La censura israeliana non colpisce solo a Roma.

Due università inglesi cedono alle pressioni per cancellare il lancio del nuovo libro di Richard Falk, già Relatore Speciale dell’ONU per la Palestina.

Middle East Monitor, 22 marzo 2017.

Richard Falk, 20 marzo 2017 (Jehan AlFarra/Middle East Monitor)

Richard Falk, professore di diritto internazionale, avrebbe dovuto parlare oggi del suo nuovo libro Palestine’s Horizon alla Middlesex University. Ma l’università londinese ha imitato la decisione presa ieri dalla University of East London e all’ultimo momento ha cancellato l’evento.

Dopo la cancellazione, un gruppo inglese di attivisti pro-israeliani ha confermato che l’evento era stato cancellato a seguito di un loro ‘intervento’.

Il nuovo libro di Richard Falk (Jehan AlFarra/Middle East Monitor)

Ambedue gli appuntamenti erano stati pubblicizzati sulle pagine dedicate agli eventi delle due università. Nel cancellare l’evento, la East London University ha detto di aver preso ‘la difficile decisione’ perché ‘il giorno prima della presentazione ci si era accorti che non erano state adeguatamente rispettate le regole dell’università sugli oratori esterni.’

Il portavoce della East London ha respinto l’idea che vi sia stato un attacco alla libertà di opinione e ci ha detto: “Crediamo fermamente che le università debbano essere un luogo di dibattito e di libera espressione. Saremmo disposti ad accogliere in un’altra occasione il professor Falk nel nostro campus, purché siano rispettate le dovute norme e procedure.”

L’addetto stampa della Middlesex University ci ha detto che la decisione di cancellare la presentazione era stata presa a seguito di ‘preoccupazioni per la sicurezza’, ed ha a sua volta confermato che l’evento potrebbe avvenire in futuro purché tutti i problemi di sicurezza fossero risolti.

Anche se ambedue le università hanno parlato di preoccupazioni logistiche e procedurali come motivi della cancellazione dell’intervento, il gruppo Campaign Against Antisemitism (CAA), che si definisce ‘una organizzazione di volontariato dedita alla denuncia e al contrasto dell’antisemitismo sulla base del rispetto delle leggi’ ha emesso una dichiarazione in cui si afferma che è stato il loro ‘intervento’ a obbligare le università a cancellare la conferenza.

La Campaign Against Antisemitism, che è stata fondata nel 2014 per contrastare le critiche sollevate dal bombardamento israeliano di Gaza, ha affermato: “L’università insisteva nella realizzazione della conferenza, ma a seguito dell’intervento della CAA, l’università ha poi deciso di cancellare l’evento.’

Falk è uno degli autori di un nuovo rapporto dell’ONU che si conclude con l’affermazione che ‘oltre ogni ragionevole dubbio…Israele è responsabile di aver imposto un regime di apartheid sul popolo palestinese.’

Nel corso di un incontro organizzato lunedì scorso dal Middle East Monitor (MEMO), Falk ha detto che bisogna cambiare i termini usati per definire l’occupazione israeliana della Palestina, se si vogliono seriamente contestare le pretese israeliane di territori e se si vuole avviare un più ragionevole processo di pace. Anziché usare il termine ‘occupazione’, che a suo parere è inesatto anche in considerazione del lungo arco di tempo trascorso da quando Israele si è installata sui territori conquistati nella guerra del 1967, Israele dovrebbe essere ora definito uno ‘stato di apartheid.’

https://www.middleeastmonitor.com/20170315-un-israel-is-an-apartheid-regime/

Traduzione di Donato Cioli

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