Divieto di visita a Marwan Barghouti per la delegazione francese

da | Giu 18, 2016 | Notizie

Le autorità di occupazione israeliane hanno vietato ad una delegazione di 16 sindaci delle città francesi di visitare Marwan Barghouti nella prigione israeliana di Gilboa. I sindaci fanno parte della rete per Barghouthi composta da 23 comuni francesi che hanno concesso la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouthi, replicando una decisione simile presa a suo tempo dalla Francia e da altre città in tutto il mondo di concedere la cittadinanza onoraria a Mandela a sostegno della lotta anti-apartheid. L’amministrazione del carcere israeliano ha rifiutato il permesso di visita alla delegazione francese, che ha deciso di manifestare davanti al carcere il suo sostegno alla libertà di Marwan e di tutti i prigionieri palestinesi.

L’avvocato Fadwa Barghouti, moglie di Marwan Barghouthi, ha dichiarato: “Questa delegazione porta un forte messaggio di sostegno e solidarietà per la causa della libertà, e questo messaggio raggiungerà Marwan, i prigionieri e il popolo palestinese, malgrado gli sforzi che l’occupazione israeliana fa per impedire tutto ciò”.

Marwan Barghouti, che è stato il primo deputato palestinese ad essere arrestato ed è un leader politico di primo piano, ha trascorso più di due decenni nelle carceri israeliane, tra cui gli ultimi 14 anni. Molti stati e personalità internazionali, il parlamento europeo e l’unione interparlamentare hanno ripetutamente chiesto il suo rilascio.

Il 27 ottobre 2013 una campagna internazionale per la libertà di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi è stata lanciata dalla cella di Mandela a Robben Island da Fadwa Barghouthi e dall’ icona anti-Apartheid Ahmed Kathrada che lanciò la campagna per la libertà Mandela prima di trascorrere 26 anni nelle carceri dell’apartheid. Da allora la campagna e la Dichiarazione di Robben Island hanno ricevuto il sostegno di 8 premi Nobel della pace (Jimmy Carter, Adolfo Perez Esquivel, José Ramos Horta, l’arcivescovo Desmond Tutu, Mairead Maguire, Jody Williams, Sherin Ebadi, Rigoberta Menchú Tum), 115 governi di tutto il mondo, 15 ex capi di stato e di governo, centinaia di parlamentari, artisti, intellettuali, accademici e migliaia di cittadini, e ciò la rende la più grande campagna internazionale nella storia della lotta palestinese.

La campagna è culminata con la nomina di Marwan al Premio Nobel per la Pace da parte del Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel, dell’arcivescovo Desmond Tutu, di autorevoli parlamentari belgi, del Parlamento arabo, del presidente dell’unione araba interparlamentare e del presidente del consiglio nazionale palestinese.

La delegazione ha tenuto una conferenza stampa il 17 giugno alle 11.30 al Government Press Center a Ramallah insieme a Issa Qaraqe, presidente della commissione OLP per detenuti ed ex-detenuti, e Fares Qaddura, presidente della società dei prigionieri.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avviso ai lettori

Questo sito è attualmente interessato da un processo di aggiornamento e ristrutturazione, ma i contenuti rimangono quelli di sempre. Vi chiediamo di sopportare per alcuni giorni questi cambiamenti di forma, fino alla messa a punto della veste definitiva. Grazie!

il 5X100 ad Assopace Palestina

Archivi