “Libertà e Dignità”.
  • Questi avvenimenti del venerdì 28 aprile 2016 sono stati ricordati nelle preghiere del venerdì nei centri principali di tutte le province della Palestina e hanno dato inizio alle consuete marce.
  • La popolazione di Jabal Al-baba e le famiglie dei detenuti nelle prigioni israeliane invitano a partecipare al sit-in di resistenza a Jabal Al-baba. L’appuntamento è alle 2:00 del pomeriggio, alla tenda del sit-in di resistenza di fronte a Yasser Arafat Circle. Trasporto gratis.

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